Mourinho, mister Terminator del Real Madrid
![]() |
Il professor José Mourinho non si ferma più: prima le notte sul registro, poi i 4 in pagella e prossimamente le bocciature senza pietà.
Tutto iniziò ad agosto con Ricardo Kakà: lo scetticismo dello Special è stato frenato solo dall'infortunio che riporterà in campo l'ex milanista solo tra dicembre e gennaio. A quel punto finirà la tregua ("Il brasiliano? Il nostro miglior acquisto per il 2011", ha detto recentemente il portoghese facendo buon viso a cattivo gioco). Senza lo scherzo del destino sono in molti a giurare che Ricky avrebbe fatto i bagagli da Madrid già a fine agosto (in quel caso con destinazione Londra: Carlo Ancelotti lo aspettava per dargli le chiavi del suo Chelsea). Nelle scorse ore si è parlato diffusamente di Karin Benzema: fallito il match da titolare contro il Murcia (62 minuti di nulla o quasi), il Marca ha titolato "Està muerto", interprentendo le mosse, le scelte tecniche e le sostituzioni di Mou nei suoi confronti. Dura per l'ex stella del Lione recuperare terreno. Certo con club come Inter-Juve e le inglesi alla finestra il rimpianto di aver problemi in blanco è meno forte e il rischio partenza a gennaio o giugno sempre più concreto. Poi resta aperto il capitolo della crisi con Pedro Leon, centrocampista del Getafe strappato al Milan in estate. Con qualche rimpianto per il Diavolo che non l'ha preso e per José che lo acccolse pieno di speranze. Prima che i rapporti si guastassero. Anche lui ha avuto una chance proprio contro il Murcia (complici dei problemi accusati da Cristiano Ronaldo): mal sfruttata. Anche per lui è probabile il foglio di via al più presto: potrebbe tornare alla carica il Milan se ci fossero buone condizioni, mentre al Getafe sperano di riaverlo in prestito convinti di poterlo rigenerare. Infine Esteban Granero, un baby che quest'estate faceva gola a molti e non solo in Spagna. Lui ha scelto fortissimamente Real, ma i suoi sogni si sono scontrati con le scelte tecniche di José (uno che se vede i giovani giocare bene li mette dentro, vedi Santon). Probabile un prestito all'Hercules Alicante o a qualche squadra della Liga..
Insomma, le scelte di Mou sono sempre più nette e decise. Tagli implacabili contro chi non fa parte del suo progetto e fiducia su un gruppo delineato: al di là di stelle e senatori (CR9, Sergio Ramos, Casillas) ecco i vari Marcelo (finalmente in crescita) Ozil, Kedhira, Xabi Alonso, passando per Gonzalo Higuain che ha vinto la guerra con Benzema.
Il vate di Setubal però ha condotto anche guerre politiche all'interno della società. E' di queste ore la notizia che Zinedine Zidane diventerà un suo collaboratore diretto, arrivando a sedersi in panca di fianco allo stesso Mourinho (già contro il Milan in Champions). Una decisione che arriva dopo che poche settimane fa l'ex allenatore dell'Inter aveva esclamato. "Mi piacerebbe che (Zidane) stesse di più con me e meno col presidente". Una chiamata che si legge anche in 'allontanamento' di Zizou da Perez, del quale era consigliere speciale (e magari avrebbe potuto col tempo dargli 'consigli' sgraditi). Mou non vuole dubbi o situazioni poco chiare: o con lui o contro di lui. E anche il francese alla fine ha scelto.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















