Tre buone nuove per Lippi: Bonucci, Cossu e... Iaquinta
Di Giordano Brega
Cosa resta dell'ultima amichevole prima delle grandi decisioni, leggi convocazioni per i Mondiali, che verranno prese a maggio? Sensazioni in chiaroscuro. La nazionale gioca un calcio tutt'altro che esaltante, veloce o imprevedibile. Giusto per usare un eufemismo. Anche la prova finale contro il Camerun non è riuscita a confortare i cuori azzurri. Si è visto un Pirlo lento e poco illuminato (prestazione da 5), un reparto attaccanti che non ha visto palloni giocabili (5+ a Borriello per l'impegno, 5 a Pazzini parso passivo) e degli esterni quasi mai pericolosi (5,5, a Di Natale che ha scaldato le mani a Souleymanou attorno alla mezz'ora e 5,5 a un Quagliarella che ci prova ma non trova spunti). Nella serata hanno deluso anche Montolivo (ordinato, pulito ma gli si chiede di più: 5+) e De Rossi (al piccolo trotto, 5, però il romanista è ovviamente una garanzia). 
Eto'o e Bonucci
C'è da essere pessimisti? A guardare questa squadra sì, a pensare che rivali come Brasile, Spagna e Argentina sono pericolose o in crescita pure. Senza voler considerare le tante outsider che verranno fuori in Sudafrica (dalle temute squadre africane a un Francia che non può esser brutta come appare, senza dimenticare l'Inghilterra di Capello).
Resta però qualche consolazione. Intanto anche il più sprovveduto dei tifosi ricorda che storicamente le squadre azzurre quando avevano qualcosa da dare e da dire lo hanno fatto ai Mondiali, mai nelle qualificazioni o nei test amichevoli precedenti. E' nel dna dei nostri tirare fuori il meglio al momento giusto, quando gli stimoli sono al massimo.
Poi, la partita col Camerun consegna a Lippi un buonissimo Bonucci (partita da 7 in pagella): ottimo a nascondere l'emozione del debutto in azzurro, mai in difficoltà contro Kouemaha ed un Eto'o in giornata a dire il vero non ispirata. Va rivisto in situazioni più complicate, ma resta il fatto che l'esame lo ha superato. Bene anche Cossu (da 6+), giocatore in crescita continua: a Cagliari ha impressionato un po' tutti, in nazionale è piaciuto per corsa, impegno, qualche cross e duttilità tattica (avendo giocato sia da esterno che un po' più accentrato e in contenimento). Nomi riproponibili ai Mondiali.
E poi c'è Iaquinta. Sta ritrovando il campo con la Juve dopo una vita fuori. I problemi al ginocchio sono risolti, Zac conta moltissimo su di lui per riportare agonismo e gol all'attacco bianconero. Se Iaqui tornerà quello di inizio stagione potrebbe rivelarsi una risorsa utilissima anche per Lippi.
Nota a margine. Inutile parlare troppo dei vari Balotelli, Ambrosini o Cassano. Però in una squadra che ha bisogno di fantasia, dinamismo o giocatori di personalità, almeno i primi due sarebbe assolutamente fondamentale chiamarli. Super-Mario qualche chance ce l'ha sul serio, Ambro se la strameriterebbe, il Pibe di Bari per mille ragioni è fuori dai giochi. A mister Marcello comunque l'ultima parola...



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