Il caso Gattuso. Gli inglesi: "E' un cane". Pasqualin: "Jordan gli ha detto fucking italian bastard". E poi...

Mercoledì, 16 febbraio 2011 - 15:15:00
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PASQUALIN, GATTUSO COSTANTEMENTE PROVOCATO DA JORDAN  -
"Quello che mi pare evidente e' che il mio assistito sia stato gravemente provocato da Joe Jordan". Sono le parole di Claudio Pasqualin, procuratore di Rino Gattuso, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. "Jordan, dopo averlo continuamente beccato, lo ha insultato con una frase di infimo profilo che recitava 'Fucking Italian bastard'. Per uno come Rino, che ha forte il senso dell'appartenenza all'Italia, credo che questa sia la piu' vigliacca e inqualificabile delle ingiurie. L'azione disciplinare? Appena avremo notizie dall'Uefa valuteremo giuridicamente l'atteggiamento migliore da adottare".

LUNEDI' VERRA' DISCUSSA LA SANZIONE A GATTUSO - Il comportamento del milanista finisce come previsto sotto osservazione dell'Uefa. È stata infatti aperta un'azione disciplinare nei confronti del giocatore. Il caso verrà discusso lunedì prossimo.

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SOUNESS, "GATTUSO E' UN CANE". REDKNAPP, "SE SFIDA JORDAN IO PUNTO10 EURO SI JOE" - All'indomani del faccia a faccia tra Rino Gattuso e lo "squalo" Joe Jordan la stampa inglese prende in giro e ironizza sul centrocampista del Milan. Il "The Sun" titola: "Nutters-Heroes 0-1" definendo pazzo il gesto di Gattuso. Duro il commento in Tv dell'ex calciatore Graeme Souness: "Gattuso e' un cane. Vorrei solo chiuderlo 10 minuti in una stanza da solo con Joe Jordan. In realta' non servirebbe tutto questo tempo, ne basterebbero cinque". Duro e ironico anche il tecnico degli Spurs Harry Redknapp: "Punto i miei soldi su Joe. Ci potrebbe essere un solo vincitore in una lotta contro di lui. Joe si era tolto anche gli occhiali e Gattuso e' stato fortunato che Jordan non ha tenuto i denti fuori". Jordan, che gioco' nel Milan negli anni '80, da giocatore perse due denti in uno scontro di gioco e per questo lo chiamarono lo Squalo. Redknapp se la prende anche con Flamini per l'intervento su Corluka che lo ha costretto a lasciare il campo. "Questo e' un cartellino rosso tutta la vita. E 'una vergogna, il Milan ha perso la testa".

GANSO, "MILANO MI VUOLE" - Il fantasista del Santos spiega al CorSport: "I miei agenti mi hanno riferito di un possibile interesse del Milan, sono felice perché è un club fantastico, ma è un grande onore sapere che Leonardo mi vorrebbe all'Inter. Ci siamo già parlati. Il Santos mi valuta 50 milioni? Questo valore è fuori dalla realtà del mercato, ma lascio l'argomento nelle mani dei miei agenti che sapranno risolvere il problema col presidente del Santos, con cui stiamo parlando per il rinnovo del contratto". Ad essere in netto vantaggio comunque è il Milan. 

IL MILAN SI CONSOLA CON LE PAROLE DI BALOTELLI - "Ibra vi ha detto che per me non c’è più posto con l’arrivo di Cassano? A me non ha detto così" Nel post partita, in Grecia, SuperMario parla anche di quanto detto da Cassano, "Antonio ha detto che lui è il giocatore italiano più forte? Buon per lui: per me rimane un amico, e con lui il Milan è ancora più forte". 

