Dalla boxe alla politica: l’eroe nazionale filippino Manny Pacquiao stravince le elezioni e va in Parlamento
Di Luca De Franco
Manny Pacquiao eletto al Parlamento delle Filippine con una montagna di voti in più rispetto al suo concorrente Roy Chiongbian, membro di una famiglia protagonista della scena politica per tre decenni. Questi i risultati con l’83% delle sezioni scrutinate: 79.346 voti per Pacquiao, 39.412 per Chiongbian. Per vincere Pacquiao ha puntato sulla lotta alla corruzione e sulla propria origine: “Sono stato povero, conosco i vostri problemi e farò di tutto per aiutarvi” ha detto ai suoi elettori. A dimostrazione della sua buona volontà, ha pagato le spese mediche ai malati che si presentavano a casa sua con la ricetta... 
L’elezione di Chiongbian sembrava scontata; anche se l’uomo d’affari non si era mai candidato, poteva contare sul potere politico della sua famiglia. Inoltre, Pacquiao aveva perso il primo test elettorale nel 2007 contro Darlene Antonino-Custodio. Rispetto a tre anni fa, molte cose sono cambiate per Manny: è diventato un eroe nazionale in patria e negli Stati Uniti (il suo ultimo combattimento in Texas ha attratto 50mila spettatori), ha meritato la copertina dell’edizione asiatica della prestigiosa rivista Time (che ha messo la sua foto, in piccolo, anche sulla copertina dell’edizione internazionale), è diventato un’icona per i suoi connazionali che lavorano all’estero (migliaia di filippini corsero ad incontrarlo durante un tour promozionale a Manchester lui commentò: “Credevo di trovarmi nella tana di Ricky Hatton, invece mi sembra di essere a casa”). Insomma, Manny è diventato una star di prima grandezza dello sport a livello planetario, il simbolo del suo Paese. E la popolarità lo ha aiutato a vincere le elezioni.
L’organizzatore Bob Arum è felicissimo per la vittoria elettorale del suo pupillo e gli ha già inventato un nuovo soprannome: “Il deputato del ring”. Professionista dal gennaio 1995, Manny Pacquiao ha sostenuto 56 incontri: 51 vinti (38 per ko), 3 persi e 2 pareggiati. Ha conquistato il titolo mondiale in sette categorie di peso (mosca, supergallo, piuma, superpiuma, leggeri, superleggeri e welter) e non perde dal 19 marzo 2005 (ai punti contro il messicano Erik Morales). Anche se la madre lo incita a gran voce a smetterla con la boxe, Manny non ha nessuna intenzione di farlo. E Bob Arum sta lavorando per organizzare, negli Stati Uniti, la sfida contro Floyd Mayweather, che batterebbe tutti i record di pubblico e di incasso.



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