Florentino Perez: "Mourinho è il numero uno al mondo"
FLORENTINO PEREZ, "MOURINHO E' IL NUMERO 1" - Riscoppia l'amore tra Florentino Perez e Josè Mourinho. Potenza di una vittoria in Coppa del Re che mancava da 18 anni e per giunta è stata ottenuta in finale contro il Barcellona. Dimenticata la 'manita' subita all'andata della Liga, questo successo pesa persino di più di quell'umiliazione nel cuore blanco. 
E dopo mesi passati a osservare la guerra interna del portoghese con Jorge Valdano, dopo mesi di silenzi, di tensioni per il mercato (fu comprato all'ultimo istante di gennaio Adebayor a Mou che da settimane reclamava una punta trovandosi senza Higuain e a Madrid si raccontava che l'arrivo del togolese era stato formalizzato per togliere alibi all'allenatore) ora il presidente del Real ritrova la parola.
E non può che esclamare; "Mourinho è il n.1 al mondo". Poi aggiunge: "La Coppa è stata importante perchè ci mancava e per il blasone degli avversari". Nel corso di un'intervista ad As, Florentino spiega: "Il Barcellona ha fatto un'ottima stagione due anni fa, nella passata stagione ha conquistato un titolo e quest'anno penso che vincerà la Liga ma gli manca la continuità. Il Real Madrid ha fatto un salto di qualità e speriamo di tornare ancora una volta al vertice del calcio spagnolo". Il prossimo obiettivo è la 'Decima', ovvero il decimo titolo nella massima competizione continentale. "Certo, i giocatori faranno tutto il possibile. Ma prima bisogna eliminare il Barcellona. Non è un compito facile ma abbiamo dimostrato che si possono battere. Il Real è una squadra giovane con il migliore allenatore e lavoreremo per questo".
IL TRIONFO IN COPPA DEL RE. DAL MOU PENSIERO AI VIDEO: LA COPPA SCHIACCIATA E GLI HIGHLIGHTS DI REAL MADRID-BARCELLONA
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MOURINHO, "SONO MISTER TITULI" - Nuovo scontro da vita o morte e nuova vittoria di Mourinho su Guardiola. Sembra ripetersi il copione della scorsa annata: nel gruppo di Champions il Barça diede una lezione di calcio all'Inter, ma la semifinale fu una tragedia catalana. I blaugrana hanno mostrato la manita nella Liga e ora... ecco CR9 che sigla la vittoria in Coppa del Re. Un 1-0 in sofferenza, ai supplementari, che è Real su Barça, ma anche un marchio di fabbrica dello Special One.
"C'è gente secondo cui un calcio spettacolare è fatto di gran possesso palla. Però non è così. Una grande partita è anche lavoro difensivo, contrattacco, copertura degli spazio e gioco collettivo. Abbiamo un grande incontro". Una stoccata al Mondo Barça, ma anche a quelle frange di madrinismo (a partire dalla dirigenza che gli sta sopra) che storcono il naso per il calcio dipinto in blanco dal mister di Setubal. Che poi rispolvera anche in Spagna il suo motto vincente rispondendo alle critiche che gli sono piovute addosso di recente (in particolare da Cruyff che lo ha pesantemente criticato): "Vincere è sempre bello. Pochi giorni fa mi chiamarono 'allenatore di titoli', non di calcio. Grazie, mi piace essere allenatore di titoli". E tira fuori la sua personale bacheca: "Sono orgoglioso con la mia gente, i miei tifosi, con me stesso perché ho vinto quattro Coppe in quattro Paesi differenti. In Portogallo e in tre della nazioni più importanti del calcio (Inghilterra, Italia e Spagna, ndr)". Il tecnico di Setubal è incontenibile: "So che alcuni fenomeni della penna o del computer scriveranno molte cose, però io mi limito ad allenare e farlo nel miglior modo possibile. Se avessi letto i giornali avrei dovuto giocare con sei attaccanti". Mou rivendica: "Vincere la Coppa con il Madrid che non vinceva da tempo (diciotto anni, ndr) è ottimo". Però... "il mio lavoro qui non è solo sulle vittorie. Voglio cambiare delle cose nella struttura del club, nella mentalità. A poco a poco lo stiamo facendo. Sono contento perché ho vinto, se non avessi vinto sarei stato triste. Ma ugualmente tranquillo". Un pensiero per l’Inter: "Non è un dramma se quest’anno non vincono: deve ricostruire per la prossima stagione, per tornare a vincere, perché è sempre la mia Inter. Moratti e i suoi collaboratori hanno ottime capacità e Leonardo è un allenatore che può fare strada: ora conta il secondo posto in campionato e vincere la coppa Italia. Per la mia vittoria? Saranno felici". 
LA COPPA SCHIACCHIATA DAL PULLMAN DEL REAL MADRID - Nella festa dopo la partita è andata in frantumi il trofeo. Alle quattro e quindici del mattino, Sergio Ramos è il protagonista della sfortunata storia. Mentre la squadra festeggiava sul pullman in giro per le strade il difensore ha alzato la coppa ma poi rimettendola giù l'ha fatta inavvertitamente cadere dal pullman (forse a causa dell'intensa pioggia), che non è riuscito a fermarsi e l'ha schiacciata con una ruota. La polizia ha recuperato una decina di pezzi della coppa d'argento, alta 77 centimetri e del peso di 15 chili, e li hanno consegnati ai dirigenti del Real che non hanno più esposto il trofeo.
VIDEO, LA COPPA SPIACCICATA
VIDEO, GLI HIGHLIGHTS DI BARCELLONA-REAL MADRID



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