Lippi a Bari col fantasma di Cassano

Lunedì, 30 marzo 2009 - 09:33:00


Marcello Lippi
L’Italia passa in Montenegro e la qualificazione ai Mondiali del Sud Africa 2010 sembra già raggiunta. Il 2-0 finale non ci deve però far fare salti di gioia in primo luogo perché viene contro una squadra il cui livello tecnico è da seconda fascia in serie B ed in secondo luogo perché sul campo di patate di Podgorica Totò di Natale ci lascia i legamenti del ginocchio sinistro e questo scherzetto gli costerà il finale di campionato. Mercoledì prossimo a Bari arriverà l’Irlanda, la gara avrà un altro spessore anche se la formazione di Trapattoni non è di certo il Brasile. La Nazionale azzurra è zeppa di infortunati e quando la coperta è troppo corta non c’è nulla da fare. Tira da una parte o tira dall’altra da qualche lato ti scopri. Buona comunque l’intensità agonistica dei nostri giocatori, un po’ meno la fase difensiva dove il nostro Cannavaro sembra iniziare ad accusare gli anni (ecco perché a Madrid non sarà riconfermato). Dal cilindro questa volta il Marcello “nazionale” ha tirato fuori Pazzini.

Il giocatore della Sampdoria è in quel classico momento della sua vita calcistica in cui se calcia un pallone in tribuna segna con una carambola di tre sponde e anche nel suo esordio in azzurro ha dimostrato di essere un vero rapace d’area da rigore segnando un goal e sfiorandone un secondo. Peccato che al suo fianco mi piacerebbe vedere Antonio Cassano, suo compagno nella Samp, che invece sembra essere stato epurato dal ct senza un valido motivo. Nelle sue interviste il Ct non vuole parlare di Cassano, quasi che ci fosse qualche cosa sotto che nessuno deve sapere. Il talento di Bari vecchia ha messo la testa a posto, in campionato è quasi sempre determinante, è l’unico giocatore italiano capace di saltare l’avversario diretto grazie alle sue magie ma della maglia azzurra neanche l’ombra. Ricordate che Cassano si è vantato di avere avuto oltre 700 donne nella sua vita? I casi sono due: o Marcello è geloso delle performance dell’ex barese o tra le sue conquiste c’è stata qualche parente di Lippi. Altra soluzione non la vedo. A parte gli scherzi Cassano è un talento che non può essere lasciato a casa e Lippi prima o poi dovrà cedere, questa Italia ha bisogno anche del suo talento per confermarsi sul tetto del mondo.

Fabrizio Gerolla

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