Mike Bongiorno: "Amo la boxe"
di Luca De Franco
Milioni di persone seguono il pugilato, in ogni paese del mondo. In Italia, dove è considerato uno sport di seconda categoria (rispetto a calcio, ciclismo, Formula 1 e Moto Gp), riesce a tenere incollati davanti al televisore anche due milioni di spettatori. Il motivo è semplice: la boxe rappresenta la sfida tra due uomini che non hanno paura a rischiare la vita sul ring. Si combatte seguendo delle regole semplici, recepibili subito dal pubblico. Al termine della sfida, è davvero il migliore a prevalere. In altri sport, essere il migliore non basta.
![]() Mike Bongiorno |
Fra i tifosi della nobile arte - come definiscono la boxe nei paesi anglosassoni - figura Mike Bongiorno. Si è appassionato negli anni quaranta, come ci racconta lui stesso in questa intervista esclusiva, realizzata al Circolo della Stampa di Milano, in occasione della serata di gala dedicata al celebre presentatore dal Club Santa Chiara, giovedì 20 novembre.
Quando è nato il suo amore per la boxe?
"Quando lavoravo a New York e seguivo gli eventi sportivi per conto della Rai. Mi avevano chiesto di seguire la boxe in quanto i campioni più popolari erano italo-americani come me. Andavo nelle palestre, parlavo con i pugili, gli allenatori, tutti i personaggi del settore. Sono diventato amico del leggendario campione mondiale dei pesi massimi Rocky Marciano e del grande Tami Mauriello (che ha combattuto sia per il titolo dei mediomassimi che per quello dei massimi). Mi divertivo molto a frequentare quell'ambiente."
Frequentava anche il Madison Square Garden?
"Certo, facevo la cronaca dei combattimenti che si svolgevano in quella mitica arena. Quando Tiberio Mitri è venuto a New York per sfidare il campione dei medi Jake La Motta, ero a bordoring. Ho commentato pure la sfida tra Rocky Marciano e Joe Louis."
Segue ancora la boxe?
"Solo i combattimenti più importanti. In particolare, quelli americani. Mi piacerebbe assistere ad un match valido per il titolo mondiale, a bordoring, a Milano. E' tempo che la grande boxe torni in Italia."



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