Fine dei Giochi/ Cammarelle super, vince l'oro. L'Italia chiude al nono posto nel medagliere
BOXE, CAMMARELLE HA VINTO L'ORO E L'ITALIA CHIUDE AL NONO POSTO LE OLIMPIADI 
Roberto Cammarelle
Roberto Cammarelle ha vinto la medaglia d'oro nella boxe, categoria supermassimi +91 kg. Il pugile azzurro, campione mondiale e bronzo ad Atene 2004, ha vinto in modo nettissimo, sconfiggendo in finale il cinese Zhilei Zhang per k.o. tecnico alla quarta ripresa dopo che aveva dominato ai punti le prime tre riprese. Per l'Italia si tratta dell'ottava medaglia d'oro olimpica, la 28esima complessiva per la delegazione azzurra (dieci argenti e stesso numero di bronzi): chiude al nono posto il medagliere che ha visto il netto dominio della Cina (capace di superare quota 50 ori) davanti agli Stati Uniti (trentacinque ori) e alla Russia (ventitre successi). Dal punto di vista del Coni gli obiettivi iniziali erano di arrivare a una trentina di medaglie: risultato quindi non raggiunto, ma neanche eccessivamente distante. Atene 2004 era andata poco meglio con 32 sorrisi, tra ori, argenti e bronzi. Soddisfazione comunque per essere stati tra le nazioni del top-10 olimpico e aver chiuso d'un soffio davanti alla Francia (decima, malgrado le quaranta medaglie complessive: solo sette vittorie e ben sedici secondi posti) e alla Spagna che sta vivendo un 2008 in stato di grazia, ma nella classifica dei Giochi finisce al quattordicesimo posto (cinque i trionfi).
GINNASTICA, ITALIA QUARTA TRA LE LACRIME
La Russia ha conquistato la medaglia d'oro nel gruppo della ginnastica ritmica con 35,550 punti. Argento alla Cina con 35,225 punti, mentre il bronzo è andato alla Bielorussia (34,900). L'Italia è uscita delusissima da una finale in cui credeva di poter conquistare una medaglia. Le ragazze azzurre (Elisa Bianchi, Fabrizia D'Ottavio, Marinella Falca, Daniela Massironi, Elisa Santoni e Anzhelika Savrayuk) hanno chiuso al quarto posto con 34,425 punti. Al termine della gara sono scoppiate in lacrime. Prendendosela con i giudici che avrebbero aiutato Russia e soprattutto Cina: "Lottare così contro la politica non ci sta, ci alleniamo otto ore al giorno e se avessimo sbagliato oggi ci saremmo prese la nostra responsabilità. Ma siamo state brave e non meritiamo di essere fuori dal podio", ha detto Elisa Santoni. "Hanno distrutto un sogno, eravamo venute qui per vincere e non siamo neanche saliti sul podio, è stato il commento di Anzhelika Savrayuk.
VOLLEY, GLI AZZURRI CHIUDONO CON LA MEDAGLIA DI LEGNO
L'Italia della pallavolo non riesce a conquistare la quarta medaglia olimpica consecutiva (due argenti e un bronzo da Atlanta ad Atene). Gli azzurri sono stati sconfitti nella finale per il bronzo dalla Russia 3-0 (25-22, 25-19, 25-23 ). Il c.t. Anastasi non è però sconfortato, anzi.. "È un peccato, ma comunque torniamo a casa con una certezza, di essere tornati tra le prime quattro squadre del mondo. Per come siamo arrivati a questi Giochi ci avrei messo la firma ad arrivare quarti. Abbiamo fatto quello che si poteva fare, non abbiamo nulla da rimproverarci. Oggi la Russia ha vinto meritatamente, noi eravamo svuotati di energie: non sapevo più cosa chiedere a questi ragazzi". A ben pensarci l'Italia si è qualificata all'ultimo secondo a Pechino e ci è arrivata con tanta fatica, pochi allenamenti e qualche infortunio di troppo... Il presidente della federazione, Carlo Magri lo sa bene, ma non riesce a consolarsi: "Speravo in una medaglia, me la sono sognata anche di notte. Sono molto amareggiato e deluso". Una piccola consolazione ce l'ha: l'Italia ha firmato un'opzione con la federazione internazionale per candidarsi all'organizzazione dei Mondiali femminili del 2014. Senza dimenticare che nel 2010 l'Italia ospiterà anche il Mondiale maschile.
