Milan, speranze per Ibra. Leandro Damiao o Amauri
MARONI, HO DETTO A BERLUSCONI 'FAI STADIO MILAN' - "San Siro è sempre San Siro, ma doverlo condividere con i cugini dell'Inter è una spina nel cuore. Io l'ho detto tante volte a Berlusconi di fare uno stadio del Milan, perchè così si ricorderebbero di lui, sarebbe la casa dei milanisti, forse battendo su questo tasto riuscirò a convincerlo". Parola del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, tifoso rossonero, nel corso della trasmissione radiofonica 'La politica nel pallone'. Più in generale, sugli stadi e la legge eternamente bloccata (croce del calcio italiano, surclassato sul tema in Europa) spiega: "Puo' darsi che venga sbloccata anche se ci credo poco. Io ho spinto molto in questa direzione ma il governo ovviamente di fronte al Parlamento ha solo un potere di sollecitazione. Volendo pero' gli stadi di proprieta' si possono fare anche senza la legge, come dimostra il caso della Juventus. Le resistenze maggiori non vengono dal Parlamento ma dai Comuni che sono quasi tutti proprietari degli stadi. E questa proprieta' consente qualche vantaggio, ad esempio in termini di affitti". Quindi conclude: "In ogni caso la legge non e' fondamentale, se lo stadio si vuole fare si fa, legge o non legge perche' non e' vietato: servono certe condizioni che a Torino si sono verificate e che spero si verifichino anche altrove".

IBRA SCALPITA, ALLEGRI HA ANCORA QUALCHE DUBBIO. E SUL MERCATO... - Ibra torna per la Champions? Lo svedese scalpita, torna ad allenarsi con il gruppo e vuole rivedere il terreno di gioco. La situazione medica dice che sta meglio, ma il problemino muscolare non è risolto al 100%. Un conto è sentirsi in grado di giocare, altra cosa è una guarigione totale e senza rischi di ricadute (oltretutto tenendo conto che domenica sera ci sarà la sfida con la Juve nell'arena bianconera). Su quest'ultimo dubbio, tutt'altro che sottile il Milan vive la sua vigilia europea. Vero che il Viktoria Plzen è squadra abbordabile, ma affrontarla con il solo Cassano e il giovane Ganz Jr in attacco (out: Pato, Robinho, El Shaarawy, Pippo) sarebbe un grande problema.
Intanto la grave situazione infortunati (buone notizie però su Max Ambrosini che torna) che ha colpito i rossoneri in queste settimane ha fatto riflettere la dirigenza: quel vice-Ibra scartato in agosto va assolutamente preso in gennaio. I nomi più caldi al momento sono due: uno è l'arci-noto Amauri, che avrebbe potuto esser preso anche nel mercato estivo. L'italo-brasiliano può esser liberato dalla Juve a costi minimi di cartellino. Il problema sta nei 3,5 milioni netti d'ingaggio che sono fuori dai parametri del Milan per un attaccante importante, ma pur sempre riserva. Su questi numeri (soldi veri) e sulla richiesta di riduzione d'ingaggio (magari con un contratto un po' più lungo di un biennale) si avvieranno le discussioni. L'alternativa delle ultime ore è rappresentata da un giocatore più giovane che potrebbe rappresentare un investimento per il futuro. Si tratta del brasiliano Leandro Damiao, dell'Internacional Porto Alegre. Squadra che fa venire alla mente il nome di Alexandre Pato. Buoni i precedenti, del futuro si vedrà. Il 22enne è nel giro della nazionale di Menezes e potrebbe trasferirsi in Europa già a gennaio. In questo momento poi il ragazzo è in trend perfetto con il Milan: sta superando un infortunio muscolare che lo terrà fuori dai campi per circa quaranta giorni. Su di lui c'è la concorrenza di Inter, Juventus e Tottenham.
Sull'asse Milan-Genoa invece si segnala la presenza di Ariedo Braida nel match di Verona tra i liguri e il Chievo. Interessa il 23enne trequartista cileno Jorquera (oltre al già nominato Kevin Constant). Oltremani intanto rilanciano l'interesse per l'olandese Van der Vaart, in crisi di rapporti con il Tottenham.


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