Juventus a nozze con Borriello. Il Milan aspetta, o Tevez o nessuno

La Juve corre, il Milan tergiversa. Le due battistrada del campionato di serie A hanno strategie assolutamente opposte nel calciomercato di gennaio, quello che una volta si chiamava "di riparazione". I bianconeri hanno ormai definito l'acquisto del centravanti della Roma Marco Borriello.
Borriello, che in giallorosso da quando c'è Luis Enrique come allenatore vede quasi solo panchina e tribuna, non vede l'ora di cambiare aria. Alla Juve può anche vendicarsi dell'abbandono, duplice, del Milan e provare a soffiargli lo scudetto. In queste ore Marotta sentirà i dirigenti della Roma per chiudere la trattativa, sulla base di un prestito oneroso per un milione di euro con diritto di riscatto a giugno: quotazione sette milioni e mezzo.
Borriello arriverà a integrare un organico offensivo ricchissimo, forse troppo, che i bianconeri dovranno comunque sfoltire. Amauri, Iaquinta e Toni hanno già le valigie in mano. Un anno fa lo stesso attaccante aveva rifiutato la Juve, ma in un anno e mezzo è cambiato tanto, anzi tantissimo e la Juve sembra davvero tornata competitiva.
Il Milan, invece, conscio della propria forza e della superiorità tecnica non fa follie per chiudere con Tevez. L'attaccante argentino del Manchester City, ormai ostaggio in Inghilterra, non vede l'ora di arrivare a Milano. Ma gli sceicchi del City non mollano. O il Milan scuce soldi, e tanti, oppure Carlitos non si muove. Ma Galliani continua a lavorare ai fianchi e conta di strappare il prestito oneroso sulla base della volontà del giocatore.
Intanto è costretto a cambiare strategia il Genoa, che puntava proprio a Borriello per rinforzare l'attacco: "Prenderò uno tra Amauri e Gilardino", fa sapere il presidente Preziosi. Sino alla vigilia di Natale sembrava tutto fatto per il brasiliano della Juve. Ora è tornato in auge Gilardino il cui rapporto con la Fiorentina è ai minimi storici. Delio Rossi, che lo ha messo in panchina a Siena, non lo giudica indispensabile e la società è pronta a cederlo.
La Fiorentina, che medita di cedere anche Santiago Silva, almeno un attaccante dovrà prenderlo. La Juve propone Iaquinta, piace il cileno Pinilla, Maxi Lopez è un vecchio pallino, ma l'argentino ora ha in testa il Milan. Cissé, invece, ha in testa solo la Lazio e su Twitter spiega: "Voglio rimanere e dimostrare chi sono".
Un ex laziale, invece, è in crisi. Si tratta di Mauro Zarate, l'affare dell'ultimo giorno al mercato estivo e adesso apostrofato così da Ranieri: "Il salto di qualità dipende da lui, ma va a intermittenza e questo non va bene in una grande squadra. Il suo problema è mentale, Mauro stacca la spina e non posso mettergli un pacemaker nel cervello". Difficile immaginare una cessione a gennaio, ma il riscatto da parte dell'Inter è quantomeno improbabile.



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