Dal football americano a sex symbol: Max Bertolani si svela ad Affari
Per diffondere questo messaggio, è necessario avere spazio sui mezzi di comunicazione.
“Per questo, curo la rubrica 'Touchdown & Sport Life', ogni lunedì dalle 20:40 sino alle 21:00, sulla rete Play Tv (canale 869 di Sky). Parlo di football americano con termini semplici, in modo che tutti possano capire. Negli anni 80 e 90, il mio sport era in televisione ogni settimana. Venivano trasmesse le partite più spettacolari della NFL, c’erano i presupposti per rendere popolarissimo il football americano. Quelle telecronache, però, non ebbero il successo sperato perchè i commentatori usavano termini gergali come quarterback, defensive-end e linebacker. Il grande pubblico non capiva cosa stessero dicendo e cambiava canale. Se avessero usato termini come regista, attaccante e difensore, tutti avrebbero capito il ruolo di ogni giocatore e cosa succedeva durante la partita. Il calcio è popolare anche perchè è di facile comprensione. Infatti, in ogni paese ne traducono i termini. Lo stesso nome del calcio, cambia a seconda del paese. In Inghilterra, lo chiamano football. In Germania, fussball. In Spagna, fùtbol. In Portogallo, futebol. Negli Stati Uniti, soccer. L’importante non è usare parole anglosassoni per sembrare colti, ma riuscire a rendere popolare lo sport di cui si parla.”
Quale campione di football americano, può costituire un esempio per i giovani?
“Maurizio Barbotti perchè è un atleta conosciuto anche all’estero - ha giocato nei Barcellona Dragons - e mette a disposizione dei compagni la sua esperienza trasmettendo i valori positivi del nostro sport (lo spirito di sacrificio, la passione, l’importanza di fare gruppo). Nel football americano, ci sono un gran numero di campioni che meriterebbero maggior rispetto da parte dei mezzi di comunicazione. Per farli consocere al grande pubblico, ho in cantiere un’iniziativa: la squadra del cuore. Sarà una formazione che disputerà tre o quattro partite all’anno, coinvolgendo personaggi dello spettacolo in qualità di testimonial. Raccoglieremo fondi da destinare a chi ne ha bisogno e faremo avere al football americano un riscontro importante in termini di pubblicità. Sono convinto che questa squadra entrerà nel cuore degli italiani.“
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| Max Bertolani |
Se la NFL organizzasse alcune partite in Italia, aiuterebbe la diffusione di questo sport?
“Non credo che lo farà, perchè la NFL ci ha sempre snobbato. Dal 1995 al 2007, è esistita la NFL Europe e nessuna squadra italiana ne faceva parte. Ora la NFL ha deciso che questa lega non serve più ed ha programmato delle partite del campionato americano nel nostro continente. Ebbene, nessuna di queste partite si svolgerà in Italia. Quindi, se vogliamo fare crescere il football americano in Italia, dobbiamo pensarci da soli.”
La più forte squadra italiana, in quale campionato americano sarebbe competitiva?
“I Lions Bergamo, potrebbero competere alla pari con le più forti squadre del liceo e con le squadre di medio valore del campionato universitario. Il paragone con la NFL, non è proponibile.”
Come si può alzare il livello delle nostre squadre?
“Facendo venire gli allenatori americani, non i giocatori. L’importante è che i tecnici americani capiscano che i nostri giocatori durante il giorno lavorano e si dedicano al football la sera. Inoltre, da noi gli atteggiamenti militareschi non funzionano. Negli Usa, molti allenatori sono sergenti di ferro che urlano (invece di parlare) e controllano quello che fanno i giocatori anche nella vita privata.”
Luca De Franco



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