PALLANUOTO, FINISCE NONO IL SETTEBELLO
L'Italia della pallanuoto ha battuto la Germania 10-8 (4-3, 1-1, 1-1, 4-3) chiudendo un mediocre torneo olimpico al nono posto. La finale ha visto cinque reti segnate da Alessandro Calcaterra, quindi doppiette per Valentino Gallo e Alberto Angelini, oltre a un gol per Maurizio Felugo. Una piccola rivincita contro i tedeschi: nelle partite del girone la Germania aveva cancellato tutte le speranze di podio azzurre battendo la nazionale di Paolo Malara per 8-7.
MARATONA, BALDINI CHIUDE DODICESIMO E SI RITIRA
Il keniano Samuel Wanjiru ha conquistato la medaglia d'oro nella maratona alle Olimpiadi di Pechino con il tempo di 2h06'32: si tratta del nuovo record olimpico, ottenuto nel corso di una gara che ha visto ritmi folli fin dai primi chilometri. Argento al marocchino Jaouad Gharib (2h07'16) e bronzo all'etiope Tsegay Kebede (2h10'00). Il campione di Atene 2004, Stefano Baldini ha chiuso al dodicesimo posto in 2h13'25. Un risultato onorevole che arriva al termine di una stagione tribolata piena di infortuni e incertezze. Al termine della gara, l'atleta italiano ha annunciato l'addio alle corse: "Questa era la mia ultima maratona. Mi è sembrato giusto chiudere la mia carriera con un'Olimpiade. Continuarò a correre, ma per divertirmi. A questi Giochi ero venuto per fare molto meglio, ma sono stato condizionato da mille cose in questo periodo". Tra gli altri azzurri si segnalano il quindicesimo posto per Ruggero Pertile e il ventitreesimo ottenuto da Ottaviano Andriani.
IL DREAM TEAM GUIDATO DA KOBE E LERON METTE KO UNA GRANDE SPAGNA
Questa volta gli Stati Uniti hanno chiuso con successo la loro missione: tornare in cima al mondo nel basket, dopo i disastri di Atene 2004 e dei Mondiali del Giappone disputati nel 2006. Due bronzi umilianti per i 'maestri' della pallacanestro. Coach Krzyzewski può tornare a casa a cuor leggero e con un oro in tasca. Gli Usa hanno battuto una splendida Spagna per 118-107. Grandi prestazioni nei momenti più difficili di LeBron James (14 punti), Kobe Bryant (20 punti) e Dwyane Wade (27 punti). La Spagna, ha lottato fino alla fine, pur priva del play Josè Calderon. Gli Usa hanno chiuso un primo tempo spettacolare e molto offensivo da entrambe le parti sul 69-61, con gli iberici per nulla timorosi di giocare a ritmi alti. Il terzo quarto vede ancora gli Usa avanti con un buon vantaggio (91-82), ma a inizio dell'ultia frazione la difesa degli spagnoli li riporta a contatto con un 7-0 spettacolare (91-89). I mattatori sono Pau Gasol, Rudy Fernandez e, a tratti, anche il baby Ricky Rubio. I campioni del mondo non si arrendono neanche quando Kobe Bryant e compagni tornano avanti e sembrano poter chiudere in scioltezza. Serve un altro missile di Wade, a 2'02'' dalla fine per chiudere i giochi.



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