Mourinho tensione: "Chiedete al giornalista se vado via dal Real". Poi risponde a monosillabi

Tensione alle stelle a Madrid. "Me ne vado dal Real? Non l'ho detto io, chiedete al giornalista". Josè Mourinho risponde nervosamente nella conferenza stampa alla vigilia dell'ennesimo 'clasico'. Più che la missione impossibile (rimontare la sconfitta di 2-1 al Bernabeu per approdare in semifinale di Coppa del Re), sono le voci su spogliatoio spaccato contro di lui e addio a fine stagione che tengono banco. Il tutto condito dai fischi del Santiago Bernabeu contro il Vate di Setubal e la stampa madrilena che mormora. As ha paragonato Mou a Francesco Schettino, dicendo che lo Special vuole abbandondare la nave blanca.
Ipotesi concreta? Il "non l'ho detto io, chiedete al giornalista" è risposta dura. Tecnicamente non una smentita al 101%. Il resto è uno show del silenzio. Mou l'affabulatore questa volta mette in atto una protesta al contrario. Chi si aspetta delle filippiche si imbatte in risposte lunghe pochi secondi, alternate a dei 'non so' per troncare ogni ipotesi di dibattito.
In carrellata
- Sullo spogliatoio: "Io non creo clan"
- I fischi del Bernabeu hanno dato fastidio? "Non so, chiedete alla gente. Non a me".
- La formazione? "Non ho idea. Ho molti dubbi, 3 giocatori non sono al top e bisogna aspettare".
- È il momento peggiore della sua avventura merengue? "Vivo un buon momento".
- C'è un 'complesso Barcellona'? "Domandatelo ai giocatori".
- La sfida col Barcellona: "Ha il suo gioco e le sue idee, a prescindere dai giocatori. È una gara difficile".
- Una sfida spartiacque della stagione? "No".
Un minimo più loquace solo quando deve rivendicare un paio di cose. Sulla Liga: "Potevamo avere qualche punto in più di vantaggio. Ne abbiamo 5 in più della squadra considerata da tutti la migliore. Vuol dire che non stiamo andando tanto male, forse non abbiamo tutti quei problemi di cui si parla".
Sul suo lavoro: "Quando sono arrivato qui, la squadra era abituata ad essere eliminata da avversari inferiori. Abbiamo vinto la Coppa del Re. Quando sono arrivato, non eravamo teste di serie in Champions: ora abbiamo chiuso la prima fase con un rendimento record. Possiamo essere teste di serie e siamo primi in campionato"

SERGIO RAMOS FA IL POMPIERE SU TWITTER DOPO LE VOCI DEL SUO LITIGIO CON MOU
Il difensore blanco ha giurato sul popolare social network che non ci sono spaccature: "Chi dice che la squadra è divisa o che ci sono fratture, mente. Esiste un gran gruppo e una grande unione tra di noi. Laovrando arriveranno i risultati".
Secondo Marca, il Sergio Ramos sarebbe stato uno dei leader del Real che più si era messo di traverso con Mou. Dopo un diverbio su un errore in campo sottolineato dallo Special, il giocatore avrebbe ribattuto punto per punto e poi ricordato all'allenatore che certe cose non poteva comprenderle appieno non essendo stato un giocatore. "Nessuno ha mancato di rispetto al tecnico", ha voluto precisare il giocatore.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































