Kakà lascia uno spiraglio scudetto al Milan: le pagelle

Lunedì, 4 maggio 2009 - 09:30:00

JUVENTUS-LECCE
PAGELLE SPRINT

PROMOSSI
Nedved. Pavel è inossidabile anche adesso che le energie non sono più quelle d'un tempo. Scuote una Juve stanca con la seconda doppietta stagionale e una carica agonistica non riscontrabile nella maggior parte dei suoi compagni. Voto 7
Konan
. Non segna mai (primo gol stagionale), ma quando vede bianconero si esalta. terzo gol alla Juve, impreziosito da ottime accelerazioni. Giocasse sempre contro la Vecchia Signora sarebbe da Pallone d'Oro... Voto 7
Giacomazzi
. Lavora bene in mezzo al campo, costruendo ottime trame e lanciando Konan verso lo 0-1 che sblocca la partita. Voto 6,5
Iaquinta
. E' uno di quelli che lottano fino in fondo. Trova lo spunto che dà il là al vantaggio bianconero e, malgrado non abbia la soddisfazione del gol personale, esce a testa alta. Benino (per spirito di sacrificio) anche Amauri (voto 6-) che sta cercando la condizione migliore... Voto 6+

BOCCIATI
Camoranesi
. Dovrebbe dar ritmo alla manovra juventina, invece si segnala solo per confusione e per il cambio subito a metà partita... Voto 5
Del Piero.
Quarantacinque minuti senza incidere mai una volta quando prende la palla. Pericoloso solo da fermo (punizione che tocca il palo): Ranieri giustamente lo manda sotto la doccia a fine primo tempo. Voto 4,5
Grygera.
Soffre Konan che bazzica la sua zona e lo prende spesso in velocità. Male comunque anche Zebina e Meelberg (che sonnecchia sul 2-2). Voto 5,5

JUVENTUS, RANIERI: "IO VADO AVANTI, SU FUTURO DECIDA LA SOCIETA'"

Claudio Ranieri non molla. Non vuole farlo, ma la sua espressione dimostra tutto il dispiacere e la preoccupazione per una Juve che non riesce piu' a vincere e che dopo aver inseguito invano lo scudetto e aver quasi perso il secondo posto, adesso deve preoccuparsi di difendere il terzo. Il gol del Lecce al 94' complica una situazione piu' che difficile per la sua Juve. "Si', e' un gol che cambia molto, dovevamo portare questa partita in porto, purtroppo non ci siamo riusciti", osserva Ranieri che prova anche a spiegare le sue scelte. "Il Lecce e' una squadra veloce, io ho cercato di mettere gente con piu' qualita' per giocare palla a terra. Ma non ci riuscivamo, loro si difendevano bene e ripartivano in contropiede, ecco perche' nella ripresa sono tornato al 4-4-2". La Juve e' stata contestata anche dopo la doppietta di Nedved che aveva ribaltato il risultato. "E' tanto che non vinciamo e che subiamo gol, continuiamo a farli ma ne subiamo troppi, prima eravamo tra le migliori difese del campionato, adesso continuiamo a subire e la mia non e' una critica ai difensori, solo un dato di fatto".


Pavel Nedved

Ranieri non ha difficolta' ad ammettere che "la prestazione e' stata sicuramente negativa", ma non si sbilancia sulla competitivita' della rosa. "Non e' il momento di farlo -spiega- dobbiamo solo pensare a qualificarci per la Champions League senza passare dai preliminari. Quello che stiamo facendo non va bene, stiamo sporcando un campionato che era ottimo fino a qualche mese fa, adesso e' solo il momento di trovare rimedi a questa situazione. La prestazione e' stata negativa, se pesera' sul mio futuro lo vedremo. Se abbiamo il gruppo in mano? Si', abbiamo in mano tutto, ma bisogna correre ai ripari"

Tra il primo e il secondo tempo la Juventus e' cambiata, ma Ranieri ha lasciato fuori senatori del calibro di Del Piero e Camoranesi. "Ci siamo parlati, ci siamo rincuorati dicendoci che dovevamo reagire e rimettere in piedi la partita", spiega Ranieri che non capisce i crampi accusati da qualche giocatore a fine-gara. "Voglio parlare con la squadra, in allenamento volano, poi non so cosa succeda in partita, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi: vanno a mille e in settimana si allenano con grande voglia e determinazione".

Capitolo sostituzioni: "l'allenatore cerca di mettere sempre in campo la migliore formazione, poi si assume le responsabilita' se le cose non vanno bene. Io ho il compito di mettere in campo la migliore formazione o di riequilibrare la situazione se le cose non vanno bene, tante volte si fanno scelte impopolari ma si cerca di trovare soluzioni, senza nulla togliere ai campioni che tolgo. I cambi avevano dato i loro frutti, la squadra si era ritrovata con quell'assetto. Io la vedo cosi'. Poi, se sbaglio, come i tifosi hanno fatto notare, devo andare a casa, ma questa e' una cosa che spetta alla societa'". E aggiunge: "Io vado avanti per la mia strada, perche' non si rinuncia alla panchina della Juventus. L'ho detto anche due o tre domeniche fa". John Elkann ha detto che non e' il momento di parlare, ma di vincere. "L'avevo detto gia' 10 giorni fa: bisogna stare zitti e fare del nostro meglio, poi come in tutte le aziende si faranno i conti. Se la proprieta' avra' ancora fiducia nell'allenatore si continuera', altrimenti no. Abbiamo fatto un mese molto brutto, dobbiamo restare uniti e uscire fuori da una situazione che ci siamo andati a procurare".

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