Mangia, il Guardiola (o Wenger) di Cinisello Balsamo che ha giustiziato l'Inter
FIORELLO IMITA GASPERINI - Il duo Fiorello – Badlini colpisce ancora, questa volta via twitter. Vittima predestinata il neo-allenatore dell’Inter Giampiero Gasperini. E’ stato messo on line sull’account twitter dello showman (@sarofiorello) la prima intervista post partita del nuovo allenatore dell’Inter nell’imitazione di Fiorello. 
Gasperini finisce nel mirino di... Fiorello
Battute fulminanti con Baldini che fa le domande e Fiorello-Gasp che risponde. Tra le altre...
"Perché non ho fatto giocare Pazzini?Perché non sapevo di averlo (...). Sneijder? Gioca con noi? Ah quello che ho fatto entrare dopo. Zarate? Non l'ho sostituito io, è andato via lui da solo. Ha capito di aver fatto delle enormi c... ed è andato via da solo"
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Il debutto dell'artista sul social network più trendy del momento è avvenuto pochi giorni fa registrando un successo immediato, con oltre 20mila followers in pochi giorni. Dopo aver re-inventato la radio con “Viva Radio due” Fiorello porta il suo talento e la sua creatività sui social media.

MANGIA, IL GUARDIOLA (O WENGER) ROSANERO CHE ZAMPARINI VUOL BLINDARE - Avrebbe potuto allenare la primavera dell'Inter, invece ha demolito la prima squadra: Devis Mangia da Varese (dove portò i ragazzi alla finale di categoria persa contro la Roma) a Palermo: un sogno lungo un'estate. Chiamato per allenare i 18-19enni rosanero (messo in... valigia dal direttore sportivo Sogliano) è stato catalpultato alla guida di Miccoli e soci dopo l'esonero estivo di Stefano Pioli. Maurizio Zamparini lo aveva ribattezzero il Guardiola del Palermo, anche se in queste ore è passato a un altro paragone: Arsene Wenger. E ha dato mandato a Sogliano di allungargli il contratto di due anni: "Io sono pronto a dare credito a Mangia al 100% - ha spiegato il presidentissimo - e voglio scommettere su di lui, penso sia un allenatore in grado di fare ottime cose, non voglio perderlo e voglio iniziare con lui un ciclo. Io e il ds gli staremo accanto per il bene del Palermo". Il buon Mangia, privo del patentino di prima categoria (gli è stata concessa una deroga) - si è meritato queste lodi rifilando 4 gol alla confusa squadra di Gasperini (la difesa a 3 che non piace a Moratti fa acqua, Sneijder riserva di zarate non si può proprio vedere). Il tutto senza montarsi la testa.
A 37 anni, l'uomo che ha stregato anche Arrigo Sacchi (non solo per il 4-4-2 dinamico, fatto di pressing e gioco sulle fasce) ed è stato scaraventato nell'Olimpo della serie A potrebbe pure montarsi la testa. Ma non lo fa. Il tecnico nato nella provincia milanese (Cernusco sul Naviglio che diede i natali al grande Gaetano Scirea) tiene i piedi per terra. La notte ha portato consiglio e saggezza. Se nel dopo partita aveva esclamato: "Almeno sono sicuro di giocarmi la prossima", otto ore (anche meno) di sonno lo hanno portato a ribadire che "tutti mi hanno detto che sono un allenatore a tempo, ho risposto che me la sarei giocata e voglio continuare su questa linea". Devis Mangia, l'allenatore precario con un passato da portiere a bassi livelli, ripensa all'Inter e un pochino però decide di auto-celebrarsi (meritatamente): "Noi abbiamo preparato bene la gara, mi aspettavo le scelte che Gasperini ha fatto, abbiamo giocato bene, nonostante qualche errore compensato da spirito e corsa. Ho cercato di dare poche idee ma chiare ai miei giocatori e una volta che ci sono quelli e' giusto che negli ultimi 30 metri i giocatori esprimano le proprie potenzialita', poi magari gli si chiede qualcosa quando hanno palla gli avversari". Ora c'è un voto fatto agli dei da assolvere. Salire a piedi sino al santuario di Santa Rosalia che da Montepellegrino domina Palermo. L'aveva promesso alla vigilia della partita. "E se finisce ogni volta come contro l'Inter sono disposto a salirci ogni domenica". 



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