Ital-Cassano show, ma sono solo le Far Oer

Mercoledì, 8 settembre 2010 - 10:00:00
italia

DE ROSSI, ANCORA NIENTE BILANCI -
Arrivera' il tempo dei bilanci, ma prima di quelli ci sono gare importanti da giocare. A cominciare da quella di Belfast. Daniele De Rossi e' convinto di questo dopo l'importante prestazione ed il gol di stasera con le Far Oer. "Era una gara, sulla carta, facile, ma anche noi siamo stati bravi a renderla tale, non e' mai cosi' facile come sembra. Siamo entrati in campo con la mentalita' giusta e con una squadra di qualita', ma non possiamo fare bilanci dopo due gare. Sarebbe troppo comodo. C'era da vincere, i punti e forse anche i gol in queste gare contano tanto. Centrocampo della Spagna? Il mister non ha mai fatto riferimenti a questa squadra, sarebbe complicato, e' una squadra con centrocampo eccezionale. Penso che non ci convenga provare a fare quello che fanno loro". De Rossi ha anche parlato della sua condizione fisica. "La mia condizione non e' al 100%, a settembre sarebbe anche difficile che lo fosse. Ma non e' neppure tanto male. Voglio migliorare sia fisicamente che con le mie squadre". Trasferta in Irlanda? "A Belfast sara' battaglia, lo immagino". Anche Riccardo Montolivo e' in sintonia con il compagno di centrocampo. "Siamo uniti, abbiamo tutti voglia di mettere qualcosa in piu' in campo, avevamo voglia di affrontare questo avversario come fosse di prima fascia, atteggiamento importante per la qualita'. Pazzini? Ho sentito dei cori per lui, ha lasciato un bel ricordo a Firenze. Cassano in Sudafrica? Sono domande delicate, c'era un ct che ha fatto le sue scelte e purtroppo e' andata come andata. Difficile dire come sarebbe andata se ci fosse stato Antonio".

VIVIANO "BELLO ESORDIRE QUI" - "Non era facilissimo per me pensare di arrivare in Nazionale e per di piu' debuttare a Firenze, nella mia citta', davanti alla mia curva. Per me e' stata una grande cosa". In queste parole c'e' tutta la gioia di Emiliano Viviano, oggi all'esordio in azzurro proprio all'Artemio Franchi, lo stadio che lo ha visto crescere come tifoso della Fiorentina e che e' stato il teatro della sua prima volta in Nazionale. "Non sono entrato in campo con paura perche' e' sempre una partita di calcio e non si deve mai avere paura, semmai - spiega ai microfoni della Rai - c'era la grande felicita' di debuttare in azzurro e di farlo a Firenze, davvero una cosa fantastica per me". In Estonia Sirigu, a Firenze Viviano. Sono loro i due portieri che si giocano il posto in attesa del ritorno di Buffon. "L'ho detto un sacco di volte, Gigi e' il piu' forte di tutti, il dio dei portieri, il Maradona degli estremi difensori. E' ovvio che noi cerchiamo di far valere le nostre doti e di sostituire un mostro come lui al meglio. Gli faccio tanti auguri per una pronta guarigione, spero di potermi prima o poi allenare con lui". Viviano e' fiorentino di nascita e di fede calcistica. Ma non dimentica Bologna. "Ringrazio la citta' e la societa' che mi hanno dato questa possibilita' di arrivare in Nazionale. Il mio futuro? Io sto benissimo a Bologna, vedremo a giugno quali saranno i programmi societari".

GILARDINO, "IMPORTANTE VINCERE 5-0 PER DARE SEGNALE" - Alberto Gilardino ha siglato il gol che ha sbloccato il risultato e dato il via per il 5-0 contro le Isole Far Oer. "E' stato importante aver fatto una gara di questo tipo, aver vinto con tanti gol per dare un segnale, poi ho segnato anche io e sono contento" dice l'attaccante della Fiorentina che, poi, alla solita domanda su questa Nazionale e quella di Lippi che ha deluso in Sudafrica, risponde: "L'Italia che ha giocato ai Mondiali ha trovato delle difficolta', perche' ogni volta che giochi certe competizioni trovi delle difficolta' perche' le squadre si sono tutte organizzate. Anche queste sera se non riuscivamo a sbloccare subito il risultato sarebbe stato difficile". Sulla prestazione straordinaria di Antonio Cassano, dice: "Antonio gioca per la squadra, gioca per i compagni e questo e' un grande aiuto". Sulla possibilita' di far coppia in attacco con Pazzini: "Con Giampaolo ho ottimo rapporto, mi piacerebbe giocare insieme ma decidera' Prandelli. Se verra' un giorno che ci fara' giocare insieme ben venga". Sulla facilita' per gli attaccanti di andare in porta, ricorda come: "E' facile quando hai un centrocampo con i piedi buoni con Montolivo, Pirlo, De Rossi che ti mettono in condizione di andare in porta. Devi solo attendere il momento giusto. Non si gioca con le spalle alla porta ma in profondita' per andare in porta. Il livello delle Far Oer certo era basso ma noi abbiamo giocato una buona partita". Dopo il successo con Estonia e Far Oer, pero', per gli Azzurri i prossimi impegni sono piu' probanti. L'8 ottobre c'e' la trasferta in Irlanda del Nord eppoi tocca alla Serbia. "Si vedra' la verita' in quelle due partite: a che livello siamo, come reagira' la squadra in queste due partite fondamentali per il girone contro l'Irlanda del Nord e Serbia". Sul possibile rientro di Amauri e Borriello in azzurro in futuro, Gilardino, taglia corto: "E' la concorrenza che questa Nazionale deve avere, perche' e' una Nazionale importante che ha vinto 4 anni fa un mondiale. Quindi ben venga la concorrenza, me la giochero'". Sulle differenze tra il modo di giocare tra Prandelli e Lippi, con il primo che sembra prediligere il gioco di qualita' al gruppo del suo precedessore, l'attaccante azzurro sottolinea ricorda come: "Anche con Lippi abbiamo giocato partite importanti, di qualita'. Certo privilegiava il gruppo ma anche il bel gioco in campo. E la stessa cosa e' con Prandelli. Vuole una mole di gioco, i centrocampisti sempre al centro del gioco. Per alcune cose si somigliano". Sul largo punteggio, infine: "Il 5-0 fa piacere. Alla fine del primo tempo, negli spogliatoi si diceva che da tempo non si faceva una goleada".

