I tifosi contestano la Juve. Intanto è toto-nomi post-Ferrara
![]() Ciro Ferrara |
La crisi infuria sulla Torino bianconera (non che la sponda granata stia meglio dopo l'esonero di Colantuono)
e i tifosi della Juve fanno sapere la loro infelicità sull'argomento "Con le parole il tricolore, ma in campo scendete senza onore". Uno striscione scritto ed esposto da una decina di ultras all'ingresso del centro sportivo bianconero a Vinovo, che mette la squadra sotto accusa. "Più rispetto per noi", viene aggiunto nel messaggio. La settimana che si concluderà sabato sera al Comunale con il derby d'Italia non inizia sotto i migliori auspici.Intanto, tra una voce di sostituzione di Ciro Ferrara e l'altra, ci si mettono anche i bookmakers che hanno aperto il banco al successore del mister napoletano. I nomi sono caldi: non solo il Mancio, ma pure Spalletti (sospeso in verità tra contratto d'oro con lo Zenith e ambizioso sogno a tinte azzurre) e Antonio Conte (proprio l'uomo che perse la sfida con Ferrara pochi mesi fa). Senza dimenticare quel Gasperini che più di un addetto ai lavori considera pronto per il salto in una grande squadra. ma la convinzione generale, di bookies e uomini-mercato, è che nel 2010 si ripartirà con Marcello Lippi dietro a una scrivania di comando. E il ritorno del tecnico viareggino resta il paracadute più solido di Ciro Ferrara (anche se sportmediaset in queste ore avanza anche il nome di Claudio Gentile come scenario di riserva), già suo vice in Nazionale. Oltre al fatto che procedere con un esonero oggi o a giugno potrebbe voler dire dover rivedere anche il progetto tattico della squadra. Per questo Jean Claude Blanc continua a tenere i nervi saldi (sa che rischia anche lui la faccia e l'operatività nel mondo Juve) e spera fortamente di andare avanti con il suo attuale allenatore. Naufragio (eventuale) con l'Inter permettendo...
DEL PIERO, "MOMENTO DIFFICILE MA NE USCIREMO" - "Non ci nascondiamo: ci attende una settimana difficile e impegnativa: prima l'Inter, poi la Champions League. Ma da tutti i momenti difficili si esce con l'unione e il lavoro". Alessandro Del Piero traccia la strada che la Juve deve seguire in vista dei prossimi due cruciali impegni con nerazzurri e Bayern Monaco in cui l'undici di Ferrara e' chiamato a riscattare le sconfitte con Bordeaux e Cagliari. Il capitano bianconero, ospite di Sky Sport in occasione della presentazione ufficiale del suo nuovo sito personale, ha grande fiducia perche' "di momenti negativi ce ne sono stati, il piu' negativo di tutti soltanto pochi anni fa", continua riferendosi alla retrocessione in B. E continua: "Ci siamo risollevati da quello, contiamo di farlo anche oggi". 
Del Piero
Come Buffon qualche giorno fa, anche Del Piero sottolinea che dietro il momento no della Juve c'e' "la responsabilita' di tutti, senza ombra di dubbio dei giocatori che dobbiamo dipendere da noi stessi. La cosa bella pero' in questo momento negativo che stiamo vivendo e' che, guardandoci negli occhi, abbiamo capito che siamo tutti sulla stessa linea d'onda ed e' questa unione che fa la differenza", spiega Del Piero. "L'allenatore e' con noi e noi con lui, la societa' anche", assicura, "siamo al lavoro, dobbiamo correggere tante cose e prepararci bene per questa sfida e per quello che verra' dopo". A livello personale il numero 10 juventino si dice "abbastanza contento, per tre mesi non ho giocato e ora ho la possibilita' di stare bene e di giocare. Io e tutti dobbiamo ripartire da queste piccole cose". Del Piero getta poi acqua sul fuoco in vista della sfida contro l'Inter e della possibilita' che i tifosi bianconeri intonino nuovi cori contro Mario Balotelli che potrebbero portare alla sospensione della partita. "La voglia di combattere tutte le forme di discriminazione e razzismo e' molto nostra, la societa' e tutti alla Juve sono stati abbastanza chiari -continua- per quanto mi riguarda non c'e' stata mai nessuna situazione di particolare tensione tra giocatori", aggiunge Del Piero, che definisce i cori di scherno contro chi va in campo "un problema di civilta' che oggi interessa il calcio ma che in realta' interessa tutti quanti perche' i veri problemi di razzismo sono in altri campi". E conclude: "Il segnale che possiamo dare noi, pero', e' importante ed e' giusto che sia cosi'".



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