Il tecnico boccia Ambrosini, Materazzi e Cassano. Promuove Montolivo, Rossi e Balotelli
Marcello Lippi torna a occupare lo scranno di allenatore campione del mondo in una gara ufficiale. Il tecnico della nazionale al primo giorno del raduno di Coverciano, appare disteso e rilassato e non risparmia ottimismo e giudizi taglianeti sulla situazione della nazionale e del calcio italiano: "È un periodo in cui gli sport di squadra non stanno facendo molto bene, ma sono certo che è casualità, sono certo che riprenderanno a vincere, anche se questo andazzo rispecchia un pò quello che succede nel Paese, con le grandi difficoltà di aggregarsi e fare squadra"
Sabato inizieranno le qualificazioni ai Mondiali del Sudafrica, il primo ostacolo dei campioni del mondo in carica si chiama Cipro. Lippi non si fida. "Le difficoltà aumenterebbero se noi dovessimo considerare facile l'impegno, oggi non c'è più niente di facile - spiega -. Bisogna preparare bene le partite, Cipro è una trasferta insidiosa, è una nazionale che in casa gioca bene e inoltre giocheremo su un campo con poca erba, bisognerà stare attenti". Lippi parla anche di due esclusi eccellenti: Ambrosini e Materazzi. "Non ho nulla contro Ambrosini, è un professionista serio, ma a centrocampo ho sei giocatori per tre ruoli. Per quanto riguarda Materazzi non volevo convocare due giocatori reduci da infortunio (l'altro è Cannavaro, ndr). Materazzi non è assolutamente fuori, anzi".
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Lippi ha anche aggiunto che Balotelli rientra nella lista dei 50 azzurri per questo biennio e poi ha parlato di moduli e del tridente: "è una possibilità sfruttata in passato sia da chi mi ha preceduto sia da me stesso. Gilardino e Toni insieme? Potrebbe essere una soluzione con un attaccante esterno insieme a loro". Lippi ha anche parlato degli incidenti della prima domenica di campionato. "Molto è stato fatto in termini di prevenzione e forse non era neanche sbagliato il tentativo di dare fiducia ad una categoria di persone che purtroppo ora darà origine a tutt'altro tipo di provvedimenti, a pagare saranno i tifosi corretti che sono la maggioranza. Il blocco delle trasferte? Spetta ad altri prendere certe decisioni - ha dichiarato il ct azzurro a Coverciano -, io dico solo che quelli che provocano questi gravi episodi, a prima vista, hanno davvero poco di sportivo. Di certo il pubblico di Napoli, che è un pubblico fantastico, non merita dei provvedimenti drastici per colpa di una minoranza".
Per quanto riguarda Cassano, Lippi ha ricordato che "in ogni convocazione ci sono giocatori che meriterebbero di essere chiamati ma vengono scelti altri: non si tratta però di bocciature definitive". Lippi vede anche un futuro per Balotelli: "Credo che diventerà un giocatore importante - dice Lippi - che deve fare tutta la sua trafila". Lippi ha poi spronato la squadra, sottolineando che "non dobbiamo bearci per il mondiale vinto: essere campioni del mondo deve servirci solo a ricordare come abbiamo creato le condizioni, compattezza e unità di intenti, per vincere". In questo senso, ha spiegato, "io sono tornato qui non con la presunzione di rivincere il mondiale ma per riprovare le sensazioni provate con quel gruppo, per creare qualcosa per poterci riprovare". Lippi ha infine avuto parole di elogio per la Sampdoria ("una squadra molto compatta e organizzata") e per Mourinho che "è una persona che mi piace, preparata, colta, che stabilisce un ottimo rapporto con le persone con cui lavora. Poi anche lui, come tutti, sarà giudicato per i risultati".



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