Juve, Pepe: "Siamo da 7". Marotta non parla di scudetto

Lunedì, 20 settembre 2010 - 16:50:00
MAROTTA E... LO SCUDETTO. "LA JUVE' VUOLE LA PRIMA PARTE DELLA CLASSIFICA" - "L'obiettivo della Juventus è sicuramente arrivare nella prima parte della classifica". È quanto ha detto il direttore generale bianconero. Che aggiunge: "Sono molto soddisfatto per la prestazione confortante contro l'Udinese. Abbiamo fatto passi avanti, siamo consapevoli che c'è ancora molto da lavorare ma l'operato di Del Neri comincia a vedersi. Siamo ottimisti e sereni per il futuro". Nei giorni scorsi il tecnico aveva detto che nella Juventus non ci sono primedonne. "È un termine appropriato, nel senso che in un gioco di squadra come il calcio tutti devono lavorare per i compagni. Anche se è chiaro che si tratta di giocatori assolutamente di grande calibro". Nota di merito per Krasic. "Sono molto fiducioso perchè se coniughiamo l'entità economica dell'acquisto e il valore del giocatore si tratta di un ottimo investimento e mi auguro possa dare soddisfazione ai nostri tifosi". Il dirigente della Juve però evita ogni paragone con il colpo di mercato del Milan che ha preso Ibrahimovic: "Non mi permetto di criticare l'operato degli altri, noi abbiamo seguito la nostra politica e siamo ottimisti per il futuro". E precisa: "Non abbiamo acquistato campioni, ma abbiamo degli ottimi giocatori: significa che ci sono due modelli vincenti. O compri campioni con un notevole esborso economico oppure costruisci un modello vincente con lo spirito di gruppo, il lavoro, e tutti devono contribuire all'obiettivo comune". Qual è l'obiettivo? Marotta non dà una posizione, nè pronuncia la parola scudetto: "La Juve nel suo Dna ha la vittoria, e i giocatori che vanno in campo, le componenti societarie e l'allenatore devono sempre dare il massimo, massimo impegno, grande senso di appartenenza".

pepe 100

PEPE, "UNA JUVE DA 7 IN PAGELLA" - ."Abbiamo fiducia nei nostri mezzi". L'esterno bianconero ai microfoni di Juventus Channel non ha dubbi. La strada intrapresa è quella giusta: "A Udine la vera Juve? Direi che la verità sta nel mezzo. Domenica abbiamo disputato una gara perfetta e non abbiamo commesso gli errori che avevamo fatto nelle altre partite". Che voto dare alla squadra? "Per ora un bel sette. Siamo in crescita e stiamo continuando a lavorare sodo in allenamento per cercare di fare quello che ci chiede il mister". Proprio il pensiero espresso da Del Neri nel dopo-partita docet. "Dovremo scendere in campo sapendo che ogni gara per noi è fondamentale".

BERGONZI E GLI ERRORI CON LA JUVE - Sullo 0-0 un episodio che poteva far girare la partita in modo molto diverso: Bergonzi non ha punito un vistoso fallo fallo di Chiellini su Sanchez, lanciato verso la rete di Storari. Sul momento c'era la sensazione del rigore: in realtà la scorrettezza è avvenuta per pochi centimetri fuori area. sacrosanta però l'espulsione da ultimo uomo, ma il direttore di gara non ha decretato la punizione che il pubblico di Udine invocava. Ironia della sorte, Bergonzi entrò nella bufera in un Napoli-Juve di alcuni anni fa per aver dato due rigori più che dubbi ai partenopei. Da quel giorno non fischiò più alcun match della Vecchia Signora. Ora nel giorno del suo ritorno... a lamentarsi è un'altra società dai colori sociali bianconeri.

