Ancelotti: "Mai pensato allo scudetto". Pagelle di Milan-Juve

Lunedì, 11 maggio 2009 - 12:11:00

MILAN-JUVENTUS
PAGELLE SPRINT

PROMOSSI

Ranieri. Arriva a San Siro da mister quasi decapitato, con mille identikit di successori che girano da giorni a Torino. Lui accetta il suo destino, ma non senza combattere: nella sera della partitissima fa scelte importanti (Del Piero out), ma soprattutto presenta una squadra quadrata e capace di combattere l'ultima grande guerra di questa stagione. Voto 7,5
Iaquinta
. 'Cuore di bomber', lo definirebbe il suo mister, l'uomo più pericoloso con la sua corsa, la voglia di cercare conclusioni e infine con quel colpo di testa che gela il Meazza. Voto 7
Ambrosini
. Gioca da capitano con qualche mese d'anticipo: in attesa dell'eredità di Maldini, Max è uomo a tutto campo come sempre. Recupera palloni ci mette il piede nell'avvio del gol milanista e prende per mano una squadra un po' appannata. Voto 7
Flamini
. Sempre efficace e dinamico nel nuoro ruolo da terzino che gli è stato cucito addosso, si segnala pure per ottimi recuperi difensivi. Manca un po' sull'1-1 bianconero, ma il francese nel complesso è una sicurezza. Voto 6,5
Cristiano Zanetti.
Chiude le falle senza detare la sensazione di esser mai in difficoltà. rilancia poi, con grande puntualità, l'azione bianconera.  Voto 6,5
Seedorf. Gol non difficile ma da applausi per l'importanza del momento, errori e svogliatezze (o eccessi di sicurezza) da fischi: Clarence spacca ancora una volta San Siro. Chi lo contesta viene tacciato d'esser ingeneroso, chi lo difende subisce l'accusa di dimenticare i troppo passaggi sbagliati. In questa contraddizione, in questi 90 minuti ci sono gli ultimi due anni di Clarence Seedorf. Voto 6

BOCCIATI

Favalli-Maldini. Il primo è incerto nel primo tempo e pivello più che professore nell'espulsione che lascia i suoi in dieci, il capitano gioca preciso e sicuro... ma sul gol di Iaqui... Voto 5
Ancelotti
. Ma come si fa a tenere in panchina Pato? E il brutto è che sta diventando un  vizio. Voto 4,5
Chiellini
. Stranamente svagato, regala spazi e opportunità a Inzaghi, buon per lui che Pippo non ne approfitta. Molto meglio Legrottaglie (voto 6+).  Voto 5
Pirlo
. Giù di tono e incapace di cambiare ritmo alla squadra, migliora un po' a metà ripresa, ma è troppo poco per lui. Voto 4,5
Inzaghi
. Qualche palla da azzannare gli capita, ma Pippo non ci mette i canini. E non prende bene una sostituzione meritata. Entra Dinho (5,5) al suo posto ma non riesce mai a cambiare ritmo. Voto 5
Kakà
. Irricoscibile, non crea un azione pericolosa degna di nota. Voto 4

G.B.

MILAN, ANCELOTTI: "MAI PENSATO DI VINCERE LO SCUDETTO"

L'1-1 con la Juventus ha spento le gia' flebili speranze del Milan di riacciuffare i cugini interisti, ma negli spogliatoi di San Siro il tecnico rossonero Carlo Ancelotti afferma di non aver mai davvero creduto alla possibilita' di recuperare il gap con i nerazzurri per la lotta scudetto. "Era gia' un discorso chiuso - spiega a Sky Sport -, adesso ci restano tre partite nelle quali dovremo centrare una vittoria che ci consentira' di arrivare nelle prime tre. A Udine - prosegue Ancelotti - proveremo a chiudere il campionato". Inevitabile la domanda sul suo futuro sulla panchina rossonera: "Non e' un problema che mi riguarda - risponde -. Faccio l'allenatore e cerco di farlo al meglio".



