L'agente di Eto'o: "Accordo con l'Inter". E Moratti inchioda Mou
![]() Eto'o tra Mourinho e Moratti |
MORATTI METTE MOURINHO CON LE SPALLE AL MURO - Voleva Carvalho? Gli è arrivato Lucio. Chiedeva Deco? Ecco Hleb. Su Ibra si era speso perché rimanesse? Non c'è problema, Zlatan ha iniziato a far bagagli per Barcellona e al suo posto è arrivato Samuel Eto'o. Inutile dire che al Principe Milito avrebbe preferito il più rude guerriero Drogba.
L'uomo dei desideri inesauditi è José Mourinho, mentre il mago della lampada al contrario ha naturalmente le sembianze di Massimo Moratti. Una campagna acquisti comunque sontuosa quella sin qui condotta dal presidentissimo: certo, si regge tutta sulla convinzione che la nuova 'squadra' può fare a meno del genio di Zlatan, delle giocate di un talento che è stato azionista di netta maggioranza negli ultimi due scudetti.
Ma a questo punto della storia (dell'Inter, di Moratti e di Ibra) è una scommessa condivisibile.
Tanto più che al soldo del boss nerazzurro non ci sarà Harry Potter (giusto per citare uno Special a caso nella sua prima conferenza stampa quando ricordava di non esser i grado di lottare per la Champions), ma l'allenatore più pagato del mondo. Uno che, giusto un paio di mesi fa (anche meno), andava raccontando in giro di voler restare all'Inter al 99,9% perchè c'era quello 0,1% di corteggiamento madrinista a farlo vacillare. Aggiungeva poi, lo scaltro José, che il futuro tecnico del Real (Manuel Pellegrini) sarebbe stato un uomo e un mister davvero fortunato. Moratti si commosse al punto da prolungargli ulteriormente il contratto (al 2013) e, pare proprio, aumentandogli ulterioremente il già sontuoso stipendio. Ora però lo ha inchiodato alle sue responsabilità: vinca la Champions alla guida di quella che è decisamente una squadra tra le più competitive d'Europa e non cerchi scuse. Né pretenda di prender per forza i giocatori che vuole. Massimo Moratti, a ragione o a torto, le campagne acquisti se le fa da solo senza pressioni di Mourinho, Jorge Mendes o Mino Raiola. E questo mercato lo ha chiaramente dimostrato.
Ad ogni modo il presidentissimo smorza i toni sul tema, ma a leggere bene tra le righe solo in parte. "Con Mourinho mi sento sempre, lui non pensava che Ibrahimovic potesse andare in un' altra squadra, ma è molto contento di avere Eto'o". Quale allenatore non accoglierebbe bene un attaccante decisivo in due finali di Champions in carriera e plurigoleador? Certo, non credeva nell'addio di Zlatan....



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