juve gol

UDINESE-JUVENTUS
LE PAGELLE DI AFFARI
Di Giordano Brega

PROMOSSI

Marchisio. Finalmente l'urlo di Tardelli: un gol sontuoso che corona una partita giocata ai livelli di inizio stagione passata. Voto 7+
Krasic.
E' un martello per come corre e difficile da anestetizzare quando ti punta in velocità. L'acquisto più azzeccatto dell'estate bianconera. Voto 7
Quagliarella. Un gol di tacco alla Bettega o alla Del Piero (ma non bastò in quella maledetta finale con il Dortmund, ndr), nella tradizione bianconera. Voto 7-
Iaquinta.
  Si ritrova e rivede la luce in fondo al tunnel. Peccato solo la diatriba con i suoi ex tifosi. Voto 6,5
Bonucci-Chiellini.
 A parte il fallo del Chiello su Sanchez, per il resto la difesa bianconera gioca una delle partite più sicure della sua stagione. Voto 6,5. Bene anche Grygera (voto 6,5) che si sacrifica e tampona a sinistra e buono l'impegno di Motta, voto 6+

BOCCIATI
Zapata-Coda-Domizzi-Isla-Paquale.
Tutti sulla stessa barca (difensiva), che fa acqua da tutte le parti. Voto 4
Di Natale-Floro Flores.
Mai pericolosi. Voto 4,5. Poco meglio El Nino Maravilla Sanchez (voto 5) che almeno all''inizio si invola verso Storari. La prima volta viene steso, la seconda sbaglia lui

POZZO, "TRISTE PER GESTO IAQUINTA". L'ATTACCANTE: "MI SCUSO" - L'esultanza di Vincenzo Iaquinta non e' piaciuta a Giampaolo Pozzo. La punta della Juve ha festeggiato polemicamente rivolgendosi ai suoi ex tifosi, e il presidente dell'Udinese esprime tutto il suo disappunto: "Iaquinta l'abbiamo preso dalla serie C, dal Castel di Sangro, lo abbiamo fatto diventare un giocatore importante, la gente gli ha voluto bene, l'abbiamo sempre trattato bene, alla fine lo mandiamo alla Juve e ha questa mancanza di rispetto verso un pubblico che lo ha sempre amato e rispettato. Una cosa di una tristezza infinita. Come fa un professionista a fare questi gestacci, a comportarsi cosi'? Mi ha ferito in un modo incredibile". La risposta di Iaquinta arriva a stretto giro, sempre nelle interviste tv del dopo-gara. "Non ce l'avevo con il presidente, lui e' stato sempre corretto con me - spiega l'attaccante della Juve -, il problema e' con i tifosi. Avevo voglia di giocare e far gol, ho sentito delle brutte cosse rivolte a mia madre e ho reagito, ma chiedo scusa. Non mi piace fare polemica, sono sempre stato un bravo ragazzo, ma e' la terza volta che vengo a Udine e mi insultano ancora, non ci sono stato piu' nella pelle. Sono una persona istintiva, ma sono gia' pentito di quello che ho fatto. La partita era tranquillissima, e dopo quello che ho fatto si e' accesa un po', ho sbagliato. A Udine ho passato momenti bellissimi, mi dispiace per quello che Pozzo ha pensato su di me, ma gli parlero'".

DEL NERI, "SCUDETTO? NON CI PONIAMO LIMITI" - "Stiamo costruendo una squadra che puo' fare di tutto, senza porci limiti di nessun genere". Gigi Del Neri, a sette giorni dal suo "No" alla domanda se la Juve sia da scudetto, stavolta usa parole diverse, e non solo perche' i bianconeri hanno sbancato Udine con un roboante 4-0. "I miei giocatori per me sono i migliori d'Italia - sottolinea Del Neri nel dopopartita -, siamo sicuri del lavoro che facciamo. Gli avversari? Noi dobbiamo guardare la Juve, ognuno faccia la propria strada con i propri mezzi, poi vediamo dove si puo' arrivare".