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MILAN-TOTTENHAM
LE PAGELLE DI AFFARITALIANI
Di Giordano Brega

PROMOSSI

Gomes. In Brasile lo chiamano il Polipo, Yepes ha capito il perché: tira fuori dei tentacoli nascosti per togliere il colpo di testa del colombiano che sta finendo quasi all'incrocio dei pali. Poi disinnesca un secondo stacco del difensore milanista con un po' di fortuna ma sopratutto un gran senso della posizione. La vittoria degli Spurs passa dai suoi guantoni. Voto 7,5
Lennon.
Parte col turbo dimostrando di avere un passo decisamente superiore a quello di Antonini. Poi sembra calare insieme a tutta la squadra nella ripresa. Fino al contropiede letale che porta avanti a... 200 chilometri. Per fermarlo ci voleva un autovelox. Voto 7+
Sandro. 
E' l'uomo che governa il centrocampo del Tottenham, riuscendo ad addomesticare a lungo quello del Milan. Voto 7
Abbiati.
Gioca un quarto e si guadagna la palma di miglior rossonero con due-tre uscite che salvano la squadra e danno sicurezza totale a chi gli gioca davanti. Peccato il colpo alla testa. Lo sostituisce Amelia (voto 6) che riponde a Van der Vaart ed è incolpevole sul gol. Voto 7
Crouch. 
Finalizza il contropiede degli Spurs, il Terminator del Diavolo dopo una partita di grande sacrificio per tutta la squadra. Voto 6,5
Abate.
Rientra dopo l'infortunio e dimostra una volta in più di esser cresciuto molto come terzino quest'anno: in una serata difficile ha il merito di reggere bene dietro e dare al Milan qualche buon affondo sulla fascia. Meglio lui di un Antonini (voto 5) volonteroso ma che mostra limiti sia dietro che in fase di spinta. Voto 6,5
Yepes.
Meriterrebbe il gol e gli viene negato due volte quando sembra ormai fatta. Gioca con una generosità strepitosa. Ha la colpa di non aver abbattuto Lennon anche a costo di prendersi il rosso sull'azione che rischia di costare la Champions al Milan. Ma certo in quel momento non era facile prendere la decisione giusta in un contropiede due contro due con un avversario che viaggiava a velocità tripla. Voto 6+

BOCCIATI

Pato. Entra per dare la scossa alla squadra, ma pur giovandosi di una discreta reazione dei compagni che gli giocano attorno attorno (dopo un primo tempo complessivamente di sofferenza) lui non riesce mai a trovare una delle accelerazioni che tanto si chiedevano a un talento come il Papero. Voto 5,5
Ibra.
Nei primi 45' deve soffrire l'assenza di aiuti dei compagni, quando però il Milan cresce nella ripresa ci si aspetterebbe di vedere il solito Zlatan capace di giocare per 3 in attacco. invece gioca un match grigio. Splendida la mezza rovesciata dell'1-1 al 94', ma effettivamente c'era una spinta preventiva. Voto 5,5
Robinho.
Scompare tra le maglie bianche del Tottenham all'inizio, quando servirebbe la sua tecnica per venire fuori dai guai. Meglio nel secondo tempo dietro le punte:in realtà è tutt'altro che il suo ruolo, ma si giova del leggero calo fisico palesato dagli avversari. Però il colpo giusto non lo trova mai. Voto 5+
Thiago Silva.
 Si sacrifica a centrocampo per ragion di Stato, però mai come in questo caso si vede quanto là davanti alla difesa manchi un giocatore come Pirlo in grado di dare i giusti tempi alla squadra. Voto 5
Gattuso-Flamini. Sono gli unici rossoneri che hanno l'andrenalina per tutti i 90'. Dovrebbe essere un merito, solo che a un certo punto finiscono per esagerare. Il francese piazza un paio di interventi che non sono accettabili neanche nella sua cara Premier League. Sugli errori di Ringhio si è già scusato lui. Voto 4,5
Seedorf.
Lui sì che avrebbe bisogno di una... trasfusione di adrenalina. Gioca come sempre al piccolo trotto, tra colpettini di tacco (sbagliati) e invenzioni che non gli riescono mai. Toglierlo a fine primo tempo è un atto sacrosanto da parte di Allegri. Forse anche non inserirlo al primo minuto sarebbe stato altrettanto giusto: probabilmente il tecnico rossonero aveva sperato che in una partita così importante venisse fuori la classe di Clarence. Ma l'olandese ha tradito ogni speranza. Voto 4

