Matilde Ciccia: "Carolina Kostner? Le mancano le basi e la cattiveria agonistica"
di Luca De Franco
Matilde Ciccia è stata l'unica vera star del pattinaggio sul ghiaccio italiano perchè ha saputo capitalizzare la fama conquistata vincendo dieci titoli italiani e partecipando ai mondiali (5° posto, in coppia con Lamberto Cesarani, nel 1975, a Colorado Springs, negli Usa) e alle Olimpiadi (6° posto, sempre con Cesarani, nel 1976, a Innsbruck, in Austria). Dopo il ritiro, Matilde ha girato due film di grande successo, realizzato un disco, partecipato a innumerevoli programmi televisivi, commentato le gare di pattinaggio e curato la comunicazione di eventi sportivi. Insomma, è la persona giusta con cui parlare di pattinaggio e degli sport minori in generale.
Sig.ra Ciccia, quale campionessa italiana di pattinaggio può raggiungere grandi traguardi?
"Federica Faiella. Nella danza, in coppia con Massimo Scali, è bravissima. Nel pattinaggio artistico dovrei dire Carolina Kostner, ma non credo che vincerà mai un titolo mondiale o una medaglia alle Olimpiadi. A Carolina mancano le basi per eseguire certi movimenti e la cattiveria agonistica. Infatti, cade molto spesso. Le cadute sono il sintomo più evidente di insicurezza. Io non sono mai caduta perchè sapevo come eseguire un salto, come atterrare, ero sicura delle mie capacità ed ero determinata a vincere. Se guardi le immagini delle mie gare, ti accorgi che sorridevo mentre atterravo perchè avevo il controllo della situazione. Inoltre, per me, il pattinaggio era divertimento. Quando guardo il volto di Carolina prima di una gara importante, mi accorgo che è nervosa".
![]() Matilde Ciccia sui pattini |
Cosa dovrebbe fare Carolina Kostner per migliorare?
"Ripartire da zero, imparare certi movimenti come se non avesse mai pattinato. Ma i difetti si correggono a dodici anni, all'età di Carolina (22) è impossibile. Per vincere nel pattinaggio bisogna avere talento, aggressività (quella che gli americani chiamano killer istinct) e un grande allenatore. Io ho vinto tanto perchè ho avuto degli allenatori formidabili come Tania Tarassova, Elena Chaikovskaya, Betty e Roy Callaway. Da ognuno di loro ho imparato tecniche fondamentali. Il talento non serve senza la tecnica. E la tecnica non basta senza la costanza nell'allenamento, la determinazione a fare meglio degli avversari, il carattere per superare i momenti difficili. Sul ghiaccio hai solo quattro minuti e devi saper dare il meglio di te stesso. Per farlo, è necessaria una grande personalità. Il doping non serve. Credo che non esista un atleta di alto livello dopato".
![]() Matilde Ciccia in versione sexy GUARDA LA GALLERY |
Comunque, Carolina Kostner è l'unica pattinatrice ad aver girato spot pubblicitari, ad essere sempre in televisione. Questo non è positivo per il movimento?
"Per il pattinaggio si, per lei no. Quando si gareggia bisogna fare vita da atleta. Carolina avrà tempo di girare spot pubblicitari dopo il ritiro".
Eppure lei ha sempre fatto molta televisione...
"Non prima di una gara importante. E mi sono dedicata al cinema solo dopo il ritiro. Tutti ricordano la mia partecipazione al film 'Zappatore' (1980) con Mario Merola, ma ha avuto enorme successo anche il poliziesco 'Sbirro, la tua legge è lenta, la mia no' (1979) con Maurizio Merli. Negli anni 70, Merli era molto popolare e i suoi film incassavano tantissimo. 'Sbirro, la tua legge è lenta, la mia no' rimase nelle sale per sei mesi. Nel 1981 ho realizzato un disco, si intitolava 'Roller Go'.
Matilde Ciccia danza sul ghiaccio
E' vero che ha rifiutato di posare per Playboy?
"Si, dopo il sesto posto alle Olimpiadi, il direttore di Playboy Paolo Mosca mi offrì 15 milioni di lire per posare nuda. Voleva che scattassi le foto sul ghiaccio, con indosso solo i pattini, circondata dalla nebbia. Al mio rifiuto, non si arrese. Continuò a chiedermi di posare per Playboy, ed a farmelo chiedere dai fotografi, per almeno un paio d'anni. Ma il mio no non divenne mai un si. Sul web circola l'unica foto osè per cui ho posato: sono avvolta da un telo bianco bagnato, ma non si vede nulla. Dicono che sia una foto molto sexy, a me sembra innocente".



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