PRANDELLI, "FIRENZE GENEROSA, CASSANO STA MOLTO BENE" - Il primo pensiero per Cesare Prandelli appena finita la gara con le Far Oer vinta con un successo largo (5-0) e' stato per il pubblico di Firenze. "E' stato tutto facile per me -ha detto ai microfoni della Rai dopo il triplice fischio- perche' sapevo che Firenze e' generosa e grande da questo punto di vista. Ero sicuro che sarebbe stata una serata di festa. Sono sempre in debito con questa gente, l'entusiasmo per la Nazionale sta aumentando e questo e' importante. Certo, c'e' sempre il rischio di fare una brutta figura, ma sono stati bravi i ragazzi che in 20' hanno alzato il ritmo, hanno fatto gol e poi e' normale che e' difficile mantenere un ritmo cosi' alto per tutti i 90'". Il ct azzurro non puo' evitare di dedicare qualche parola particolare per Antonio Cassano, anche questa sera tra i migliori. "Sta bene mentalmente, fa le cose importanti anche nei posti giusti nel campo, non le fa a meta' campo ma a ridosso dell'area di rigore. Gilardino? Sono contento per lui, per il gol che ha realizzato. I fischi a Quagliarella? Sono stati pochi, poi ha fatto gol e tutto si e' aggiustato". L'ultimo pensiero e' per Galdiolo, l'ex difensore della Fiorentina affetto da un grave problema di salute: "Ho incontrato il figlio, so cosa stanno vivendo, dovremmo fare qualcosa di piu'".

FESTA A FIRENZE, ITALIA TRAVOLGE FAR OER - Due su due. Dopo la sofferta vittoria in Estonia, l'Italia si diverte con le Isole Far Oer a Firenze e porta a casa il secondo successo consecutivo nelle qualificazioni europee. Tutto facile per gli azzurri che si impongono con un netto 5-0, nella serata del ritorno di Cesare Prandelli al Franchi. Applausi per tutti, belle giocate, tanti gol e lo spettacolo che ci si attendeva da una Nazionale che piace alla gente, nonostante le difficolta' di Tallin. Una partita che non fa testo e che non deve illudere nessuno. L'avversario di oggi occupa il 118esimo posto nel ranking Fifa, i giocatori delle Isole Far Oer sono quasi tutti dilettanti e il divario era troppo netto ed evidente. Pero' l'Italia di Firenze e' piaciuta per l'impegno e per la voglia di divertire che ha messo in campo. Prandelli, accolto come meritava dal popolo fiorentino, si e' affidato al 4-3-3 dando spazio a due esordienti: Viviano tra i pali (in panchina Sirigu) e De Silvestri sulla destra. A sinistra Antonelli che aveva debuttato in Estonia, confermata la coppia centrale Chiellini-Bonucci. A centrocampo Pirlo fra De Rossi e Montolivo, poi il tridente Rossi-Gilardino-Cassano. C'e' una bella atmosfera al Franchi, il pubblico fiorentino abbraccia e carica gli azzurri. Si comincia con un'invasione di campo di un tifoso azzurro (lo stesso che, con la maglia di Superman, entro' in campo nella semifinale Mondiale tra Spagna e Germania), poi spazio al talento di "papa'-Cassano", particolarmente ispirato. Devastante il barese che nei primi 10 minuti crea 3-4 occasioni da gol, anche se all'11 e' Gilardino a sbloccare il risultato deviando in rete di testa l'angolo di Pirlo. Il "Gila" interrompe cosi' il suo lungo digiuno e scavalca Toni e Vialli nella classifica dei bomber azzurri di tutti i tempi. Far Oer disorientate, azzurri scatenati con Cassano sempre protagonista. Al 22' arriva il 2-0, lo sigla De Rossi dopo un'azione di Antonelli sulla sinistra. Al 27' segna anche Cassano, splendido il suo destro dai 18 metri che si infila all'angolino. Un gol alla Baggio, presente anche lui al Franchi. Nella ripresa l'Italia riduce il ritmo, pensa a divertirsi e a divertire con Cassano, ma da' l'impressione di non volere affondare i colpi anche se Gilardino, Montolivo, Pazzini e Quagliarella (subentrati a Gilardino e Rossi vanno vicini al gol). Proprio il neo-juventino (fischiato dai tifosi viola) sigla, al 36', la rete del 4-0 in mischia. Nel finale splendida punizione di Pirlo per il 5-0 finale. Una perla per chiudere una serata di festa con un Cassano superlativo.

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