"Gia' la settimana scorsa avevo detto non ci poniamo limiti, ma non era stato messo in risalto. I mezzi per non porceli li abbiamo, ma sappiamo che ci sono delle difficolta' durante l'anno - spiega l'ex allenatore della Samp -. Dobbiamo lavorare con continuita' in un certo modo, se giochiamo così i risultati arrivano, se giochiamo come a Bari un po' meno...". Il tecnico della Juve elogia i suoi per la prestazione di oggi: "Mi e' piaciuto l'atteggiamento, mi e' piaciuta l'attenzione. Abbiamo giocato una gara molto attenta, e anche alla fine, sul 4-0, chiedevo che ci fosse grande attenzione. Se fossimo stati piu' attenti nel finale contro il Lech Poznan probabilmente avremmo vinto. Oggi abbiamo dimostrato molto equilibrio, con giocatori davanti che possono fare la differenza". Del Neri chiede equilibrio anche nei giudizi: "Ora non bisogna cullarsi sugli allori, pero' questa vittoria e' una bella iniezione di fiducia. Mancano ancora dei giocatori, ma siamo sereni, con la vittoria si lavora meglio. Abbiamo una buona identita', e su questo dobbiamo lavorare in futuro". Festeggiando il suo gol, Iaquinta e' stato molto polemico con i tifosi della Juve, e Del Neri un po' lo redarguisce: "Se ha fatto qualcosa che non va, e' giusto che si scusi. Non e' che abbia mandato a quel paese tutti, poteva anche farne a meno, ma non mi e' sembrato un insulto alla curva. Era uno sfogo come se ne vedono altri, ma e' giusto anche che chieda scusa a un pubblico che ha dato tanto a questa squadra".

Festeggiando il suo gol, Iaquinta e' stato molto polemico con i tifosi dell'Udinese, e non della Juve come erroneamente riportato precedentemente, e Del Neri un po' lo redarguisce: "Se ha fatto qualcosa che non va, e' giusto che si scusi. Non e' che abbia mandato a quel paese tutti, poteva anche farne a meno, ma non mi e' sembrato un insulto alla curva. Era uno sfogo come se ne vedono altri, ma e' giusto anche che chieda scusa a un pubblico che ha dato tanto a questa squadra".

LA JUVENTUS PASSA A UDINE CON SONTUOSO 4 A 0 - Arriva il primo successo nella serie A 2010/2011 per la Juventus targata Del Neri. Un sontuoso 4-0 in casa dell'Udinese, dopo due 3-3 di fila tra campionato e coppa, che puo' segnare la svolta in questa fase della stagione per Del Piero e compagni. Friulani invece in crisi nera: zero punti in tre partite e' un bilancio che parla da solo. Per Guidolin un passo indietro preoccupante sul piano del gioco, dopo la promettente gara di San Siro contro l'Inter. Dopo un avvio equilibrato, tra il 18' e il 24' arriva l'uno-due micidiale della Juve che stordisce l'Udinese. Il vantaggio e' un autogol di mano di Coda, in mischia, sugli sviluppi di un calcio di punizione, sfruttando anche un'uscita poco efficace di Handanovic (la seconda dopo quella di Milano contro l'Inter). La Juve adesso ha piu' spazi, e li sfrutta benissimo. Il raddoppio e' un capolavoro di Quagliarella, che di tacco su cross basso di Krasic dalla destra conclude alla perfezione una veloce ripartenza degli uomini di Del Neri. La reazione dell'Udinese e' troppo timida, e la Juve nelle ripartenze e' micidiale. Al 43' ancora Krasic ha spazio sulla destra e crossa in area per l'accorrente Marchisio: gran sinistro al volo e niente da fare per Handanovic. In avvio di ripresa, al 6', Storari nega a Sanchez il gol che potrebbe riaprire la gara. E' un fuoco di paglia, perche' la Juve controlla la situazione senza alcun problema, mostra anche un buon possesso palla (in cattedra Marchisio e Krasic), e al 32' mette a segno il poker con Iaquinta, con un destro preciso da fuori area.

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