MotoGp, Lorenzo da 10, Pedrosa merita anche la lode e... le pagelle

Lunedì, 18 luglio 2011 - 09:20:00

valentino rossi modificato 1

PAGELLE SPRINT
Di Giordano Brega

PEDROSA. Li stronca tutti con un ritmo impossibile da metà gara in poi. Quanti rimpianti iridati per i suoi guai fisici. Voto 10 e lode.

LORENZO. Capolavoro su Stoner. Chi diceva che fosse pompato-sopravvalutato- appagato si ricreda una volta per tutte. Voto 10.

SPIES. Sembra condannato a una gara senza acuti, invece nel finale trova il ritmo per la rimonta a Dovi-Sic e s'infila in classifica tra i due litiganti italiani. VOTO 7

STONER. Fa il fenomeno per metà gara, solo che è la prima parte. Quando i giochi si fanno caldi, l'australiano con le gomme forse sfibrate dalla sua guida di forza s'inchina agli spagnoli. Voto 7-

DOVIZIOSO. Bravo a vincere la volata a tre per il quarto posto, però quanto finisce lontano dai primi 3? Voto 6,5

BAUTISTA. Bello il colpo di reni con cui porta la sua Suzuki al settimo posto, beffando le due Ducati. Voto 6,5

SIMONCELLI. Promette una gara da podio, chiude mestamente sesto. Si sperava di più. VOTO 5,5

ROSSI. La moto non va, lui prova la rimonta dal sedicesimo in qualifica, ma chiude con un nono posto (battuto anche da Hayden voto 6) che mette tristezza a lui e ai suoi milioni di tifosi. A fine gara assicura che non è "rinco". Nessuno ne ha mai dubitato ed è chiaro che la Ducati ha grandi problemi. Lui però un tempo guariva le moto col solo tocco della mani, oggi ci stiamo abituando a vederlo chiudere lontano una vita dai big. VOTO 5

BARBERA. Vince la volata per l'undicesimo posto. Non è una cosa da raccontare ai nipotini fra quarant'anni. Voto 5

EDWARDS. Un decimo posto che non dice nulla, persino lontano dalla bagarre per il settimo in cui ha provato a tuffarsi l'amico Rossi. Voto 4,5

CRUTCHLOW. Dura la vita in MotoGp. Voto 4

DE PUNIET. Non cade, ma il tredicesimo posto non è neppure un brodino energetico. VOTO 4

AOYAMA. D'accordo che la sua Honda nel team Gresini non è quella ufficiale di Simoncelli, ma il quindicesimo posto con la moto che non riesce a spingere neanche per sbaglio è proprio brutto per uno di discreto talento come lui. VOTO 4

Dani Pedrosa si impone nel Gran Premio di Germania, bissando il successo della scorsa stagione, ma soprattutto dimostrando di aver completamente recuperato dalla caduta di Le Mans che lo ha tenuto fuori dalle corse per tre Gran Premi. Il catalano della Repsol Honda Hrc, infatti, dopo un lungo inseguimento al duo di testa formato dal compagno di squadra Casey Stoner e da Jorge Lorenzo con la Yamaha, li ha passati entrambi prendendo quel minimo di vantaggio che ha portato fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle, grande battaglia tra il leader della classifica iridata Stoner ed il campione in carica Lorenzo. L'australiano superava il mallorchino che, pero', nelle ultime due curve costruiva a sua volta un sorpasso che non consentiva repliche all'avversario che cosi' doveva accontentarsi del terzo posto rendendo anche dei punti a Lorenzo che grazie alla seconda piazza e' ora a soli 15 lunghezze dalla testa della classifica.

Mondiale riaperto, dunque, e domenica prossima nella gara di Laguna Seca Lorenzo, apparso in grande forma, potrebbe provare a ricucire ancor di piu' il distacco da Stoner. Ai piedi del podio un ottimo Andrea Dovizioso con la terza Hrc ufficiale ha preceduto lo statunitense Ben Spies con l'altra Yamaha Factory Racing e Marco Simoncelli con la San Carlo Gresini Honda, tutti a dieci secondi dal terzetto di testa e racchiusi in quattro decimi. Un altro trio a 27" da Pedrosa ha visto piazzarsi nell'ordine lo spagnolo Alvaro Baustista con la Suzuki e le due Ducati ufficiali di Nicky Hayden e Valentino Rossi. Il "Dottore" e' autore di una buona gara che lo ha visto rimontare dalla 16^ piazzola del via. Chiude la "top ten" il texano Colin Edwards con la Monster Yamaha Tech 3.

In classifica generale Stoner guida con 168 punti contro i 153 di Lorenzo ed i 132 di Andrea Dovizioso. Al quarto posto Valentino Rossi con 98, quindi seguire il vincitore Pedrosa con 93. Al sesto posto, appaiati a quota 85, Spies e Hayden. Simoncelli e' ottavo con 60. A completare una giornata che ha visto il vessillo spagnolo issarsi sempre sul pennone piu' alto, vittoria di Marc Marquez nella Moto2. Il campione del mondo della 125, ora in sella alla Suter centra il quarto successo stagionale (terzo di fila) dopo Francia, Olanda e Italia e accorcia cosi' le distanze dal leader della classifica iridata, il tedesco Stefan Bradl (Kalex), secondo. A completare il podio il sanmarinese Alex De Angelis con la Motobi. Per quanto riguarda gli italiani, il migliore e' Simone Corsi che chiude in ottava posizione, mentre Michele Pirro e' decimo. Piu' indietro Andrea Iannone (14^) e Claudio Corti (15^). Da segnalare una caduta per Aleix Espargaro che ha visto coinvolto anche il tedesco Max Neukirchner, la cui MZ RE Honda ha finito per colpire lo spagnolo, ora ricoverato in osservazione a scopo precauzionale all'ospedale di Chemnitz. Finale che ha dell'incredibile, invece, nella gara delle ottavo di litro. Hector Faubel e Johann Zarco (Derbi) tagliano il traguardo contemporaneamente, il fotofinish conferma l'arrivo a pari merito ma la vittoria viene assegnata allo spagnolo dell'Aprilia per una questione, a quel punto, di miglior giro nel corso dela gara: quello dello spagnolo e' stato piu' veloce del francese. Riepilogando, Faubel al primo successo stagionale e Zarco ancora una volta secondo come nei Gp di Gran Bretagna e Italia. Un altro spagnolo, Maverick Vinales (Aprilia), chiude al terzo posto mentre finisce ai gradini del podio il leader della classifica mondiale Nicolas Terol, quarto. Male gli italiani: Simone Grotzskyj chiude in 17esima posizione, piu' indietro Luigi Morciano (19^) e Francesco Mauriello (22^).

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