Doping, Rebellin si ribella: "Dimostrerò che è falso"

Mercoledì, 29 aprile 2009 - 20:05:00

STEFAN SCHUMACHER POSITIVO COME REBELLIN AL CERA

Il ciclista tedesco Stefan Schumacher è risultato positivo all'Epo di ultima generazione, il Cera, nei test antidoping disposti dal Cio per le Olimpiadi di Pechino. Lo ha reso noto la Federazione tedesca (Bdr). E' quindi lui l'altro ciclista oltre a Davide Rebellin risultato positivo ai controlli. In totale gli atleti trovati positivi sono sei: due dal ciclimo (gli unici di cui sia stato divulgato il nome), due dall'atletica e uno dal sollevamento pesi.

OLTRE A REBELLIN ANCHE IL CAMPIONE OLIMPICO RAMZI

Il marocchino Rashid Ramzi, campione olimpico dei 1.500 maschili ai Giochi di Pechino dell'agosto scorso, è uno dei tre rappresentante dell'atletica leggera risultato positivo ai controlli antidoping del Cio. Lo ha annunciato Sheikh Ahmed bin Hamad al-Khalifa, presidente del Comitato olimpico del Bahrein, per il quale gareggiava Ramzi. Cambia dunque la classifica dei 1.500: l'oro va al keniano Asbel Kipruto Kiprop, l'argento al neozelandese Nick Willis e il bronzo al francese Mehdi Baala.



Rebellin show: tris alla Freccia Vallone. E Cunego...

REBELLIN: "LOTTERO' PER DIMOSTRARE LA MIA INNOCENZA"

È il ciclista Davide Rebellin (recente vincitore  alla Freccia Vallone per la terza volta), medaglia d'argento nella prova su strada, l'atleta azzurro risultato positivo ai test ulteriori disposti dal Cio sulle Olimpiadi di Pechino 2008. Lo si è appreso in ambienti del ciclismo. E' lui dunque l'unico azzurro dei sei atleti trovati positivi al Cera agli ultimi Giochi di Pechino, annunciati dal Cio dopo i risultati dei nuovi test effettuati sui campioni degli atleti che hanno preso parte all'ultima Olimpiade. Altri tre casi riguardano l’atletica leggera, due il ciclismo e uno il sollevamento pesi. Il Cio ha aggiunto che uno dei casi nell’atletica è un atleta di sesso maschile che ha vinto una medaglia d’oro. «Ai giovani dico: si arriva a questi risultato senza doping», aveva dichiarato Rebellin subito dopo il traguardo a Pechino.

Parole che in cuor suo oggi sente di confermare. Il campione veneto annuncia che non si arrenderà. Lui giura di essere pulito e non aver nulla a che fare nulla con il doping: "Vi dico che non è vero. Sono senza parole, questa cosa mi lascia molto perplesso, è impossibile che io sia risultato positivo. Sapevo che mi avrebbero controllato prima e dopo la corsa, perché rischiare?".

E attacca: "Dissi che chi continava a prendere certa roba era irresponsabile. E adesso lo ribadisco. Forse sarò costretto ad adire le vie legali per tutelare la mia immagine di uomo e di atleta".

Le controanalisi sono in programma per il 25 maggio nel laboratorio francese di Chatenay Malabry. In caso di conferma della positività al Cera, Rebellin, oltre alla squalifica, perderà l'argento olimpico e il premio di 75 mila euro del Coni.

LO SCANDALO - Il Cio ha annunciato di aver ricevuto i risultati degli ulteriori test antidoping effettuati sui campioni degli atleti che hanno partecipato ai Giochi di Pechino e su 948 campioni sette, relativi a sei atleti, hanno dato esito positivo al Cera, l'Epo di terza generazione. In particolare i test sono stati effettuati su 847 campioni per rintracciare il Cera dai laboratori di Parigi e Losanna, con 840 esiti negativi e 7 positivi, e su 101 dal laboratorio di Colonia per registrare l'eventuale presenza di insulina, e in questo caso i risultati sono stati tutti negativi.

LA CARRIERA - Rebellin è un atleta dalla carriera prestigiosa. Nonostante i suoi 37 anni, domenica è giunto terzo nella Liegi-Bastogne-Liegi e mercoledì scorso aveva vinto la Freccia Vallone, confermandosi il ciclista italiano più in forma del momento: è secondo nella classifica mondiale. Avrebbe dovuto partecipare al Giro d'Italia con la squadra Diquigiovanni. Nato il 9 agosto 1971 a San Bonifacio (Verona), fu argento nella prova su strada ai Mondiali dilettanti 1991, l'anno successivo è passato professionista. Ha vinto 53 corse da professionista e il suo anno di grazia è stato il 2004, con lo storico tris di successi alla Liegi-Bastogne-Liegi, alla Freccia Vallone e all'Amstel Gold Race. Nel suo palmares anche Classica di San Sebastian (1997), Campionato di Zurigo (1997), GP di Francoforte (2003), Tirreno-Adriatico (2001), Freccia Vallone (2007), Parigi-Nizza (2008) e la tappa del monte Sirino al Giro d'Italia 1996 (sei giorni in maglia rosa).

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