Processo Gea, il pm Palamara in appello contro Moggi
![]() Luciano Moggi |
Per la procura di Roma, le pene inflitte ai due Moggi (Luciano per la violenza privata esercitata nei confronti dei calciatori Amoruso e Blasi, Alessandro per l'episodio Amoruso e per la tentata violenza privata ai danni degli atleti Zeytulaev e Budiansky) sono troppo lievi, cosi' come non sono da condividere le assoluzioni decise dai giudici per gli altri imputati. Oltre che per il reato associativo, sono da ritenere penalmente responsabili, a seconda delle singole posizioni, tutti gli imputati, eccetto Gallo, per i metodi illeciti utilizzati per ottenere la procura dei calciatori Baiocco, Blasi, Gatti, Chiellini, Tedesco, Trezeguet, Zeytulaev e Budiansky. In fondo, nella requisitoria del processo concluso tre mesi erano stati chiesti 6 anni per Luciano Moggi, 5 anni per il figlio, 3 anni e sei mesi per Zavaglia, 2 anni e 4 mesi per Ceravolo, un anno e quattro mesi per Lippi jr e 8 mesi per Gallo. Un passo dei motivi di appello e' poi dedicato al percorso logico seguito dal Tribunale, e non condiviso dal pm, per ritenere che il manoscritto attribuito a Zavaglia e trovato negli uffici della Gea, nel corso di una perquisizione della Finanza, non possa costituire un elemento di prova documentale indicativo del programma criminoso della Gea World. "Sul punto - scrive Palamara - è fondamentale sottolineare come sia stato lo stesso tribunale a rimarcare la circostanza che il tenore del documento prova con apprezzabile evidenza una pratica intimidatoria e una spendita del nome di Luciano Moggi finalizzata all'acquisizione delle procure dei giocatori. Il tribunale ritiene, però, che poiché il manoscritto ("E' bene dire ai nostri collaboratori di non andare a sbandierare il nome di L.Moggi e cosi' far presa sui giocatori, ma illustrare quale e' la nostra organizzazione, senza minacciare nessuno come gia' avvenuto in passato") risale a un'epoca precedente alla costituzione della Gea, avvenuta nel settembre del 2001, non può essere utilizzato per dimostrare la prova dell'associazione. Tale asserzione - è la replica del pm - deve ritenersi erronea perché contrariamente a quanto ritenuto dal tribunale gli episodi di avvenuta violenza, riconosciuti dallo stesso tribunale, sono successivi alla costituzione della Gea e non fanno altro che dare attuazione a quanto era gia' stato scritto nello stesso appunto rinvenuto in sede di perquisizione". Oltre al pm, anche i Moggi hanno impugnato la sentenza nella speranza di ottenere in appello l'assoluzione. In vista del processo di secondo grado, in particolare, Alessandro sara' assistito dagli avvocati Maurilio Prioreschi, subentrato a Giulia Bongiorno, e Paolo Rodella.



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