L'asino Vale Rossi manda a dormire Jorge Lorenzo: voto 10
Valentino Rossi. Al Dottore porta bene il casco con l'asino per tenere bene a mente la nerissima domenica di Indianapoli: il campione del mondo rimedia con autorità al pasticcio Usa con una condotta di gara praticamente perffeta. Un forcing continuo che Nessuno, Lorenzo in primis, è in grado di fronteggiare. VOTO 10 
Valentino Rossi, un asino di classe
Jorge Lorenzo. Vale gli scappa via in partenza e lo spagnolo ha un'esitazione di troppo: resta qualche giro dietro a Pedrosa senza trovare il bandolo della matassa per superarlo e perde quel fazzoletto di secondi che non riuscirà più a colmare neanche nella seconda parte di gara che per lui è solitamente un crescendo inarrestabile. Resta comunque un buon secondo posto in una giornata non facile e il bel gesto sportivo di andare ad abbracciare il rivale a fine gara per complimentarsi con lui. VOTO 8
Danny Pedrosa. Resta con i primi per qualche giro, poi capisce di non poter tenere certi ritmi e protegge il terzo posto. Un buon podio, un'altra dimostrazione di assoluta competitività, che però gli lascia l'amaro in bocca: si sente non valorizzato dalla Honda Hrc (e lo fa pesantemente notare a fine gara). Lui corre per il Mondiale non per vedere la scia del poco amato (eufemismo) Lorenzo. VOTO 7,5
Marco Melandri. Una buona gara in difesa, con una Kawasaki che ha tanto in meno rispetto alla concorrenza. Macio si prende un discreto ottavo posto dopo due Gp nulli (caduta sfortunata a Brno, errore a Indianapolis). Resta in scia a Kallio (voto 6+) e va bene così. VOTO 6,5
Andrea Dovizioso. Solito discorso: ci si può accontentare di una posizione che fa da cornice al podio, per giunta a una quindicina di secondi dal compagno di squadra? Dal forlivese ci si aspetterebbe qualcosa di più e la speranza è che l'anno prossimo, con una moto sviluppata più da vicino e una stagione di esperienza sulle spalle in Hrc, faccia il salto di qualità. Premio di consolazione: bravo a vincere il fotofinish con Capirex (voto 8, spreme la sua Suzuki sino all'ultima goccia: Vermeullen dov'è?) per il quarto posto. VOTO 6+
Alex De Angelis. Rovina tutto al via con un'azione un po' troppo decisa che lo manda al tappeto e mette fuori gara pure un Nicky Hayden che aveva qualcosa da dire a Misano e ambiva a una posizione tra i primi 5. Brutto errore, onesto nelle scuse, ma si merita una Ducati satellite per il 2010. VOTO 3
Giordano Brega



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