Moratti contro Lo Monaco: "Atteggiamento incivile il suo"

Mercoledì, 17 settembre 2008 - 22:50:00

La querelle tra Pietro Lo Monaco e l'Inter sembra non avere mai fine. Questa volta è Massimo Moratti a scendere nell'arena della disfida. Il patron nerazzurro prende apertamente le difese di José Mourinho e sottolinea con la matita rossa il suo punto di vista. Il dirigente etneo si era sorpreso perché il club nerazzurro non avesse bacchettato l'allenatore portoghese per le frasi post Inter-Catania? "Non è scoppiata alcuna polemica, è un atteggiamento da parte di uno dei due che io considero personalmente incivile. La polemica è tutta un'altra cosa". Moratti ha invece parole d'elogio per Special One e la squadra che ha sbancato Atene all'esordio di Champions: "Buon, un ottimo risultato e devo dire che è la cosa a cui si puntava in una partita in un campo difficilissimo, e lo sarà certamente anche per le altre squadre. Quindi non possiamo che essere soddisfatti. Bravi sia i giocatori, sia Mourinho nell'aver tenuto il gruppo con questa mentalità, e avere affrontato da vincenti fin da subito questa partita".

LA CRONOLOGIA DELLA GUERRA DI LO MONACO


La gomitata di Muntari
Il giudice sportivo ha dato il suo verdetto sul caso Muntari. Tre giornate di squalifica sono state inflitte dal giudice sportivo al centrocampista dell'Inter, per avere, al 45' del primo tempo della gara con il Catania, "a gioco fermo, colpito un avversario con una manata al volto, cagionandogli una lieve lesione in bocca".

 


Pietro Lo Monaco
vs
José Mourinho

Inter-Catania, ancora polemiche/ Lo Monaco: "Mourinho andrebbe preso a bastonate nei denti". Special One: "Lo Monaco? Quello del Tibet?". Il commento: Lo Monaco vada in... Convento

LE FRASI PESANTI DI LO MONACO

- "La signora Raciti parla troppo"
Poi si... corregge
- "Non ho detto che parla troppo. Ha un presenzialismo eccessivamente marcato, farebbe bene a parlare di meno".

Dopo Catania-Inter dell'anno scorso

''Ibrahimovic è solo un bambino viziato. Non lo punirei con la squalifica ma facendolo venire quindici giorni a zappare le campagne qui in Sicilia, per fargli capire come è la vita. E' solo un provocatore. Si è visto chiaramente che dopo il secondo gol è andato ad inveire contro Sottil''.  

LO MONACO REPLICA A MARONI: DA CHE PULPITO...

Il procuratore federale, Stefano Palazzi, ha deferito alla commissione disciplinare l'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco.

"La sua è stata una predica fuori luogo". Pietro Lo Monaco apre un personalissimo match anche con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che aveva chiesto un intervento delle istituzioni sportive per le frasi pronunciate contro Josè Mourinho. "Io non faccio certo parte di un partito che in questi anni ha parlato di Roma ladrona e di fucili. E poi penso che i rappresentanti del nostro governo abbiano cose più importanti in questo momento a cui pensare. Adesso invece sulla cosa manca solo un intervento da parte del presidente del Consiglio e magari quello del presidente della Repubblica... Io voglio mettere un punto a questa storia, per cui non rispondo più. Anche se mi sarebbe piaciuto che la dirigenza dell'Inter, invece di chiedere le scuse, avesse ripreso il proprio allenatore".


LA FIGC APRE UN FASCICOLO SU LO MONACO
 
Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete ha preannunciato l'apertura di un fascicolo da parte della Procura federale, sulle dichiarazioni rilasciate da Pietro Lo Monaco. "In situazioni come queste c'è l'attivazione dell'iter disciplinare"
 
ROBERTO MARONI: "LE PAROLE DI LO MONACO? ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA"
 
Il ministro dell'Interno scende in campo nel match tra Lo Monaco-Mourinho. E si schiera con decisione al fianco dell'allenatore interista: "Sono francamente stupito delle dichiarazioni di alcuni dirigenti di serie A che sembrano proprio un'istigazione alla violenza. Non ho titolo per intervenire, ma quando un dirigente dice di un'allenatore della squadra avversaria che bisognerebbe bastonarlo sui denti, io mi aspetterei che il giudice sportivo o la Lega calcio o la Figc prendessero immediate decisioni in merito". Per Maroni quello dell'a.d. del Catania "è la cosa peggiore che si può fare. Se un dirigente di una squadra incita alla violenza, anche solo metaforicamente, poi io non mi stupisco se qualche tifoso esagitato mette in atto compartimenti violenti. Bisogna evitare queste espressioni". Sulle celle negli stadi invece ha tagliato corto: "Il problema non è all'ordine del giorno".
 
