Lippi: "Allenare il Napoli nel dopo Mazzarri? A 64 anni penso di essere pronto a tutto"
"Allenare il Napoli nel dopo Mazzarri? A 64 anni penso di essere pronto a tutto". Mrcello Lippi lancia un segnale forte per il futuro della panca partenopea. Poi giura: Il prossimo anno, sono sicuro che gli azzurri avranno una gestione diversa di tutte e due le competizioni e faranno bene sia nell'una che nell'altra"

Marcello Lippi il Napoli lo ha allenato e l'ambiente partenopeo gli e' rimasto nel cuore. In un'intervista rilasciata a 'Radio Kiss Kiss Napoli', l'ex ct azzurro ha parlato del momento della squadra di Walter Mazzarri, di Champions League e poi, a fine intervista, non ha escluso un suo ritorno sulla panchina campana. "Allenare il Napoli nel dopo Mazzarri? A 64 anni penso di essere pronto a tutto", ha spiegato.
D'altra parte era stato lo stesso Aurelio De Laurentiis di recente a ipotizzare per il suo attuale tecnico (contratto in scadenza nel 2013) un futuro dirigenziale stile Alex Ferguson.
Ad ogni modo, l'ex commissario tecnico azzurro ha parlato a 360° sul frotne partenopeo. "Il Napoli non fa soffrire, bisogna guardare il lato positivo della situazione. Sta crescendo, l'anno scorso e' arrivato in una posizione di classifica eccezionale ed ha lottato per lo scudetto e quindi e' normale che nei tifosi si ingeneri una sorta di eccessiva aspettativa - e' l'analisi di Lippi - ma se analizziamo il cammino di quest'anno ci rendiamo conto che il Napoli ha comunque fatto cose eccezionali. Poi ci sara' l'ottavo di finale contro il Chelsea. La settimana scorsa a Glasgow in una riunione di tecnici ho incontrato Villas Boas che era molto preoccupato della sfida contro gli azzurri. Questo e' segno che in generale si tiene in grande considerazione internazionale il Napoli. Certo sarebbe stato l'ideale stare un poco piu' avanti in classifica per sperare ancora nella rincorsa al terzo posto. In ogni caso va fatto un grande applauso alla squadra, all'allenatore e alla societa' per tutto quello che sta facendo. Questa squadra sta crescendo piano piano, l'anno scorso ha fatto un campionato eccezionale, mentre quest'anno ha disputato una notevole Champions League".
"Il prossimo anno, sono sicuro che gli azzurri avranno una gestione diversa di tutte e due le competizioni e faranno bene sia nell'una che nell'altra - ha proseguito Lippi -. La crescita di una squadra passa anche attraverso questi momenti. Anche se tutti i giocatori del Napoli hanno un'esperienza personale di notevole livello internazionale, ma la crescita di squadra e' una cosa diversa. Ma va bene cosi' e vi consiglio: non vi lamentate di quello che sta facendo il Napoli".
Lippi conosce bene Mazzarri e ha grande stima per il tecnico toscano. "Sono un estimatore e un amico di Walter, apprezzo molto quello che sta facendo con il Napoli. Pero' gli ho anche detto che a inizio campionato avevano dato l'impressione aver fatto una scelta, ovvero di voler privilegiare la Champions sul Campionato. Ho capito negli anni della Juventus che non bisogna mai scegliere un obiettivo, bisogna sempre puntare a tutto. Se provi a vincere tutto alla fine riesci a conquistare qualche traguardo. Solo questo e' il metodo per vincere qualche cosa. Non e' una dimostrazione di presunzione, ma solo una strada per poter ottenere qualcosa. Non si puo' privilegiare un obiettivo soltanto". Poi un'ultima battuta sul maltempo. "In Italia abbiamo bisogno di stadi nuovi - ha detto Lippi -. In cinque giorni abbiamo avuto la dimostrazione che con uno stadio nuovo si gioca lo stesso nonostante le condizioni climatiche diverse cosi' come e' successo ieri a Torino nella gara tra Juve e Siena dove si e' giocato lo stesso con un impianto esaurito".



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