Leo resta al Milan, ma c'è l'ombra di Van Basten. Mentre Spalletti...
| LISTA CHAMPIONS, BONERA E' KO - Fiducia ancora a Dida (almeno tale da farlo convocare) e pure a Oddo (visto che Favalli e Bonera sono ko), ma in totale Leonardo ha potuto iscrivere 24 nomi e non 25, perchè i calciatori in lista provenienti dal vivaio rossonero sono solo tre: Antonini, Di Gennaro e Abate. Questa la lista A: Portieri: Dida, Abbiati, Storari, Roma Difensori: Kaladze, Onyewu, Nesta, Zambrotta, Jankulovski, Thiago Silva, Oddo, Antonini Centrocampisti: Gattuso, Seedorf, Flamini, Abate, Pirlo, Ambrosini, Attaccanti: Pato, Inzaghi, Huntelaar, Borriello, Di Gennaro, Ronaldinho. |
Di Giordano Brega
Berlusconi è stato chiaro: fiducia a Leonardo che acquisirà esperienza cammin facendo. Il tecnico brasiliano incassa il giusto attestato di stima, malgrado il bruciante 4-0 di sabato e un precampionato disastroso da parte della sua squadra, e va dritto per la sua strada. Ovvio però che dopo la pausa del campionato lui e il Milan dovranno dare delle risposte alla dirigenza: vittorie, la sensazione di un progetto tattico sicuro e di un gruppo unito. Tutte cose che vanno dimostrate coi fatti. Altrimenti, è ovvio, anche il club di via Turati dovrà gioco-forza iniziare a pensare ad un'eventuale correzione in corsa.
![]() Van Basten, Leo e Spalletti |
Altrettanto ovviamente già filtrano nomi, ipotesi, scenari in caso di nuovi guai. In primis torna in auge l'ipotesi B per eccellenza nel corso del passato mese di giugno: Marco Van Basten. Il Cigno di Utrecht in panca non è un segreto che affascini molto Silvio Berlusconi che non ha dato molto peso agli alti e bassi che l'ex attaccante olandese ha avuto alla guida della Nazionale orange o dell'Aiax. L'altra ipotesi dal cuore rossonero sarebbe la promozione a primo allenatore di Mauro Tassotti. Contro il Djalma Santos (suo soprannome ai tempi d'oro) romano c'è il fatto di esser numero 2 da tanti, troppi anni: il rischio potrebbe esser di non riuscire a dare una giusta sferzata con un uomo che è già dentro quei meccanismi che si sono inceppati. Poche chance al momento per Billy Costacurta, reduce dalla sfortunata esperienza di Mantova.
Tra i nomi -extra-Milan invece ci sono un paio di ipotesi affascinanti. Prprio in queste ore è tornato a circolare quello di Roberto Mancini, che Affaritaliani accostò ai rossoneri già prima della scelta caduta su Leonardo. Come venne spiegato a quel tempo, anche in questo caso è una soluzione che attrarrebbe molto Silvio Berlusconi (non Galliani...). Siamo però ancora nell'alveo del... fanta-affare, visto che, a oggi non c'è nulla di concreto. Il Mancio è ancora legato al contratto con l'Inter, aspetta di capire cosa vuol fare lo Zenit San Pietroburgo e intanto il suo manager getta (senza esagerare) un po' di acqua sul fuoco dei miraggi rossoneri: "Io non commento, non so niente e non ne ho mai sentito parlare. Chiedete a Roberto".
Infine un nome per certi versi forse ancora più clamoroso di Mancini: Luciano Spalletti. E' un'ipotesi che ha chiaramente potuto balenare solo nelle ultime ore, visto che fino a lunedì mattina il mister toscano era ancora l'allenatore della Roma. Ora però tutto è cambiato: ha risolto il suo rapporto con i giallorossi, a costo di rinunciare a oltre 3,5 milioni netti. Un gesto da gran signore quale lui è unanimamente riconosciuto. Ma ora lui si trasforma in... una nuova prospettiva nel mercato allenatori. Da oggi Spalletti è un uomo libero a tutti gli effetti. Oltretutto, il suo staff è rimasto a Roma e dunque potrebbe trasferirsi a Milanello affidandosi, per lo più, già a collaudati uomini-Milan. Sui 'rivali' ha un altro vantaggio fortissimo: la sua idea di calcio pare perfetta per dare un po' di vigore allo stanco Diavolo di questi tempi, la sua esperienza a grandi livelli ne fa un cavallo di razza su cui puntare. E pure lui la scorsa primavera era stato in ballottaggio per il Milan (e, soprattutto, per la panchina della Juve). Potrebbe assumere un ruolo più defilato nel corso della stagione con un Tassotti sul campo a traghettare. I nomi di Spalletti e Mancini comunque si incrociano anche per una squadra che ha esigenze più immediate e concrete: lo Zenit San Pietroburgo. I russi non hanno ancora nominato un vero successore a Dick Advocaat...
Tornando Milan comunque la morale è che Leonardo resta e tutti in via Turati si augurano che termini la stagioni, arrivando successivamente a onorare tutta la durata del suo contratto (con rinnovi e rinnovi...): vorrebbe dire che il Milan si sarà completamente ristabilito. Però i fantasmi che accompagnano il suo tragitto presente rischiano di essere molti...
LA NUOVA FORMAZIONE DEL MILAN: LANCIO-ABATE E... - Intanto dopo la pausa si vedrà già un Milan diverso in campo, almeno in qualche protagonista. Chi rischia più di tutti il taglio dall'undici titolare è Marek Jankulovski: deludente la scorsa stagione e poco convincente anche in questo inizio. Il ceco difende così e così, senza riuscire a farsi perdonare affondando la sua lama sulle fasce avversarie. A sinistra potrebbe andare Kakha Kaladze come soluzione conservativa (il georgiano ha giocato per qualche stagione in quel ruolo prima di esser dirottato in mezzo) o Gianluca Zambrotta che, come Affaritaliani ha sempre ricordato negli ultimi dodici mesi, ha fatto le cose più belle della sua carriera in quella zona più che a destra. Lo spostamento dell'ex juventino permetterebbe di varare un esperimento molto interessante: Ignazio Abate terzino destro. Il ragazzo ha corsa, dinamismo, piedi discreti e crossa benissimo: ha sempre giocato a centrocampo, ma se dovesse dimostrare di saper difendere bene, si candiderebbe a un ruolo di primo piano anche in ottica Nazionale. Ovviamente in mezzo restano Nesta e Thiago Silva. A centrocampo, visto il ko di Gattuso, spazio al trio (da destra a sinistra) Flamini-Pirlo-Ambrosini. Davanti solo Pato è intoccabile. Dinho mantiene vantaggio sulla concorrenza ma dovrà dimostrare di meritarselo. Salgono le quotazioni di Seedorf, mentre tra Borriello-Inzaghi-Huntelaar per motivi diversi è partita apertissima. Postille finale sul portiere: avanti con il buonissimo Marco Storari, in attesa del ritorno di Christian Abbiati. 
Ignazio Abate



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















