Wladimir Klitschko per... dimenticare l’umiliante ko di Stoccarda-Barça
Di Luca De Franco
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In Germania l’umiliante sconfitta dello Stoccarda in Champions League – 0-4 contro il Barcellona – sarà presto dimenticata. Un altro evento sportivo sta per attirare l’attenzione dei media e del pubblico: sabato il campione mondiale dei pesi massimi Ibf/Wbo Wladimir Klitschko difenderà il titolo contro l’americano Eddie Chambers, a Dusseldorf, in uno stadio con una capienza di 51mila spettatori.
La scelta della Esprit Arena è la prova di quanto sia popolare Wladimir Klitschko in Germania anche se è nato in Kazakistan (il 25 marzo 1976) e la boxe è meno praticata del calcio.Grazie alle sue vittorie e ad un’esemplare opera promozionale, Wladimir e suo fratello Vitali sono tanto famosi quanto i calciatori della nazionale teutonica. Infatti, anche il prossimo match di Vitali – il 29 maggio a Dusselsorf contro il polacco Albert Sosnowski - si svolgerà all’interno di in uno stadio, quello di Gelsenkirchen, che ha una capienza di 61mila persone.
Professionista dal 1996, alto 199 cm, Wladimir Klitschko ha sostenuto 56 incontri: 53 vinti (47 per knock out) e 3 persi. E’ il classico picchiatore che incassa poco - ha perso sempre prima del limite - e questo dà una speranza ai suoi avversari. Non vincono quasi mai perchè Wladimir li sfianca lentamente, portando centinaia di jab al viso, e poi li finisce con delle precise combinazioni. Lo stile di Wladimir è apprezzato dal pubblico tedesco, che ama chi combatte seguendo una strategia anche se questo rende meno spettacolare l’azione sul ring. Infatti, molti pugili che hanno un grosso seguito in Germania sono considerati poco appetibili per il pubblico televisivo americano, che preferisce i rissaioli.
Wladimir Klitschko si scatena sul ring
Nato a Pittsburgh (Pennsylvania) il 29 marzo 1982, alto 191 cm, professionista dal dicembre 2000, Eddie Chambers ha sostenuto 36 incontri: 35 vinti (solo 18 per knock out) e 1 sconfitta. Non ha, quindi, la potenza per impensierire Klitschko e dovrà puntare sulla rapidità. Il soprannome di Chambers è proprio “Fast” (veloce), ma non sembra tanto rapido da poter creare problemi a Wladimir. L’unica speranza dell’americano è adottare la tattica del mordi e fuggi, la stessa che ha permesso a David Haye di detronizzare il mastodontico campione Wba Nicolay Valuev. Per i primi due minuti e trenta secondi di ogni ripresa, Haye si è tenuto alla larga dal gigante russo e negli ultimi trenta secondi lo ha colpito con delle precise combinazioni in modo da accumulare punti sui cartellini dei giudici. Questa tattica renderebbe Chambers inviso al pubblico americano – che ama i rissaioli – ma potrebbe consentirgli di tornare a casa da campione del mondo.



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