Dopo aver definito "una bufala" le voci che lo davano pronto ad un annuncio sul suo futuro dopo questo Milan-Juve, Ancelotti lascia intendere che l'anno prossimo siedera' ancora sulla panchina rossonera: "Le scelte le fanno altre persone che sono molto capaci ma non credo sia il momento di fare scelte". L'occasione e' ghiotta per analizzare la vita dei tecnici italiani, facendo riferimento alle critiche subite dal tecnico juventino Ranieri: "Cio' che e' successo nei suoi confronti non e' piacevole. Il giudizio sugli allenatori non puo' essere legato a un momento - continua - bisogna fare un discorso a piu' lungo raggio". L'allenatore del Milan passa poi ad analizzare il match di questa sera: "La Juve ha chiuso molto bene gli spazi e non ci ha fatto giocare con fluidita' - ammette -. Noi siamo stati poco ordinati nella costruzione del gioco, c'e' stata troppa frenesia". A chi gli chiede un commento sulla reazione stizzita di Pippo Inzaghi alla sostituzione, il tecnico rossonero prima la definisce "comprensibile" ma poi si lascia scappare una stilettata nei confronti dell'attaccante: "Con lui ho un ottimo rapporto, lo conosco e so che e' abituato a fare queste sceneggiate".

JUVE, RANIERI: "ABBIAMO RIACCESO LA LUCE"

"Al Milan andava tutto bene e a noi tutto male, quindi per noi questa poteva essere la partita della svolta, e infatti ci siamo riattivati dopo un mese e mezzo di black out. Stasera siamo ritornati la Juventus che aveva fatto ottime partite per tutta la stagione". Claudio Ranieri e' soddisfatto della partita dei suoi a San Siro con il Milan, soprattutto per l'atteggiamento mostrato dalla squadra. "Purtroppo la sosta ci aveva portato fuori rotta - spiega il tecnico -, eravamo troppo lunghi. Oggi siamo tornati a un mese e mezzo fa, quando eravamo compatti, ci aiutavamo l'uno con l'altro. Ultimamente eravamo troppo lunghi e non riuscivamo a giocare come eravamo abituati. Per far girare la fortuna dovevamo essere compatti e concentrati, e lo siamo stati". Ranieri esprime il suo rammarico per il gol del Milan: "Mi seccava tremendamente avere subito quella rete, prima avevamo creato tre o quattro palle gol. Ma quando giochiamo cosi' prima o poi segnamo".


Clarence Seedorf

L'allenatore della Juve elogia la prestazione di Iaquinta, che "quando sta bene e' dirompente, da' profondita', e' un generoso. In questo momento guardo soprattutto la condizione fisica. Iaquinta da' profondita', Amauri sa tenere palla e fa salire la squadra, e sono due generosi, non che Del Piero e Trezeguet non lo siano, ma l'allenatore deve fare giocare chi e' piu' in forma. Del Piero e Amauri hanno fatto un gran girone di andata e poi hanno avuto un lieve calo. Aspetto anche Trezeguet, che e' una punta di diamante. Io non do numeri ai miei attaccanti, giudico solo lo stato di forma". A chi gli chiede se la partita di stasera cambi qualcosa per il suo futuro, Ranieri risponde con un sorriso: "Facciamo punti e lavoriamo, poi il resto lo vedremo. Come allenatore sono abituato a subire critiche e le devo accettare. La situazione non e' deteriorata, ora dobbiamo lottare e fare punti, continuando a giocare come sappiamo e come abbiamo fatto stasera".

"So di essere dalla parte della ragione - afferma ancora Ranieri -. Poi le critiche ci stanno e vanno valutate, ci sono anche le critiche che vanno prese in considerazione per migliorare. E' stato detto che la squadra e' contro di me, ma io vedo come lavora la squadra". Infine il capitolo Diego, che si intreccia con il futuro di Ranieri alla Juve: "Tutti gli acquisti che abbiamo fatto sono concordati con la societa'. Dei giocatori che sono arrivati io sono stato informato - spiega l'allenatore. Di Diego nessuno mi ha ancora detto che ha firmato. Se arrivera' non stravolgera' l'assetto tattico. Lo faccio giocare o dietro le due punte o dietro una punta. E' un grande campione e non si discute".

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