"Manuale di prostituzione intellectuale": il Mou-pensiero in libreria

Sabato, 27 giugno 2009 - 14:05:00

mou

La copertina del libro
E ora il Mourinho-pensiero si condensa in un libro. Meglio, in una sorta di Vangelo per chi ha il culto (sportivo, filofosico, morale) dello Special One. Arriva in libreria il “Manuale di prostituzione intellectuale” (Mursia, pagg. 230, euro 14,00) un pamphlet a firma del Collettivo Bauscia, pseudonimo corale dietro il quale c’è un gruppo di blogger interisti. Per chi potesse avere dei dubbi legati al contenuto dell'opera dopo aver letto il titolo, gli verrebbero tolti dal sottotitolo: “Dal ‘Non vincete mai’ agli ‘scudetti di cartone’, il racconto di anni e anni di attacchi all’Inter.”

Gli scrittori riuniti sotto la bandiera nerazzurra, infatti, hanno messo insieme, con un metodo puntiglioso venato d’ironia, tutto quel che è stato scritto contro l’Inter: falsi scoop, notizie distorte e insabbiate, bugie plateali, commenti velenosi quanto di parte e persino dicerie che a furia di essere raccontate dalla stampa hanno finito per diventare leggende metropolitane. Molti i mandanti, tanti gli esecutori, uno solo il bersaglio: l’Inter.

Si comincia con il rigore non dato all'Inter il 26 aprile 1998 (scontro in area tra Ronaldo e Iuliano) in occasione della partita Juventus-Inter (arbitro Ceccarini da Livorno) e le successive polemiche, per finire alla “conferenza stampa che cambiò il calcio” quella in cui lo Special One carica a testa bassa i giornalisti e il mondo del calcio con la famosa frase: “Non mi piace la prostituzione intellectuale”; in mezzo undici stagioni calcistiche e relative polemiche su arbitraggi dubbi, Calciopoli, calciomercato, presidenti e allenatori.


Mourinho sempre al centro dell'attenzione
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I Bauscia, a dispetto del nome che si sono scelti – bauscia, sbruffoni in milanese - si rivelano ricercatori metodici: hanno rigorosamente passato ai raggi X articoli, commenti, titoli di giornale, trasmissioni tivù dell’ultimo decennio. Il risultato è un interessante spaccato dell’informazione sportiva dove l’obiettività dei fatti deve fare i conti con interessi economici o politico-sportivi o, più semplicemente, con le passioni calcistiche dei giornalisti.

VIDEO, LE CELEBRE CONFERENZA STAMPA DI MOURINHO

Per fortuna - scrivono i Bauscia - tra l’Inter e i media adesso c’è Josè Mourinho che, così come ha fatto per quattro anni Roberto Mancini, ha accentrato su di sé “gli strali e le accuse” liberando la squadra dall’accerchiamento di giornali e tivù composto da un gruppo molto eterogeneo: da Tuttosport al Giornale, da Giancarlo Padovan ad Alessandro Vocalelli, da Paolo de Paola a Enrico Varriale, da Maurizio Pistocchi a Ivan Zazzaroni, da Mario Giordano a Vittorio Feltri, tanto per citare i più noti. I tifosi interisti hanno usato il democratico strumento della rete per raccontare la loro verità che quasi mai coincide con quello delle testate ufficiali. Il risultato è un interessante volume che parte dal calcio ma finisce per mettere sotto accusa un intero sistema: quello dell’informazione sportiva.

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