GATTUSO, "MI ASSUMO LE MIE RESPONSABILITA'" - "Ho perso la testa e mi assumo tutte le mie responsabilità perché ho fatto qualcosa che non dovevo fare. Jordan per tutto il secondo tempo mi ha rotto le scatole ma questo non giustifica la mia reazione. Mi assumo le mie responsabilità". Parola di Ivan Gennaro Gattuso prima di lasciare lo stadio. Il centrocampista calabrese ammette che a fine partita "ero nervoso per le parole che ci eravamo scambiati con Jordan. Parlavamo tutti e due in scozzese visto che io ho giocato nel suo paese a Glasgow, ma non sto qua a raccontare cosa ci siamo detti. Ho sbagliato a fare ciò che ho fatto con una persona più grande e basta". Ora Ringhio rischia di essere punito dalla Uefa con una squalifica per la testata a Jordan. "Aspetto quello che decideranno"

MILAN, FURIA GATTUSO CONTRO JORDAN - Brutta reazione del centrocampista del Milan Rino Gattuso nei confronti di Joe Jordan, allenatore in seconda del Tottenham, a fine gara. Gia' nel corso del secondo tempo 'Ringhio' si era avvicinato nei pressi della panchina degli Spurs e aveva spinto l'ex milanista. Come se non bastasse, al termine della partita lo stesso Gattuso ha cercato il contatto con Jordan, ma fortunatamente e' stato portato via dai compagni di squadra. Ammonito nel corso della gara, saltera' comunque il ritorno per squalifica.

ABBIATI, 5 GIORNI DI RIPOSO - Niente Chievo per il portiere del Milan che dovrà stare fermo cinque giorni dopo essere stato costretto a lasciare il campo al 18' per un colpo alla testa. Il giocatore è stato sottoposto ad una tac che ha dato esito negativo. La diagnosi è di trauma senza commozione.

ALLEGRI, "IBRA NON SI GIUDICA DA QUESTA PARTITA" - "Eravamo alla ricerca del gol contro un Tottenham che si è difeso molto bene, era difficile trovare spazi. Nel secondo tempo abbiamo giocato più alti, le conclusioni sono arrivate. Abbiamo giocato una buona ripresa. A Londra bisognerà fare una partita diversa, ma si dovrà avere comunque molto equilibrio. La qualificazione è aperta. Nel primo tempo eravamo timorosi, non aggredivamo il Tottenham. L'abbiamo fatto nella ripresa, non meritavamo la sconfitta. Era difficile giocare per tutti, loro sono venuti qui chiudendoci tutti gli spazi. Bisogna dare meriti al Tottenham che si è difeso bene. Ibrahimovic? Finora ha sempre fatto grandi cose, non è questa partita che può dire se ha fatto male o bene in Europa".

YEPES, "NON ABBIAMO VINTO PER COLPA DI GOMES" - "Gomes ha fatto due grandi parate sui miei colpi di testa. Abbiamo trovato un portiere che ha fatto due ottimi interventi, se segnavamo in quelle circostanze cambiava la partita. Sbagliato l'approccio nel primo tempo, meglio nella ripresa, anche se abbiamo preso un gol. Difficile per il ritorno, ma ora dobbiamo lavorare per quella sfida. Si esce da questa sfida con un po' di nervosismo, nel finale abbiamo provato a calmare un po' tutti. Sono cose che possono accadere. Quando Lennon mi è venuto incontro ho atteso perché ho pensato che se ci andavo subito incontro l'arbitro mi cacciava via".

FLAMINI, "AL RITORNO ANDIAMO A RIBALTARE IL RISULTATO" - "Sono andato a vedere come andava il terzino destro, sono andato a salutare e a scusarmi. Peccato perchè abbiamo fatto un buon secondo tempo, abbiamo creato occasioni. Ora dobbiamo andare a Londra fare la battuta per ribaltare il risultato. Nel primo tempo non abbiamo fatto un pressing molto alto , nel secondo tempo molto di più , nella gara di Londra dovremo giocare come nel secondo tempo".

