Ferrari, il prossimo è Domenicali
Per dirla con Sergio Endrigo, il campionato della Ferrari appena cominciato è già finito. Alonso ce la mette tutta, e a lungo è riuscito col suo talento a nascondere i limiti della vettura, ma se la carretta rossa non va è impossibile fare miracoli. Dopo il disastro di Barcellona sembra ormai chiaro che a Maranello abbiano giá rinunciato al campionato in corso e stiano pensando sin da ora a quello prossimo, come certifica la messa alla porta di Aldo Costa, ormai ex direttore tecnico dopo l'umiliazione spagnola, con la Ferrari non solo battuta ma addirittura doppiata. È crisi, ma quando salterà la testa anche del direttore generale Stefano Domenicali (il prossimo anno, se le cose non cambiano), sará vera e propria debacle. 
Montezemolo,
Non basta San Alonso
Nel frattempo il Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, cosa fa? Prepara la sua discesa in campo politico e non perde occasione per criticare governo e maggioranza. Suo diritto per caritá, ma sembra ormai diffusa in Italia la tendenza a vivere senza specchi. Tutti bravi a puntare il ditino e nessuno capace di fare autocritica.
Nei giorni scorsi lo ha fatto anche il Cardinal Bagnasco, pronto a criticare la politica e la degenerqazione dei costumi e incapace di dire alcunché di autocritico su quello che sta accadendo con don Riccardo, il prete pedofilo della sua diocesi.
Lo stesso fa Montezemolo: la Ferrari cade a picco ma lui rilascia dichiarazioni sulla maggioranza, sull'Italia che non va, e sulla politica. E lo specchio?



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