Manassero, il Tiger Woods italiano
Nella carriera di un campione prima o poi arriva inevitabilmenrte qualche delusione: dopo l'ottima partenza di giovedì scorso al primo giro del 93° US PGA Championship, quarto e ultimo major stagionale svoltosi all'Atlanta Athletic Club di Johns Creek, in Georgia, Matteo Manassero ha infatti chiuso il torneo con un risultato negativo se si tiene conto dell'eccellente primo giro di giovedì scorso che gli aveva permesso di piazzarsi al quinto posto. Il giovane golfista ha infatti fallito le ultime 4 buche dopo avere nelle 11 precedenti chiuse in perfetto e rassicurante par in prospettiva superamento del taglio. Ma non sarà certo qualche passo falso a macchiare una carriera fin qui fulminante.
Nel corso degli ultimi anni il diciottenne Matteo Manassero è stato, assieme ai fratelli Francesco ed Edoardo Molinari, un artefice del rilancio del golf in Italia: sono indubbiamente stati i loro successi ad avvicinare soprattutto i giovanissimi ad uno sport (o gioco, come preferiscono chiamarlo i golfisti) considerato comunemente elitario, "da vecchi", e dunque poco attraente per loro: una buona notizia, considerando che i ragazzini solitamente preferiscono identificarsi nei campioni del pallone, magari proprio in quelli che cambiano casacca alla prima occasione cedendo alle offerte spaventosamente alte di sceicchi arabi o magnati russi.
![]() Matteo Manassero |
Ma nella carriera di un campione ci sono, inevitabilmenrte, le delusioni: dopo l'ottima partenza di giovedì scorso al primo giro del 93° US PGA Championship, quarto e ultimo major stagionale svoltosi all'Atlanta Athletic Club di Johns Creek, in Georgia, Matteo Manassero ha chiuso il torneo con un risultato sotto tono se si tien conto dell'eccellente primo giro di giovedì scorso he gli aveva permesso di piazzarsi al quinto posto (-2), vale a dire nel gruppo dei giocatori che erano candidati, a giudizio degli esperti, a lottare per un posto tra i «top ten».
Purtroppo, il campione veronese venerdì scorso ha fallito le ultime 4 buche dopo avere nelle 11 precedenti chiuse in perfetto e rassicurante par in prospettiva superamento del taglio. A rendere tormentato il cammino di Matteo ha contribuito un bogey alla 6 pareggiato, comunque, da un birdie alla 14. Ma alla 15 un nuovo scivolone ha lasciato intendere che nel suo gioco qualcosa si era inceppato. Secondo bogey di giornata, quindi.



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