Djokovic e Murray evaporano: Nadal torna l'anti-Federer

Lunedì, 19 aprile 2010 - 09:40:00

Di Giordano Brega

nadal
Rafa Nadal

Il Mostro della terra rossa è tornato. Ora il mondo del tennis si domanda se con lui ci sarà di nuovo l'anti-Federer per eccellenza, ma è cosa probabile. A quasi un anno dall'ultimo trionfo in un Master 1000 (maggio 2009 a Roma su Djokovic), Rafa Nadal ha sollevato il 16° trofeo, nella categoria dei super-tornei, vinto in carriera (raggiungendo proprio King Roger). Un successo nettissimo, con una finale impietosa dove ha schiantato Fernando Verdasco (testa di serie numero 6: sempre battuto da Rafa in precedenza, ma spesso dopo lotte importanti) lasciandogli un gioco in due set.

Ha speso lacrimucce e commozione sincera il campione mallorchino all'epilogo di una storia che pareva scontata per tutti. Non per lui, che negli ultimi mesi aveva sofferto l'impossibile tra infortuni e rientri in una condizione fisica a volte molto lontana dalla migliore possibile. Col trono di N°1 al mondo ripreso in seduta stabile da Federer e lui a lottare per il terzo con Murray, mentre Djokovic si era conquistato la seconda poltrona. Numeri aridi quelli del computer che però lo hanno ferito. Come certe sconfitte subite in questo periodo dai rivali.

Nadal però adesso è tornato e nella sua Montecarlo (sesta vittoria consecutiva) ha dato un segnale al mondo in coincidenza con lo stato di crisi in cui versa Murray da qualche mese a questa parte (dopo la finale nell'Australian Open è evaporato, mostrandosi ben lontano da velleità come numero 1) e le incertezze di Djokovic (solo semifinalista quest'anno: l'anno scorso contese fino all'ultimo il torneo proprio a Rafa), talentuoso ma discontinuo quando si tratta di fare l'ultimo salto di qualità. Federer si sarà guardato il torneo dalla tv, in attesa del rientro probabilmente a Roma. Lì potrebbe incrociare di nuovo il suo amico e rivale spagnolo, che ha iniziato la corsa verso un doppio obiettivo, a cavallo tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate: riprendersi il Rolland Garros che l'hanno scorso lasciò... vacante (sconfitto dalla bestia nera Soderling agli ottavi e da mille problemi fisici, mentre Roger ringraziava per il via libera e prendeva il suo primo Slam sulla terra battuta) e poi muovere guerra alla svizzero in vista di Wimbledon. Si può fare.

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