Moggi al Bologna? Servirebbe ai top club...

Martedì, 30 giugno 2009 - 20:50:00

Luciano Moggi
Luciano Moggi
Luciano Moggi deus ex machina del Bologna, Antonio Conte in panchina (con tanti saluti a Papadopulo che ha salvato la squadra da retrocessione certa) e Franco Ceravolo direttore generale (ruolo più defilato per l'attuale Salvatori): voilà la società è fatta. Vere o meno le indiscrezioni felsinee sull'addio della famiglia Menarini e il ritorno dell'ex dirigente juventino al calcio (seppur dietro le quinte vista la squalifica di calciopoli) certo hanno scosso il mondo del calcio e la fantasia di tanti tifosi. Che il nome di big Luciano divida le piazze ancora oggi è cosa certa. Al di là di un suo ritorno o meno e dei giudizi post-bufera del 2006, una considerazione viene spontanea in questi giorni di recessione calcistica.

Un uomo alla Moggi, capace di vedere lontano, fare la spesa anche con i classici 'due cocomeri e un peperone' e costruire comunque grandi formazioni (si fa di necessità virtù) servirebbe probabilmente a molte grandi squadre del panorama calcistico. Contro lo strapotere economico dei vari zar, sceicchi e Florentini vari, fatica a combattere persino Paperon Moratti (uno che parla di riduzione d'ingaggio ma venderà i suoi gioielli solo a peso d'oro: altrimenti se li terrà tutti e forse in cuor suo sarebbe/sarà più felice così). Milan e Juve hanno alzato bandiera bianca in segno di resa totale: cercheranno di esser competitive, proveranno a vincere partendo a fari spenti (più i rossoneri dei bianconeri, se vogliamo fare differenze precise), ma la situazione è tutt'altro che facile. La Roma poi resta paralizzata in attesa di risolvere il rebus della sua cessione. Dietro ci sono società molto volonterose che provano pure a investire con coraggio (Napoli in primis, ma pure Fiorentina, Genoa, Lazio e Udinese combattono), però i top club della Champions sono fuori dalla loro portata e ci resteranno a lungo (per sempre se va avanti così: scordiamoci gli anni '80 quando eravamo tiranni d'Europa anche con le squadre minori). Anzi, le ultime edizioni della Coppa Uefa dimostrano che pure le squadre di medio-calibro europee restano un po' più forti delle nostre. No, sono le solite tre-quattro che possono sperare di lottare (ad armi impari) con Real, Chelsea, Barça, Manchester e compagnia bella. Con un po' della fantasia con cui Moggi costruiva le sue solidissime corazzate bianconere (scudetto e finale di Champions dopo aver ceduto Zidane) forse sarebbe un po' più facile...

 

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Siria/ Hollande, con via libera Onu sì ad intervento militare
Siria/ Casa Bianca, al momento sbagliato intervento militare
Petrolio/ A New York chiude in calo sotto 91 dollari
Calcioscommesse/ Prime ammissioni da Gatti e Acerbis
Terremoto/ Napolitano, fiducia, speranza e certezze a Emiliani
Bpm/ Ponzellini agli arresti, Gip: "la banca come 'cosa sua'"
Facebook/ A Wall Street titolo scende sotto quota 30 dollari
Fonsai/ Ghizzoni; pazienza banche limitata, Ligresti deliberino
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso