Sabatini rivela: "Vittime di una fuga di notizie su Marquinho. Arriva? Aspettiamo..."

Lunedì, 23 gennaio 2012 - 14:10:00
walter sabatini

"Anche se accolto con scetticismo, che fa parte del gioco, sono orgoglioso di avere portato Osvaldo a Roma. Sappiamo che e' un ragazzo che puo' esprimere ancora di piu' il suo talento e le sue qualita', perche' lui lo sa che e' un grande calciatore". A parlare e' il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, a margine della premiazione "Atleta dell'anno", che si e' svolta in Campidoglio e che ha visto premiato il centravanti della societa' giallorossa, Pablo Daniel Osvaldo (attualmente ancora fermo per infortunio). "Parla un linguaggio tecnico assolutamente di altissimo livello" ha detto ancora il ds . Che scomoda un paragone illustre, accostandolo a quel Matador che lui ha scoperto e portato in Italia: "Ha delle qualita', una sensibilita' e un'armonia nei movimenti nel contatto con la palla , mi spiace che in pochi se ne siano acconti, se ne accorgeranno in futuro. Ha senso del gol e una caratteristica che in Italia ha solo Cavani, riesce a tirare in porta e poi subito dopo farsi trovare in difesa per aiutare la squadra". Sabatini ha poi fatto il punto sul mercato della Roma. "Non ci sono sorprese. Noi ci stiamo confrontando anche sulle prestazioni che via via stanno mettendo in campo i nostri ragazzi che rivendicano uno spazio importante come Borini e Bojan. Stiamo facendo delle considerazioni per non comprimere il talento di questi ragazzi".

Per quel che riguarda il 25enne centrocampista mancino del Fluminense, Marquinho, Sabatini svela: "Siamo stati vittime di una fuga di notizie che non e' dipesa da noi. E' una forzatura mediatica che e' arrivata dal Brasile, un'operazione che sarebbe stata condotta con tranquillita' e discrezione e' diventata di dominio pubblico. Siamo ancora li' a pensare, devo far verifiche nelle prossime ore, pensiamo di avere la situazione in pugno, valuteremo anche con l'allenatore se e' il caso o meno". Prima, comunque, c'e' da sfoltire la rosa come ha richiesto Luis Enrique. "L'allenatore ci ha chiesto di abbassare il numero di giocatori e non vorrei fare la scelta inversa a quella che ci e' stata richiesta, portando un altro calciatore - spiega Sabatini -. Tre ragazzi sono gia' usciti, Borriello, Okaka e Antunes, vedremo in questi giorni se ci riuscira' di muovere qualche altro ragazzo e prenderemo una decisione definitiva. Dobbiamo cedere qualcuno che andrebbe in sofferenza per le scelte che vanno fatte dall'allenatore. Non vogliamo che questo succeda, vogliamo che ci sia sempre armonia nello spogliatoio". Chiusura sulla sfida infrasettimanale di Coppa Italia contro la Juventus. "Ci sara' necessariamente una favorita - commenta -. Noi vogliamo giocarla per il gusto non solo di ottenere un risultato prestigioso in questa stagione ma anche per definire la nostra misura, le nostre possibilita'. I ragazzi sanno che un risultato, una prestazione con arroganza, ci puo' dare la forza per poter potare avanti una stagione bene a prescindere dal risultato".

osvaldo

OSVALDO "CON TOTTI AGLI EUROPEI? UN SOGNO" . E SU LAMELA... - "Sono orgoglioso di ricevere questo premio. Fino ad oggi non sono riuscito a fare grandi cose, speriamo che possa fare tanti altri gol". Lo ha detto il centravanti della Roma, Pablo Daniel Osvaldo, dopo aver ricevuto il riconoscimento 'Atleta dell'anno'. "Non abbiamo obiettivi, guardiamo partita dopo partita, stiamo migliorando tantissimo, stiamo facendo grandi prestazioni e speriamo di arrivare a risultati importanti". Sul suo ritorno in campo non si sbilancia: "Sto meglio, tra poco rientrero' in campo ma ancora non si sa quando. Fa piacere vedere che chiunque gioca fa bene e non si notano le assenze. Vuol dire che siamo una squadra molto forte e possiamo fare grandi cose". Poi il suo elogio a Francesco Totti, tornato al gol, che si augura di poter vedere, magari, al suo fianco al prossimo Europeo: "Francesco e' unico, non solo un fenomeno, il miglior calciatore di tutti i tempi, secondo me quello che ha fatto lui non lo ha fatto nessuno. All'Europeo Totti e Osvaldo? Magari, sarebbe un sogno, Francesco e' unico e farebbe bene il mister Prandelli a prenderlo in considerazione". Ultime considerazioni su Lamela. Lontano il ricordo dello scontro che i due hanno avuto dopo la sconfitta con l'Udinese a fine 2011 (quando l'attaccante poi fu 'fermato' come punizione dalla società, mentre lui si scusò pubblicamente col compagno pentendosi del gesto): "Erik e' un altro giocatore che sta giocando secondo me al 50% per me, quando sara' al top, potrebbe diventare l'erede di Francesco".

COPPA ITALIA, LUIS ENRIQUE "PARTITA CON JUVE STIMOLANTE" - "E' uno stimolo incredibile sapere che quest'anno ancora non ha perso. Quella di domani e' una partita molto stimolante". Cosi' il tecnico della Roma Luis Enrique alla vigilia della sfida dei quarti di finale di Tim Cup in casa della Juventus, ancora imbattuta in questa stagione e fresca del titolo di campione d'inverno. "La differenza tra noi e loro in classifica e' chiara - ha detto in conferenza stampa il mister giallorosso -. Loro sono stati molto regolari, noi all'inizio no. La Juve ha dimostrato proprio all'Olimpico di essere una squadra vincente, ha fatto la sua partita per vincere e quasi ci riusciva. Ed e' questo che dovremo fare noi sul loro terreno".

"Il momento e' ottimo per andare a Torino pieni di fiducia e convinti di potercela fare - prosegue Luis Enrique - dopo 19 partite la classifica e' giusta, non sono pero' soddisfatto del nostro inizio, potevamo fare di piu'. Abbiamo pero' tutto il girone di ritorno per poter migliorare ulteriormente". Per il momento, la Roma e' ancora lontana dalle squadre di vertice: "La cosa piu' importante e' la continuita' e noi cominciamo ad averla solo adesso mentre Juventus e Milan l'hanno sempre avuta". Il mister spagnolo, che svela un siparietto con Osvaldo prima della larga vittoria con il Cesena ("Si e' avvicinato e mi ha detto: sentite la mia mancanza?"), potrebbe trovarsi di fronte un fresco ex come Borriello ("E' normale che sia piu' che motivato nel giocare contro compagni e amici ma non ho mai pensato a cose del genere nel preparare una partita". Infine, sentiti complimenti a Conte: "Anche come calciatore era di un livello altissimo, un vincente dal carattere forte. La sua e' una squadra passionale che scende in campo sempre per imporre il proprio gioco: si vede che c'e' la sua mano, speriamo domani non riesca a batterci".



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