La Manaudou appende la cuffia al chiodo. "E' incinta"
Era nell'aria da qualche giorno, ma ora la notizia è diventata ufficiale: Laure Manaudou ha lasciato il mondo del nuoto. Un ritiro definitivo dalla competizioni, malgrado un'età ancora giovane (22 anni) che le avrebbe permesso di affrontare nuove sfide, almeno sino a Londra 2012. Il fisico è un conto, la testa però è altra cosa e in questo caso è stata un limite invalicabile per la campionessa francese. Che spiega di aver preso questa decisione con assoluta freddezza: "Ormai è deciso, mi fermo. Non è stata una decisione facile e non è una scelta impulsiva. Ho semplicemente realizzato che il nuoto ora non è più un piacere per me". Per vincere o almeno sfidare squali della piscina pronti a tutto pur di andare a medaglia, serve soprattutto una cosa che la Manaudou non ha più: "La fame di vittoria non è tornata e ora ho interessi diversi... La mattina, quando mi alzo, non ho più voglia di andare in piscina...". 
Laure Manaudou
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Già, perché è ormai più di un anno che la divina Laure non fa più la sua comparsa in uno stadio del nuoto. Dopo il clamoroso flop olimpico è sparita. Si parlava inizialmente di anno sabbatico, anche a costo di rinunciare ai Mondiali di Roma (dove la si è vista come spettatrice-tifosa), ma è evidente che in cuor suo già da quel momento sapeva di non aver certezze sul suo futuro. Se ne va con trofei di guerra che nessuno le potrà mai togliere: 3 medaglie olimpiche (un oro, un argento e un bronzo), sei iridate (tre ori, due argenti, un bronzo) e ben 13 conqistate agli Europei (9-1-3). Tralasciando i successi in vasca corta e cinque record mondiali che fecero storia anche se sono stati poi spazzati via dai risulati ottenuti con i nuovi super-tecnologici costumi (destinati ad essere messi in soffitta nel 2010). Nessun rimpianto, nessun rimorso... "Ho vinto tutto ciò che c'era da vincere, anche più di quanto avessi mai sognato di raggiungere... Ora ho del tempo per riflettere e decidere cosa fare del mio futuro".
Già, il futuro. Lontani i tempi in cui incassava quasi 2,5 milioni di euro da un pool di nove sponsor per cui promuoveva l'mmagine nazionale, internazione o planetaria a seconda delle esigenze. Ora, ne è rimasto uno da 200mila euro. Poco importa, Laure vuol esser divina in un altro mondo, quello del cinema: la si è vista in un cameo nel film "Le Coach" (da poco uscito in Francia), ma per il futuro già si parla di un ruolo da coprotagonista in un lungometraggio sulla vita del nuotatore ebreo Alfred Nakache. E il protagonista potrebbe essere quel Frederick Bousquet, che nella vita ha il 'ruolo' di fidanzato della bella Laure e con cui sta cercando casa a Marsiglia, pensado anche a metter su famiglia. Già anche mamma Manudou è un'ipotesi per il futuro, alcune fonti rivelano che sarebbe già incinta. Senza dimenticare un futuro prossimo anche in televisione: l'ormai ex nuotatrice non disdegnerebbe di presentare una trasmissione su ecologia e sviluppo sostenibile, mentre alcuni esperti del piccolo schermo transalpini già la vedono catapultata sull'Isola dei Famosi 2010. Tutte le strade sono aperte. L'unica certezza è che sentiremo parlare ancora molto dell'ex campionessa francese, anche se nel mondo del nuoto lo scettro di gran sovrana è ormai un ricordo del lontano passato. Ora quel regno appartiene a Federica Pellegrini, nuova divina delle piscine planetarie, che se lo gode insieme a quel Luca Marin in passato fidanzato proprio di Laure. Storie vecchie su cui non val più la pena tornare, la Manudou ormai è proiettata verso un nuovo futuro...
Giordano Brega



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