Caso Balotelli, Maroni: "Mario simpatico sbruffone, va difeso"
Gli arbitri fermino le partite al primo accenno di cori razzisti. E' la proposta lanciata dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dopo gli insulti di Verona al giocatore dell'Inter, Mario Balotelli. Per il titolare del Viminale, la Federcalcio dovrebbe darsi ''regole molto rigide'' e ''anche al minimo dubbio che ci sia un coro razzista'', dice Maroni, l'arbitro dovrebbe ''sospendere la partita e prendere provvedimenti conseguenti''. 
Balotelli
''Io sono milanista - aggiunge il ministro - ma ho grande simpatia per Balotelli. E' un simpatico sbruffone e un campione. E' difficile distinguere un coro razzista da uno sfotto' contro un'altra squadra. Ma io credo che non si debbano sottovalutare questi gesti. Io sono, anche qui, per la tolleranza zero''. Abete spiega che la Federcalcio e' favorevole a dare agli arbitri il potere di sospendere le partite in caso di cori razzisti, ma sottolinea che ''la circolare del Viminale che ha esteso anche ai cori razzisti, oltre che agli striscioni, la misura dello stop alle partite contiene una indicazione esplicita: spetta al responsabile dell'ordine pubblico decidere se sospendere o no un incontro di calcio. Se ora il Viminale cambiera' quella circolare - osserva il presidente della Figc - gli arbitri potranno assumersi la responsabilita' di decidere quando va fermata una partita''.
''La Federcalcio - ribadisce Abete - e' in prima linea nella tolleranza zero contro ogni manifestazione di razzismo: non faremo nessuno sconto''. Favorevoli alla proposta di Maroni si sono detti Cristiano Lucarelli del Livorno e Sulley Muntari dell'Inter, mentre l'allenatore della Sampdoria, Gigi del Neri, e' contrario: ''Spesso e' difficile distinguere i cori, secondo me servono soluzioni diverse, bisogna distinguere un coro da un altro, situazioni da situazioni''. Colomba, tecnico del Bologna, osserva invece che '''sospendere una partita, dopo che abbiamo impiegato giorni per prepararla, mi disturberebbe un po'. Ma, se c'e' una soluzione alternativa, la preferirei''.



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