Mondiali 2014: Fifa, chiuderemo con attivo di 1,2 mld dollari. Ma intanto scatta la guerra della.... birra

La FIFA si aspetta di chiudere con un attivo di 1,2 miliardi di dollari il bilancio dell'organizzazione dei Mondiali di calcio che si terranno in Brasile nel 2014. Lo ha detto il segretario generale della Federazione, Jerome Valcke, stimando gli introiti complessivi in 3,5 miliardi e le spese in 2,3 miliardi, cifre inferiore ai 4,1 miliardi di dollari generati durante il torneo in Sudafrica nel 2012. ''L'80% dei soldi che riceviamo tornano al mondo del calcio sotto forma di aiuti finanziari'', ha detto Valcke, effettuando la prima delle sei visite previste quest'anno in Brasile per verificare lo stato dei lavori di preparazione. Il segretario della FIFA si e' detto fiducioso del fatto che tutti i 12 stadi saranno pronti in tempo per ospitare le partite. Un discorso a parte sul Maracana' di Rio de Janeiro, che non ospitera' partite del Brasile a meno che quest'ultimo non arrivi alla finale. ''E' una buona motivazione per conquistare la finale'', ha detto Valcke.
MONDIALI 2014: SCONTRO FIFA-BRASILE SULLA VENDITA DELLA BIRRA - Scontro sulla birra in vista dei mondiali di calcio del 2014 in Brasile. La Fifa, incalzata dalla Budweiser che e' uno dei suoi maggiori sponsor, ha chiesto alle autorita' brasiliane di derogare al divieto di vendere bevande alcoliche negli stadi di calcio. Il "diritto di vendita" dovrebbe essere inserito nella legislazione speciale per la kermesse calcistica all'esame del Congresso brasiliano. Lo stesso segretario generale della federazione calcistica mondiale, Jerome Valcke, ha insistito su questo punto durante la sua visita in Brasile. "Le bevande alcoliche fanno parte dei mondiali di calcio e quindi ci dovranno essere", ha affermato, "scusate se appaio un po' arrogante, ma su questo non vogliamo transigere". Il divieto della vendita di alcolici, compresi quelli a bassa gradazione come la birra, era stato introdotto in Brasile nel 2003 nell'ambito di un pacchetto di misure per ridurre la violenza negli stadi.



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