Kakà, in Spagna esultano: "A giugno passa al Real"

Martedì, 20 gennaio 2009 - 16:50:00

Biscardi fa lo scoop, vola con gli ascolti e vince il derby delle tv-calcistiche...

Mourinho giura di non essere sorpreso della decisione di Kakà: "Decidono loro (i giocatori, ndr), il City ha fatto una offerta spettacolare, Kakà non ha voluto. E' tutto normale"



Grana Robinho al City? Il brasiliano ha lasciato il ritiro di Tenerife. Motivo? Subito si è pensato al fallimento della trattativa-Kakà, poi al fatto che il brasiliano sia arrabbiato per non aver avuto il permesso di andare in patria il 25 gennaio per festeggiare il 25° compleanno. L'ex madrinista ha smentito tutto: "Devo andare per motivi familiari..."



Kakà al Real? Nessun paragone o similitudine con la cessione di Zidane al Real Madrid



LODE AL ALDO
Berlusconi ha chiuso l'affare Kakà in diretta al "Processo di Biscardi", su 7Gold. Non con un intervento a "Matrix" o a "Porta a Porta", non con una intervista alla Gazzetta o al Corriere. L'Aldo nazionale ha dimostrato che la grandezza del mezzo di comunicazione è fatta dalla capacità degli uomini, prima che della potenza (economica) dei mezzi stessi  (SEGUE)

IL MANCHESTER CITY: AVEVAMO UN ACCORDO CON IL MILAN DA DIVERSE SETTIMANE, MA POI...

"Kakà era chiaramente in vendita, ma alla fine il Milan ha preferito tenerlo per questioni politiche e per colpa della pressione pubblica". Il direttore esecutivo del Manchester City, Garry Cook, parla per la prima volta del mancato trasferimento del brasiliano. E racconta i suoi retroscena: "La mia opinione personale è che il Milan abbia imbottigliato il giocatore. Noi non abbiamo mai incontrato di persona Kakà, ma con il club c'è stato un incontro nel quale avevamo ottenuto un accordo confidenziale già diverse settimane fa. Il Milan lo voleva vendere e il Manchester City ha reso evidente la propria volonta di acquistarlo. Era una situazione piuttosto chiara". Poi aggunge: "Abbiamo anche incontrato il papà, che sembrava molto interessato al progetto, ma il giocatore non l'abbiamo mai visto e per lui deve essere stato molto difficile prendere una decisione. Poi qualcosa è cambiato, forse per colpa della situazione che si è venuta a creare durante la fase di negoziazione. Alla fine il Milan ha cambiato idea, sotto la pressione politica e dell'opinione pubblica. E ripeto: praticamente hanno imbottigliato Kakà".

LEONARDO: DETERMINANTI I TIFOSI IN QUESTA VICENDA...

"E' stata una lunga serata, anzi più di una serata, e la fine è stata felice. Siamo tutti un po' stanchi ma le emozioni sono state fortissime. Quando tutto è finito lui era tranquillo e felice. Ha vissuto varie sensazioni, era una situazione difficile da capire, con tante persone coinvolte, ma i tifosi sono stati determinanti e anche il presidente è stato bravo. C'era qualcos'altro da valutare e alla fine la cosa capita da tutti è stato questo amore che non può finire".

KAKA' E BERLUSCONI SPIAZZANO ANCHE I BOOKMAKER

Silvio Berlusconi e Kakà non hanno spiazzato solo addetti ai lavori del mondo calcistico e tifosi con la loro virata dell'ultima ora, ma anche i bookmakers. Gli informatissimi broker mondiali infatti, dopo uno scetticimo lungo giorni e giorni, si erano convinti che l'affare fosse fatto. Secondo Agicos, ne erano talmente sicuri da indicare la cessione del Bambino d'Oro a 1.60, contro il 3.90 della permanenza in rossonero. Quote sbilanciatissime, crollate nelle ultime ore quando tutto pareva fatto. E chi s'è giocato la fedeltà al Milan avrà festeggiato... 

LA SPAGNA ESULTA: "KAKA' A GIUGNO AL REAL". MA IL CLUB MERENGUE E FLORENTINO PEREZ...

Adriano Galliani non ha dubbi sulle motivazioni che hanno portato all'happy end con Kakà: ''I tifosi devono ancora una volta ringraziare il presidente Berlusconi per questo sforzo economico. Questo è avvenuto per l'amore per i colori rossoneri perché era una forte tentazione davanti ad una cifra da stra-record del mondo''.

Intanto i media spagnoli sono in festa alla notizia del naufragio di questa trattativa. Il madrileno As non ha dubbi: Ricardo Kakà ha rinviato di sei mesi il suo addio al Milan, ma ormai è un giocatore in vendita. E il suo futuro sarà quello di vestire la camiseta blanca. Il diario iberico cita anche delle presunte confidenze che avrebbe fatto lo Spice Boy, David Beckham: "Kakà vuole il Madrid non il City e credo che a giugno ci andrà". Insomma, dalla Spagna riparte il tormentone Kakà con vigore ancora maggiore dopo le ultime vicende.


Beckham abbraccia Kakà dopo Milan-Fiorentina

Una certezza c'è: i blancos non hanno la forza di imbastire alcuna trattativa nel breve periodo, visto che Vicente Boluda ha preso il mano il club dopo le dimissioni di Ramon Calderon con il compirto di traghettarlo alle elezioni. Sarà però una primavera bollente con Florentino Perez e tutti i pretendenti alla poltrona merengue che faranno a gara per proporre giocatori da sogno in cambio della loro elezione. Un solo appunto: storicamente i rapporti tra don Florentino e il Milan sono sempre stati all'insegna della massima correttezza durante la sua prima presidenza. Anche quando il Real sognò di acquistare Shevchenko, il presidente del Real si comportò in modo molto corretto dal punto di vista formale, non sfidando mai la dirigenza di via Turati sul piano mediatico. Cosa che ha fatto molte, troppe volte Ramon Calderon con Kakà. Cambierà qualcosa nelle prossime settimane? E' quel che in queste ore si chiedono molti osservatori di mercato...

IL SUN E I TABLOID INGLESI: MANCHESTER CITY UMILIATO


"City pugnalato nell'affare Kakà", titola il Sun.
Il Telegraph parla di umiliazione
Il Guardian di City 'sbalordito'

(SEGUE - DALL'ANNUNCIO DI BERLUSCONI ALLE PAROLE DI KAKA'. E I RUMORS DI POCHI MINUTI PRIMA SULLA QUASI FUMATA BIANCA... LEGGI TUTTI I COLPI DI SCENA 'MINUTO PER MINUTO' DELLA CLAMOROSA TRATTATIVA)

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