Leonardo, al via col Milan: "Scommetto su questo Dinho"
Leonardo alla sua prima vigilia di campionato come allenatore del Milan. Il mister brasiliano snocciola pensieri, emozioni e speranze in cofnerenza stampa... ECCOLI IN PILLOLE 
Leonardo
IL PRECAMPIONATO DELUDENTE - "Non mi aspettavo un precampionato così difficile, con queste difficoltà. Secondo me siamo andati bene fino al Chelsea, poi abbiamo avuto qualche problema legato anche all'assenza di qualche giocatore importante come Ambrosini e Seedorf. In questa stagione, prima di ogni altra cosa, sarà perciò importante avere tutti a disposizione. Se la rosa sarà al completo, il Milan sarà una squadra competitiva. Di sicuro oggi, dopo quello che ho visto contro la Juve, mi sento più forte".
L'ESORDIO - "Partire bene è sempre fondamentale anche se non determinante, ma e' importante dare subito l'impronta giusta a questo campionato. Siamo in grado di cominciare bene, sarebbe importante per dare un segnale prima di tutto a noi stessi".
IL DEBITO CON IL MILAN - "Io non sono qui per fare carriera, sono qui per rispondere alla chiamata di una societa' alla quale sono molto legato, le mie emozioni non contano nulla conta la squadra",
LE CERTEZZE DA MISTER - "Non mi aspettavo un mese cosi', non dico difficile, ma faticoso. Oggi mi sento molto piu' forte, piu' dentro a questa squadra, ho capito tante cose e mi piace sempre di piu' fare l'allenatore anche perche' trovo nei giocatori una risposta continua che mi spinge ad andare avanti".
L'INCERTEZZA SUGLI OBIETTIVI STAGIONALI - "Questa squadra dira' la sua attraverso le partite, sara' il nostro cammino a dire chi siamo. E' normale che, campionato o Champions League, il Milan parte con voglia di vincere, non e' che se affrontiamo le grandi squadre pensiamo di perdere, giochiamo sempre per vincere, ma capiremo partita per partita quello che possiamo fare. Abbiamo la consapevolezza di essere il Milan, affrontiamo il campionato con la voglia di vincere e io credo di avere a disposizione un gruppo importante".
LE RIVALI - "Sicuramente l'Inter parte dalla consapevolezza di una squadra che vince da 4 anni e che ha una grande rosa, quindi parte da favorita. La Juve si e' rinforzata, viene da un ciclo di ricostruzione e ha una gran voglia di vincere, noi partita dopo partita vedremo chi siamo".
RONALDINHO - "Conosco Ronaldinho da sempre , ho giocato per anni con suo fratello, conosco tutta la sua storia, sono brasiliano anch'io, la situazione piu' chiara di me non ce l'ha nessuno. Oggi in allenamento ha fatto delle cose bellissime. Se farà le stesse cose in partita, saremo a posto. Farò di tutto perché non solo lui, ma tutta la squadra renda al massimo. Ha 29 anni, se si mette in testa di fare certe cose ci porterà tanta qualità. Sta crescendo, sta migliorando. Se non sarà adesso, non sarà mai più. E' questo il momento per tornare quello di una volta. Anche la Nazionale lo aspetta. Il presidente Berlusconi? Sa di avere una perla in casa e vuole vederla al massimo del suo splendore, ma e' l'allenatore che lo segue ogni giorno e che deve farlo andare al massimo". 
Ronaldinho
IL BALLOTTAGGIO - Radio spogliatoio da Inzaghi titolare alla prima, vista la squalifica di Huntelaar. Leo non ufficializza nulla: "Chi giocherà tra Borriello e Pippo? Ho visto bene tutti e due, ma non ho ancora deciso chi partirà dal primo minuto. Intanto è importante aver recuperato praticamente tutti".
LITE LIPPI-MOURINHO - "Non è che non voglio sbilanciarmi, è che ho altre cose in testa. Quello che posso dire è che sono felice dell'in bocca al lupo che mi ha fatto Mourinho a Boston e della carica che mi ha dato Lippi al trofeo Berlusconi. Ci siamo incrociati ed è stato molto carino con me".



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