Il numero uno dell'Aia, Nicchi: "Soddisfatto e orgoglioso del nostro lavoro"
Marcello Nicchi"Il 2012 sara' un anno che ci vedra' protagonisti e direi in modo positivo nel mondo del calcio". Lo ha detto Marcello Nicchi in collegamento con Sky Sport 24 in un bilancio di fine anno. Il presidente dell'Aia ha commentato l'episodio dei giorni scorsi in Coppa d'Olanda, con il portiere che ha malmenato un tifoso che e' entrato in campo e poi e' stato espulso. "Credo che rivedendo le immagini e andando a fare una ricostruzione sono sicuro di poter affermare che l'arbitro ha preso la decisione giusta. Nessun addetto ai lavori puo' fare violenza su nessuno. Bisogna vedere se un tifoso fa un invasione di campo e si dirige verso un giocatore con fare minaccioso e' giusto che il portiere lo blocchi. Mi sembra di vedere una cosa diversa. Regolamento e' chiaro, nessuno puo' fare violenza su nessuno. Ricordo che tempo fa un giocatore che stava per essere sostituito mollo' uno schiaffo ad un raccattapalle e l'arbitro mostro' il cartellino rosso al giocatore". Il presidente del Coni Gianni Petrucci ha mandato parole d'elogio per il lavoro dell'Aia. "Mi fanno piacere le parole di Petrucci, rivolte da una persona di altissimo valore umano e sportivo che apprezzo. Credo che quando si fanno i complimenti al presidente dell'Aia si intende farlo a tutti i 35mila associati. Incasso i complimenti e li trasferisco agli associati in modo che l'entusiasmo possa crescere e non diminuire". Bilancio 2011. "Posso solo essere soddisfatto e orgoglioso di come stanno andando le cose - sottolinea Nicchi - mi sembra di poter dire che erano anni che non si passava un Natale cosi' tranquillo dal punto di vista tecnico. Gli arbitri sono partiti con il piede giusto, hanno ripreso il cammino dell'anno scorso. Stanno facendo molto bene, conforta che non si fa bene solo in A e B ma anche molto bene in tutte le categorie e partite giocate durante la settimana, oltre 15mila. Ci fa ben sperare, il nostro sacrificio non e' vano. Il nostro scopo e' dare servizio di qualita' al mondo del calcio che e' in fase evolutiva positiva, si vedono belle partite e comportamenti esemplari da arbitri e giocatori. Credo che ci sia di preoccuparsi di ben altro".
Roberto RosettiPer Nicchi "non bisogna abbassare la guardia, continuare a lavorare, il nostro progetto va avanti con vigore e convinzione. Portare a conoscere a fondo la nostra struttura, il mondo periferico, dalle nostre sezioni crescono i nuovi arbitri e le piante piu' belle e sane. E' un momento d'orgoglio non solo per me che sono a capo di questo ministero ma anche per tutto il mondo federale avere una categoria che si fa valere sotto tutti i punti di vista. Cervelli in fuga: preoccupazione o motivo di gratificazione? Credo che non e' solo un fiore all'occhiello ma d'orgoglio che arbitri italiani si facciano valere nel mondo. Collina e Rosetti non sono fuggiti ma ricoprono ruoli importanti e sono sempre in contatto con la casa madre. E' motivo di soddisfazione per Figc e Coni quando una bandiera italiana sventola nel mondo. Chiediamo rispetto per il lavoro che facciamo e siamo anche molto apprezzati e rispettati. In campo c'e' un rapporto di sinergia con i calciatori e allenatori. Dovremo migliorare nei rapporti dirigenziali ma anche qui non ci sono piu' giornate terribili per sport che dietro un errore si scatena un finimondo. Continueremo sui questa strada, non bisogna mai avere paura del cambiamento. Quando le persone portano le regole e la cultura non devono aver paura di niente. Noi facciamo questo. Non abbiamo mai epurato nessuno dall'Associazione. Non abbiamo inteso fare piazza pulita ma portare un cambiamento e si fanno con i fatti. Quello e' sotto gli occhi di tutti. Qualche volta bisogna saper apprezzare critiche perche' cosi' nasce nuovo lavoro".

"Rocchi nell'occhio del ciclone per alcune partite? Quando fermiamo qualche arbitro non guardiamo il nome. Abbiamo due doveri: recuperare l'atleta e l'altro recuperare immediatamente l'uomo. Rocchi oltre ad essere una bravissima persona e' un grandissimo arbitro - spiega Nicchi - non ha bisogno di dimostrare il suo valore. In Europa e' tra i primi in assoluto, stava facendo bene. Abbiamo il dovere di proteggerlo, quando capitano due errori in campo c'e' il rischio di ricommetterli. Deve tranquillizzarli, ci parliamo quotidianamente. Si godra' il suo Natale ma sta lavorando intensamente, brevemente lo vedremo a grandissimi livelli. Alla fine dell'anno si fanno le valutazioni. Non abbiamo niente da nascondere". Tecnologia nel mondo del calcio. "Ritengo che se il calcio dovesse essere trasformato in elettronico sarebbe la sua fine. Quello che si vede in campo e' diverso da quello che si vede nelle tv. Questo e' il punto fermo sul quale non ci sono dubbi. Gli arbitri non sono contrari al progresso, magari venisse un mezzo che ci toglie da polemiche e critiche anche se ne parla raramente adesso. Ma spendere tutti questi soldi per evitare pochissimi gol non gol conviene? Non so se e' meglio spendere queste risorse o magari destinare questi soldi ai vivai".



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