De Laurentiis da tris: ecco Mazzarri, Montali e Bigon
Via Donadoni e dentro Mazzarri: il passaggi di consegne in seno al Napoli adesso è proprio ufficiale. Non che ci fossero dubbi dopo gli sviluppi avvenuti tra domenica sera e lunedì, ma ora tutto è stato definito nei particolari. Il neo-allenatore partenopeo ha chiuso il suo rapporto con la Sampdoria (in precedenza aveva fatto bene a Reggio Calabria) che lo avrebbe vincolato al club genoevese fino al 30 giugno 2011 pur non andando più in panchina (il regno di Gigi Del Neri: con lui la Doria si è riscoperta in testa alla classifica: non accadeva dai tempi di Vialli e Mancini). Lo attende un impegno biennale con il club campano e un contratto da 1,5 milioni di euro a stagione. ''E' una decisione indispensabile per dare nuovo impulso alla stagione del Napoli'', ha detto Aurelio De Laurentiis. 
Walter Mazzarri
Ma il presidente partenopeo guarda molto oltre il presente immediato e fa capire che la sua scelta è stata fatta con grande meditazione: "E' in ottica futura per il prossimo quinquennio". In realtà in quest'ultima settimana si era parlato molto anche di un'ipotesi legata a Roberto Mancini, non semplice da realizzare per motivi economici. Meno forte il nome di Delio Rossi che era anch'esso stato associato agli azzurri. L'esonero di Donadoni è stato accelerato dalla deludente prestazione di domenica scorsa quando il Napoli è stato battuto 2-1 dalla Roma all'Olimpico (quarta sconfitta consecutiva in trasferta), ma era nell'aria da diverse settimane. Chiude l'esperienza anche tutto lo staff del mister bergamasco: i due viceallenatori Mario Bertolazzi e Sergio Buso, il preparatore atletico Giovanni Andreini, il suo vice Leri e il preparatore dei portieri Petrelli.
Ora non resta che sistemare i tasselli societari, ma anche in questo caso i giochi sono praticamente fatti. Giampaolo Montali lascerà la Juve per impegnarsi nel ruolo di direttore generale, mentre il direttore sportivo sarà Riccardo Bigon, figlio di quell'Albertino che, vinse lo scudetto del 1990 con il Napoli di Maradona e Careca. Aurelio De Laurentiis anche in questo caso ha fatto una scelta decisa, sdoppiando gli incarichi dopo che aveva trovato organizzativamente un errore che nella gestione Pierpaolo Marino fossero di fatto delegati tutti a quest'ultimo.
LIPPI, "SOLIDARIETA' A DONADONI PER L'ESONERO" - ''Esprimo dispiacere e solidarietà nei confronti di un allenatore che perde il posto lavoro''. Marcello Lippi, Ct della Nazionale di calcio, risponde così ai giornalisti che gli chiedono un commento sull'esonero di Roberto Donadoni da allenatore del Napoli. Di più non vuol dire, invitando a ''parlare della Nazionale'' alla vigilia di una doppia sfida determinante per la qualificazione ai mondiali.



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