Luciano Moggi al processo Gea: "Italia campione del mondo grazie a me"
Moggi show. L'ex direttore generale bianconero ha reso alcune dichiarazioni spontanee nel processo alla Gea in corso davanti ai giudici della decima sezione penale del tribunale di Roma. "Credo di aver dato qualcosa al calcio, almeno un campionato del Mondo visto che dieci giocatori e l'allenatore della Nazionale venivano dalla Juventus. Le menzogne messe in giro contro di me continuano a darmi fastidio", ha spiegato.
![]() Luciano Moggi |
Quindi ha voluto dire la sua in merito a una vicenda del 2002, quando il portiere Emiliano Viviano, che apparteneva alla Fiorentina ormai fallita, stava per essere acquistato dal club bianconero. Secondo l'accusa, il calciatore fu invitato dal vicepresidente della Federcalcio Innocenzo Mazzini, amico di famiglia, a incontrare l'allora responsabile del settore giovanile della Juventus Pietro Leonardi, senza portare con sé il procuratore Claudio Orlandini.
La trattativa per l'acquisto del giocatore non andò in porto e Moggi, furibondo, fece una telefonata al padre del procuratore minacciando che avrebbe stroncato la carriera a Claudio. Ecco la replica di big Luciano: "«Andrea Orlandini era senza lavoro l'ho tenuto a lavorare con me per cinque anni perchè mi faceva tristezza la sua situazione. E devo dire che vedendolo adesso mi fa ancora più tristezza".



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