LO MONACO TORNA ALLA CARICA DI MOURINHO: "INSOPPORTABILE LA SUA ARIA DI SUPERIORITA'"
 
Il botta e risposta tra Pietro Lo Monaco e Mourinho non conosce fine. Il tecnico portoghese aveva replicato in modo ironico alle 'bastonate' dell'a.d. etneo? Quest'ultimo risponde in modo piccato: "Apprendo che il signor Mourinho, allenatore dell'F.C. Internazionale, durante l'introduzione della conferenza stampa alla vigilia di Panathinaikos – Inter, parla del sottoscritto e, nel leggere i tre punti che riguardano il suo commento al mio metaforico riferimento alle "bastonate sui denti" che avrebbe meritato per le dichiarazioni a margine della gara disputata tra Inter e Catania sabato sera, non mi sorprendo assolutamente di tale manifestazione, dati i consueti comportamenti di tale soggetto".
 
Poi ribadisce un concetto già espresso nella giornata di lunedì: "La mia frase è assimilabile ad un intercalare tipico delle nostre parti, e non è certo da intendersi come qualcosa che possa istigare violenza o realizzarsi fisicamente, bensì un corollario a tutto un insieme di diverse considerazioni". Dopo duecento premesse, arrivano le... scuse. Se così si può dire: "Se qualcuno, comunque, è stato indotto a comprendere diversamente il senso della mia espressione, ebbene, chiedo scusa fin da ora. Credo che il Catania abbia dimostrato in questi anni il suo forte dissenso verso ogni forma di violenza e sono certo che strumentalizzare la mia frase dimostra soltanto la pochezza dell'interlocutore".
 
In realtà Lo Monaco no ha intenzione di fumare alcun calumet della pace. E torna all'attacco: "Voglio entrare piuttosto nel merito dei tre punti che il signor Mourinho usa per replicare alle mie dichiarazioni. Innanzitutto, la prima pagina certo non mi interessa. Non la cerco ed ho conquistato tutto quello che ho raggiunto con il lavoro mio e dei miei uomini, gestendo con oculatezza assoluta quanto permetteva il portafoglio dei miei presidenti, certo meno gonfio di quello dei suoi, senza badare alle luci dei riflettori. In secondo luogo, che vergogna ostentare il fatto che lui guadagna anche con la pubblicità e sbattere ciò in faccia a me, ai catanesi ed a tutti i piccoli che certamente identifica tutti insieme con la sua insopportabile aria di superiorità e con il suo disgustoso disprezzo. In terzo luogo, infine, mi chiamo Lo Monaco, non Monaco semplicemente. Sono certo che, d'ora in poi, se ne ricorderà in maniera nitida!"
 
"Ed infine parliamo di calcio. L'Inter, e lo dico con vera convinzione, ha l'organico più forte d'Europa. Peccato abbia dimostrato di avere anche l'allenatore più chiacchierone del Continente! La sua squadra, fino a prova contraria, ha vinto contro di noi grazie a due autoreti: incredibile la carambola della prima, mai dimostrata la validità della seconda. Immaginate, a porte invertite, se avessero dato per buono il secondo gol (autogol) al Catania? Per favore, siamo seri, Mourinho! Quello che ho detto a commento della gara lo confermo tutto: l'equità dell'espulsione di Muntari, la nostra sudditanza psicologica e probabilmente quella di qualcun altro, il fatto che lei deve assolutamente vincere, pena un mesto ritorno al suo Paese.Tra qualche mese sapremo. Non credo che il calcio italiano, senza di lei, perda granché", conclude il manager del Catania.
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