Gheddafi, già fatto col Milan? La Fininvest smentisce seccamente
Milan già ceduto per il 40% delle sue azioni a Gheddafi, o meglio, ai fondi libici? L'indiscrezione è rilanciata per l'ennesima volta. In questo caso è il Riformista che dà l'affare per concluso, ma, ancora, puntuale, ecco la secca e decisa replica targata Fininvest che non lascia neanche il tempo di riflettere su questi rumors.
Il gruppo ''smentisce ancora una volta e nella maniera più categorica che esista alcuna ipotesi di cessione, totale o parziale, di quote della società A.C. Milan''. Un comunicato ufficiale, attraverso il quale la finanziaria della famiglia Berlusconi ha messo il punto esclamativo per stoppare delle voci che ormai da alcuni mesi non si placano più. In principio il Diavolo venne accostato agli sceicchi, piuttosto che a qualche investitore italiano (Ligresti o Ferrero, ad esempio). Ultimamente però è la voce legata a Gheddafi ad essersi diffusa con maggior forza e frequenza (siamo al secondo allarme rosso... nero in meno di un mese tanto per rendere l'idea) al punto che, come in questo caso, alcune indiscrezioni danno l'affare per fatto o imminente. Seguendo la logica dell'ingresso in quote minoritarie (40% è comunque partnership consistente), con possibilità di acquisire la maggioranza dopo un paio d'anni. Ipotesi, voci, rumors che comunque restano tali ed evaporano in mancanza di conferme ufficiali da parte di Fininvest. 
In mezzo al guado in cui si trova la società rossonera ci sono i problemi attuali. La qualificazione al turno successivo di Champions è in grave pericolo dopo la bruciante sconfitta casalinga contro lo Zurigo e con il doppio match con il Real Madrid di Kakà (fa strano dirlo) e Ronaldo alle porte. Dopo le prossime due partite europee se non ci sarà stata svolta, il Milan rischierà di trovarsi a giocare gli ultimi match del girone con l'angoscia di inseguire Marsiglia o Zurigo.
Il tutto mentre la panca di Leonardo è ovviamente in discussione. Adriano Galliani nel dopo-gara ha subito confermato la fiducia al brasiliano. Però a questo punto la sfida del prossimo week end contro l'Atalanta di Antonio Conte diventa decisiva. Non sono ammesse sconfitte, altrimenti, come per il Napoli e Donadoni, la sosta della Nazionale potrebbe esser perfetta per cambi in corsa....



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