Milan e Juve, guardatevi dietro
La serie A ogni turno ci regala sorprese e delusioni. Cosi anche questa volta siamo a scrivere dell’ennesimo flop della Juventus che, una volta tanto, si fa accompagnare a braccetto dal Milan. A sorridere quindi, come sempre, è la capolista che in una giornata in cui sembra raccogliere poco aumenta invece il suo vantaggio sulle avversarie nella lotta allo scudetto. Partiamo dal sabato dove tre sonori schiaffoni ridimensionano ancora una volta la Juve. La fortuna non è più dalla parte dei bianconeri. Per fare un goal devono tirare in porta almeno dieci volte mentre il Bari ottimizza al massimo le sue occasioni e si porta a casa i tre punti. Dopo il successo contro l’Inter la Juve è uscita dalla Champions giocando malissimo contro il Bayern e oggi si lecca le ferite dopo la sconfitta in Puglia. Tutta la dirigenza bianconera è sotto accusa da Alessio Secco in giù. I 20 milioni di euro sfumati dalla qualificazione europea peseranno tantissimo sul futuro dei dirigenti attuali ma anche di Ferrara che, in questo momento negativo, almeno ha il merito di prendersi colpe e responsabilità anche se già si cerca il sostituto di Ciro. Diverso il discorso per il Milan. In Champions soffre e passa al turno successivo gonfiando il portafoglio di Galliani. Nel derby degli sponsor invece la formazione di Leonardo delude facendosi infilare per ben due volte dal modesto Palermo che vince con merito a San Siro. Il passo falso ci può stare anche perché la serie positiva era lunghissima ma è sembrato di rivedere il Milan di avvio campionato, brutto, svogliato e senza idee. Sorride quindi Mourinho che in dieci torna a casa con un punticino da non buttare via da un campo sempre ostico per tutti. Il tecnico portoghese però è sempre troppo nervoso e, ancora una volta, se la prende con un collega della carta stampata. Forse farebbe bene a prendersela con se stesso: se la sua squadra gioca male e zoppica in Europa non è di certo colpa nostra, la sua fortuna è che in Italia non ha avversarie. L’Inter quindi sale a +5 sui rossoneri e a +6 sulla Juventus. Tutto quindi ancora aperto sembrerebbe ma non è e non sarà cosi. Per vincere uno scudetto ci vuole continuità di risultati e le avversarie dell’Inter non riescono ad averne e forse non ne avranno mai. Oltretutto attenti alle spalle. Il Parma dei miracoli, la Roma di Totti e la Sampdoria di Cassano sono in agguato e a ritrovarsi invischiati nel gruppone ci vuole davvero poco. 
Attenti a Cassano e Totti: Juve e Milan non sono lontane
Fabrizio Gerolla



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