Petrucci non torna indietro: "Non ho offeso la Kostner e..."
"La Kostner? Non l’ho offesa. Ho soltanto detto che le Olimpiadi sono una volta ogni 4 anni e ci si deve preparare per il meglio". Il presidente del Coni, Gianni Petrucci spiega di non aver sentito la pattinatrice azzurra dopo Vancouver. E, nel corso di un intervento a Mattino Cinque, ribadisce la sua delusione per le performance canadesi di Carolina: "Il campione si vede in situazioni di stress particolare. Nell’atleta peraltro io ho creduto, tanto da volerla portabandiera dell’Italia a Torino". Poi allarga il discorso al flop italiano, anche se con toni un po' più miti: "Ci aspettavamo di più. Le previsioni erano diverse. Non è stato il disastro che alcuni giornali hanno descritto, ma certo non avrei messo la firma per un risultato del genere. Un voto alla spedizione? Ci siamo dati un 5 in pagella". Perché è successo? "Se lo sapessimo vinceremmo sempre. In Italia voglio reclamare il diritto alla sconfitta. Siamo reduci da Olimpiadi trionfali: Sidney, Salt Lake, Atene, Torino. A Vancouver non è andata bene, ma analizzeremo tutto serenamente. E senza scaricare colpe sulle federazioni, ma cercando di capire cosa non ha funzionato". Per la candidatura italiana ai Giochi estivi del 2020, il ballottaggio è tra Roma e Venezia. Alcuni sindaci veneti hanno accusato il Comitato Olimpico italiano di tifare per Roma… "Il Coni non tifa né Roma né Venezia. Il Coni presenta la candidatura di una città italiana al Comitato internazionale olimpico. Dopo un'attenta valutazione degli organi competenti, presenteremo la città che ha più possibilità di vincere". 
Carolina Kostner



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