ABATE, "PENSIAMO AL CAMPIONATO, POI CI PROVEREMO A LONDRA" - "Questo risultato è lo svantaggio di giocare prima in casa. Nel primo tempo accorciavamo troppo, poi nel secondo tempo per 45 minuti li abbiamo messi alle corde. Peccato, perché con un po’ più di lucidità avremmo potuto ottenere un risultato diverso. Sapevamo che era una squadra fisica. Ci volevano innervosire un po’, ma noi  dovevamo farli giocare un po’ più a vuoto, perché abbiamo più qualità di loro. Ora però ci dobbiamo catapultare nel campionato. Dobbiamo ricaricare le batterie, perché ci aspettano partite importanti. Abbiamo il dovere di giocare a Londra: per il rispetto della maglia che indossiamo e per i giocatori che siamo, dobbiamo provarci. Ora pensiamo al campionato e poi penseremo al ritorno. La gamba ha risposto bene, nonostante mi sia allenato solo domenica e poi in rifinitura dopo tre settimane di stop".

MILAN BEFFATO DAL TOTTENHAM, 0-1 NELL'ANDATA OTTAVI - Il Tottenham passa a San Siro grazie a un gol di Crouch nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions League. Un brutto Milan, incapace di produrre gioco nella prima parte del match. Nella ripresa meglio i rossoneri che pero' non trovano il gol e lo subiscono nel finale. Allegri inseriesce Abate in difesa sulla destra al posto di Oddo; in avanti Robinho viene preferito a Pato come partner di Ibrahimovic. Redknapp deve rinunciare allo squalificato Jonas e all'infortunato Bale; in avanti la scelta cade su Crouch, mentre Defoe va in panchina. Inizio aggressivo da parte del Tottenham che prova a mettere paura ai rossoneri soprattutto con Crouch, abile a farsi spazio tra i difensori avversari sfruttando la sua altezza. Al 9' Abbiati e' costretto a uscire con i pugni proprio per anticipare Crouch ben servito da Corluka. E all'11' e' ancora puntuale l'uscita del portiere rossonero su cross di Lennon. Al 18' il Milan perde Abbiati che a causa di una botta alla testa e' costretto a lasciare il campo in barella e il posto a Marco Amelia. Al 21' si fa vedere il Milan con un cross da sinistra di Ibrahimovic per Robinho, ottimamente anticipato da Gomez. Il pressing del Tottenham mette in difficolta' il Milan che stenta ad organizzarsi. Al 32' ci prova Ibrahimovic su punizione, ma lo svedese non trova lo specchio della porta. La squadra di Redknapp e' padrona della situazione e al 42' Van der Vaart con un tiro da fuori costringe Amelia a un non facile salvataggio in angolo. Ad inizio ripresa Allegri presenta la novita' pato al posto di Seedorf. Al 3' Van der Vaart con un pallonetto di sinistro sfiora l'incrocio alla sinistra di Amelia. Al 4' e' il Milan ad andare vicino al gol: cross di Gattuso e colpo di testa di Yepes che Gomes con un colpo di reni mette in angolo. Al 12' ancora Yepes di testa stacca benissimo di testa su calcio d'angolo e gran respinta di Gomes. Molto nervoso Gattuso che prima va a spintonare nei pressi della panchina del Tottenham l'ex milanista Joe Jorda, vice di Redknapp e poi fa scintille con Crouch. Il Milan e' decisamente salito di tono rispetto alla prima frazione ma continua a produrre poco. Al 34' il Tottenham passa in vantaggio: azione in velocita' di Lennon che avanza inarrestabile nella zona di centro destra e poi serve un assist perfetto a Crauch che con un rasoterra supera Amelia. In pieno recupero gol annullato a Ibrahimovic dopo una splendida rovesciata; l'attaccante rossonero si era aiutato con una spinta.

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