Tevez-Milan e Lo Monaco raddoppia: "Chiudiamo per Maxi Lopez"
Kia Joorabchian giovedì sarà a Manchester per parlare con la dirigenza del City. Potrebbe essere l’incontro decisivo con lo sceicco Mansour per liberare Tevez in chiave rossonera.

MANCIO: "DELUSO DA TEVEZ, HA AVUTO UN COMPORTAMENTO STUPIDO" - "Il comportamento di Tevez e' stato stupido, un giocatore non si dovrebbe comportare cosi', in particolare un grande giocatore come lui". In queste parole, riportate da "The Sun", tutta l'amarezza di Roberto Mancini per la vicenda Tevez. Il "Mancio" si riferisce a quel no che si e' sentito dire quando ha chiesto all'argentino di entrare in campo nel corso del secondo tempo della partita di Champions League contro il Bayern Monaco. Da allora Tevez non ha piu' vestito la maglia del City e a gennaio cambiera' squadra (il Milan lo aspetta). "Mi sono veramente arrabbiato con lui perche' non me l'aspettavo - ha proseguito Mancini -, abbiamo sempre avuto ottimi rapporti e non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere quando, in una partita cosi' importante, c'erano ancora 40 minuti da giocare" Poi rivela un retroscena: "Dieci giorni dopo quello che e' successo a Monaco di Baviera l'ho invitato a casa mia per parlare, gli ho detto che se avesse chiesto scusa a me, al club e alla squadra, sarebbe potuto tornare in squadra e che lo avrei perdonato, ma lui mi rispose che non c'era bisogno di chiedere scusa a nessuno". Comunque chiude in modo distensivo: "Penso che per noi è importante cederlo. Possiamo farlo per lui e per il club. Se lui ha la possibilita' di andare in Italia, sono felice per lui"
L'AGENTE DI TEVEZ, "ANCHE ALTRI CI HANNO CHIESTO DI CARLITOS" - "Il Milan è un grande club, ma anche altre società italiane hanno chiesto informazioni. Un ritorno in Brasile? È una possibilità, ma per ora vuole giocare in Europa. Si sta allenando con grande intensità. A gennaio vuole tornare ad avere un ruolo di primissimo piano in un grande club. Il Milan è un grande club, ma anche altri club hanno chiesto informazioni". I rossoneri però sono e restano nettamente avanti a tutti, per volontà del giocatore.

Senza 'se' e senza 'ma'. O meglio, parole che apparentemente non vincolano la cessione dell'ex blaugrana all'affare tra City e Diavolo per Tevez. Era noto da un paio di settimane che i rossoneri avessero di fatto bloccato il giocatore del Catania. Torna però in auge l'ipotesi di un doppio acquisto, anche sommata alle perplessità di Pippo Inzaghi a restare in rossonero sino a fine stagione (oltre ovviamente al probabile allo scambio di prestiti che porterà El Shaarawy al Genoa, con Merkel di ritorno in rossonero).
Di sicuro Adriano Galliani sta definendo in queste ore l'arrivo dell'Apache: alla fine l'operazione prestito con diritto di riscatto ammonterà a una ventina di milioni (lo sceicco ne chiede 25, in via Turati ne hanno proposti 15), mentre Carlitos si ridurrà una parte di ingaggio, che attualmente è di circa 8,5 milioni netti a stagione.
Un piccolo sacrificio che non dovrebbe compiere accettando la corte dell'Anzhi di Suleyman Kerimov: ma a 27 anni Tevez vuole rilanciare la sua carriera di top-player e vincere le grandi competizioni, non fare il pensionato d'oro nel campionato russo.



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