Nba in tilt, salta il colpo Paul ai Lakers

Venerdì, 9 dicembre 2011 - 10:20:00
chris paul

Nba in tilt: salta l'arrivo di Paul ai Los Angeles Lakers. La Lega ha bloccato il trasferimento del play di New Orleans, annullando un'operazione di mercato che avrebbe coinvolto anche gli Houston Rockets. I Lakers avrebbero ceduto il lungo Lamar Odom agli Hornets, da cui avrebbero acquisito anche il centro Emeka Okafor. Houston avrebbe spedito a New Orleans il pacchetto formato dal lungo Luis Scola e dalle guardie Kevin Martin e Goran Dragic. Non basta: ai Rockets, da Los Angeles, sarebbe arrivato nientemenoché il lungo spagnolo Pau Gasol.

Tutto deciso, poi il caos. L'affare è saltato per il no della Nba, che al momento gestisce gli Hornets. A bloccare tutto sarebbe stato il pressing di alcuni proprietari furibondi: diversi 'owners' hanno alzato la voce a New York durante il meeting del Board of Governors chiamato a ratificare il nuovo contratto collettivo che, per inciso, dovrebbe garantire maggiore equilibrio nel campionato. "Non è vero che i proprietari abbiano fatto saltare l'affare", ha detto Mike Bass, portavoce della Nba. Queste parole, però, cozzano con il contenuto di una email che Dan Gilbert, proprietario dei Cleveland Cavaliers, ha inviato a David Stern, commissioner della lega. "Sarebbe una farsa consentire ai Lakers di acquisire Chris Paul nella trade che viene discussa. Questa trattativa dovrebbe essere sottoposta al voto dei 29 proprietari degli Hornets", ha scritto Gilbert nella missiva pubblicata da Yahoo!.

L'affare, così configurato, sarebbe stato un grosso favore ai Lakers: Los Angeles avrebbe ingaggiato il pezzo più pregiato del mercato e avrebbe risparmiato il denaro necessario per andare all'assalto di Dwight Howard, centro degli Orlando Magic che, come Paul, si svincola tra un anno ed è quindi destinato a cambiare maglia subito. "Nelle prossime 3 stagioni questo accordo permetterebbe ai Lakers di risparmiare circa 20 milioni di dollari in ingaggi e quasi 21 milioni di dollari in luxury tax" destinati alle franchigie più virtuose. "Non ricordo di aver mai visto un affare nel quale una squadra si aggiudica il giocatore migliore e risparmia 40 milioni. Non vedo come possiamo consentire che accada una cosa del genere. So che la stragrande maggioranza dei proprietari la pensa come me". Gilbert ha velenosamente paragonato la Nba agli Haarlem Globetrotters: "Quand'è che cambieremo il nome di 25 delle 30 squadre con quello dei Washington Generals? Per favore, fateci sapere".

Intanto Paul ufficialmente si è limitato a commentare 'Wow' dalla propria pagina su Twitter. In realtà, sta valutando l'ipotesi di andare in tribunale. Odom, sposato alla starlette Khloe Kardashian e ormai inserito nel jet-set hollywodiano con tanto di reality show coniugale, non sa se disfare i bagagli: "Quando una squadra ti cede e non va, che si fa?".

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