Milan, disfatta all'Old Trafford. Leonardo Ko

Giovedì, 11 marzo 2010 - 13:50:00

leo 100
Leonardo,
serataccia per lui

MANCHESTER-MILAN

LE PAGELLE DI AFFARI
Di Giordano Brega

Abbiati. Subisce la grandinata che gli piove in testa, miracoli non ne può fare. Lo si vede sotto pressione e ne soffre. Voto 5,5
Abate.
Buon per lui che Nani lo punta poco, perché ogni volta vengono i brividi. Mette dentro 3-4 cross, ma sono tutti sballati. Voto 5
Bonera.
Rooney gli prende il tempo sul gol che sblocca la partita. Grave errore. Voto 4,5
Thiago Silva. Lotta, mette un assist a Huntelaar, va su tutti i palloni. Poi alla distanza salta anche lui, ma è normale in quel caos. Voto 6-
Jankulovski.
Lascia tutto lo spazio del mondo per crossare sia a Neville che a Valencia. Lui invece in affondo non lo si vede mai. Voto 4,5
Flamini.
Se non altro è uno degli ultimi ad arrendersi, cercando persino il gol della bandiera. Voto 5+
Pirlo.
Park gli toglie il respiro all'inizio. Quando Leo lo libera da compiti difensivi e lo sgancia in avanti, per qualche minuto si intravedono timidi bagliori. Ma dura poco. Voto 5+
Ambrosini.
Stranamente non è il solito rubapalloni, il leader che dà la carica ai compagni con il suo dinamismo. Nella ripresa viene per giunta spostato dietro e lì è notte fonda. Ma quello non è proprio il suo ruolo. Voto 5
Huntelaar.
Gli capita una palla gol clamorosa su assist di Thiago Silva (e siamo sullo 0-0), ma sbaglia lo stop. Nella ripresa non riesce a schiacciare di testa da buona posizione. Serata disastrosa. Voto 4
Borriello.
Lotta, cerca di lucidare palloni per la manovra, ma non trova mai un guizzo che sia uno. Non che fosse facile. Voto 4,5
Ronaldinho.
Qualche verticalizzazione nella prima mezz'ora, quando si muove molto e cerca di accentrarsi. Poi scompare. Voto 5-

Seedorf.
Entra a partita quasi morta e riesce a fare poco. Voto 5
Beckham.
Per lui gli applausi dell'Old Trafford (e un gran tiro al volo, solo un po' centrale), se lo meritava prima che l'onorata carriera in giro per il mondo terminasse. S.V.
Inzaghi.
All'ultimo secondo sfiora un gol che per la sua euro-carriera avrebbe comunque avuto un gran significato. Peccato. S.V.

LEO, "TROPPI INFORTUNI PER NOI". ABBIATI, "MI VERGOGNO" - L'infortunio di Pato, poi quelli di Nesta e Antonini, e durante il primo tempo il problema al polpaccio che ha bloccato Bonera. Insomma, «avevamo troppi problemi per compiere l'impresa di ribaltare il risultato», allarga le braccia Leonardo, lasciando l'Old Trafford con il 4-0 subito dal Manchester United e una eliminazione dalla Champions senza appello. E ci tiene a sottolineare che, anche se è il risultato più pesante incassato dai rossoneri in Europa, «non dice la verità del valore della nostra squadra». Parlano in pochi tra i rossoneri, ma il commento di Christian Abbiati e amaro. «In questo momento un pò mi vergogno, perchè la squadra più titolata del mondo ha perso 4-0». Leonardo, invece, prova a essere meno drammatico e pure, senza mai nominare gli infortuni che hanno condizionato le proprie scelte, analizza così la partita: «dobbiamo fare tanti complimenti al Manchester, perchè ha vinto meritatamente. Ma - continua -, se a Milano fosse andata diversamente, forse avremmo potuto gestire meglio i problemi che abbiamo avuto durante la partita".

dinho manchester

Forse senza tutte quelle assenze sarebbe andata diversamente. "Queste cose hanno pesato, e poi c'è stato anche l'infortunio di Bonera proprio quando volevo inserire Seedorf. Per non fare due cambi - spiega - ho pensato di far giocare Ambrosini in difesa. Quando si deve fare una grande rimonta tutte queste cose incidono». La retroguardia rossonera infatti da quel momento ha ceduto e il Manchester ha dilagato. Nei prossimi giorni si capirà l'entità dell'infortunio al ginocchio di Nesta, ma Leonardo si lascia scappare una previsione pessimista: «temo che sia una cosa seria. A questo punto, non resta che fa i complimenti al Manchester, anche se "a San Siro abbiamo giocato alla pari", osserva Leonardo il quale sottolinea che le sconfitte di Milan e Fiorentina non rappresentano la crisi del calcio italiano: "I viola hanno giocato ad alto livello e in Germania c'è stato quel gol in fuorigioco. L'Inter ha battuto in casa il Chelsea e può ancora andare avanti e noi a Milano a tratti abbiamo giocato meglio del Manchester«. Alla fine l'impresa è quella di sir Alex Ferguson. "Non so se in passato qualcuno ha già fatto quattro gol al Milan - osserva - è stata una delle partite più belle che abbia giocato la mia squadra, ed è stato fondamentale segnare il raddoppio dopo l'intervallo perchè poi abbiamo potuto giocare più rilassati".

beckham manchester
Beckham, un pizzico di commozione persino per un campione come lui

BECKHAM, "FRUSTRANTE LA PANCHINA ALL'OLD TRAFFORD" - «È stato bello tornare a Old Trafford», ma David Beckham non nasconde che avrebbe preferito vivere diversamente la sua prima volta da avversario all'Old Trafford contro il Manchester United con cui ha giocato per sette anni. «È stato un pò frustrante vivere una partita del genere, partendo dalla panchina - ammette il centrocampista del Milan entrato solo a metà del secondo tempo nella partita persa 4-0 dai rossoneri -, tuttavia non posso dire cosa sarebbe cambiato se avessi giocato dal primo minuto". L'ingresso di Beckham, salutato dalla standing ovation dal pubblico di casa è avvenuto proprio pochi minuti prima che sir Alex Ferguson richiamasse in panchina Rooney, autore della doppietta che ha stordito il Milan. "Rooney è tra i più forti del mondo, come Messi e Cristiano Ronaldo", conclude Beckham.

BERLUSCONI SPEGNE LA TELEVISIONE SUL 2-0 - Il proprietario del club di via Turati ha seguito il match, nella residenza romana di palazzo Grazioli, ma oltre il 2-0non ce l'ha fatta a proseguire. A raccontare la serata alcuni invitati alla cena che, ormai settimanalmente, il Cavaliere organizza con una ventina di senatori. Chi è del Milan? Si è informato il premier quando Rooney, nei primi minuti del secondo tempo, ha segnato la seconda rete. Alcuni dei presenti hanno confessato la loro fede rossonera e Berlusconi ha chiesto loro: vi dispiace se spegniamo? È meglio se chiudiamo il televisore.... Va detto che ai presenti Berlusconi non è sembrato adirato per il risultato o per il gioco della squadra. Piuttoso in lui si è manifestato un sentimento di indifferenza visto che, riferiscono, successivamente non si sarebbe nemmeno informato del risultato finale.

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