Mancini sogna il botto per il City: Antonio Cassano
Maicon a giugno è un affare che si può fare se ben pagato (offerta superiore ai 35 milioni), Balotelli a gennaio è fuori logica: Mancini fa i conti e tira le prime somme come allenatore del Manchester City che deve pianificare le strategie.
Al tecnico di Jesi però servono risultati immediati per convincere il suo club e lo sceicco che vale la pena inaugurare un ciclo di lungo periodo con lui (facendo valere l'opzione di tre anni dopo i primi sei mesi in prova). Occorrono risultati e magari (senza magari) riuscire a centrare il quarto posto utile per raggiungere i preliminari di Champions League (che gli darebbe un ulteriore milione di bonus sull'ingaggio, oltre alla fiducia societaria). Intanto però il toto-nomi sul mercato dei Citizen impazza. Secondo il Sun, Luca Toni e Philipp Lahm del Bayern Monaco sono obiettivi realizzabili e in grado di dar concretezza alla squadra (l'ariete di Pavullo sarebbe un sostituto ideale alle assenze di Adebayor). Il Daily Mail rilancia Chiellini e non si cura del rinnovo quasi a vita tra Gattuso e il Milan (contratto al 2012 e promessa di andare oltre). 
Cassano e Mancini
Ma i nomi più interessanti che spuntano sono tre. Intanto il rosanero Simon Kjaer per la difesa (a quindici milioni lo si strappa al Palermo), poi l'esterno Milos Krasic che piace tanto al Milan (in prospettiva giugno) ed è destinato a lasciare il Cska Mosca.
Ma soprattutto, attenti al grande botto: Antonio Cassano. Non è un segreto che Mancini lo avrebbe portato all'Inter se Moratti non lo avesse sollevato dall'incarico a vantaggio di Mourinho. E mai come oggi il Pibe di Bari Vecchia può essere strappato alla Samp visto che il rapporto d'amore tra lui e i tifosi è un po' in crisi (senza dimenticare i risultati non all'altezza delle aspettative di FantAntonio). Il Mancio sa e spera di portare il fantasista barese alla sua corte. Sarebe un colpo di mercato in grado di aiutare il Manchester City al salto di qualità decisivo...
Nel frattempo Mourinho fa gli auguri a Mancini attraverso un'intevista concessa oltremanica: "Ha molta esperienza nel calcio italiano dove ha vinto tanto. La Premier League inglese è molto diversa, ma lui ha qualità da grande allenatore. Tutti parlano dei soldi spesi dal City, ma la cosa più importante è un'altra: Mancini è l'uomo che ha scelto il presidente e per noi allenatori questo è fondamentale. Gli auguro le migliori fortune possibili. Mancini Chosen One". Se lo dice lui è una garanzia.



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